S.O.S non solo per le Coste della Sardegna ma anche per una imminente cementificazione delle sue campagne!!!!! Parola di Renato Soru

Ecco il pensiero di Renato Soru (ex Governatore della Regione Sardegna e padre della legge ancora in vigore sul Piano Paesaggistico).

Nuovo allarme cementificazione in Sardegna, il pensiero di Renato Soru.

“Sono molto preoccupato, c’è un nuovo assalto alle coste e ora c’è persino la cementificazione delle campagne. Chi ha a cuore il futuro dell’isola deve reagire. La costa è un bene paesaggistico nel suo insieme, non ci sono tratti più o meno interessanti. Dopo che il 50% è stato consumato, a maggior ragione dobbiamo tutelare la parte intonsa. Noi abbiamo puntato sul recupero, le ristrutturazioni, il riuso. Basta girare lungo la costa per vedere quanti errori ci sono da correggere, quanti scempi da riparare: cave in riva al mare o seconde case da trasformate in alberghi.
La nostra è stata una scelta difficile ma lungimirante. La fascia costiera è un bene paesaggistico nel suo insieme, come un essere umano, non può essere diviso per parti. Io dico: anziché fare passi indietro, ora esercitiamoci a preservare la parte sana e a migliorare ciò che è stato realizzato negli anni. C’è molto lavoro da fare.
L’unica cosa che abbiamo bloccato è lo scempio sconsiderato, lo spreco. Vogliamo costruire ancora? Abbiamo il maggior numero di seconde case in proporzione al numero degli abitanti, quindi dovremmo essere i più ricchi d’Italia. Questa è la prova che il cemento inutile rende più poveri.
Il mondo ha capito che non c’è cibo per tutti, grandi potenze si fanno guerre alla ricerca di terreni fertili, si parla di produzioni a chilometro zero, si ritorna agli orti, e qui cosa si fa? Si pensa di rendere edificabili anche le campagne.
È allarmante la visione di chi crede solo nel cemento e adesso, mentre ci sono dappertutto case inutilizzate e la finanza è andata in crisi proprio per questo, vuole portare la speculazione edilizia nell’agro. L’agricoltura sarebbe definitivamente condannata e invece deve avere un futuro con un moderno e garantito lavoro produttivo.”

Renato Soru

Intervista di Filippo Peretti su La Nuova Sardegna 13/07/2012

Descrizione: vecchio edificio chiamato Lido Iride comune di Sorso (SS), un tempo fiore all'occhiello del centro turisitico, foto di Dongu Marcello.Descrizione: vecchio edificio chiamato Lido Iride comune di Sorso (SS), un tempo fiore all'occhiello del centro turisitico, foto di Dongu Marcello.Autore: Dongu Marcello
Comune: Sorso
Descrizione: vecchio edificio chiamato Lido Iride, un tempo fiore all’occhiello del centro turisitico.

Ecco di cosa sta parlando Soru.

E questo che vogliamo per tutte le Coste Sarde in mano non ai sardi ma a un’Elitè di poche persone che vuole speculare sulla nostra pelle, la pelle già se la sono presa ora cosa vogliono!!!!!!!

Noi sardi possediamo una sola cosa la nostra Terra e ora di difenderla  e protteggere gli interessi non solo nostri ma delle generazioni a venire………..

Procurad’e moderare
Barones, sa tirannia
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pés in terra
Decrarada est giaj sa gherra
Contra de sa prepotentzia
Incomintzat sa passentzia
In su pobulu a mancare

Dobbiamo trovare la forza di rialzare la testa e far vedere agli altri che popolo forte e orgoglioso è il nostro. Non vogliamo essere solo indignati ma vogliamo reagire e ripartire da capo valorizzando a pieno l’unica risorsa che noi Sardi possediamo la nostra Terra!

Il turismo è l’unica risorsa economica che la Sardegna possieda, noi sardi ce ne dobbiamo riappropriare, e creare da questa il lavoro per noi e per i nostri figli.

La Redazione

Le Vie della Sardegna

Altri punti di vista a favore del Piano paesaggistico di Renato Soru e contro le modifiche di Ugo Cappellacci.

Il Governatore della Regione Sardegna
Il Governatore della Regione Sardegna

”Cappellacci parla la lingua arcaica del mattone il patrimonio ambientale e’ ancora a rischio, mentre potrebbe essere un volano per la Regione, e non solo d’estate”.

(ANSA) – ROMA, 13 LUG – ”Cappellacci parla la lingua arcaica del mattone”. Intanto ”il patrimonio ambientale e’ ancora a rischio, mentre potrebbe essere un volano per la Regione, e non solo d’estate”. Cosi’ il Wwf commenta la proposta di revisione del governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, del Piano paesaggistico regionale.
”Quando si dicono troppe parole per esprimere un concetto semplice ‘gatta ci cova’ – afferma il Wwf -. Decriptati, i concetti espressi dal governatore della Sardegna vogliono dire ‘costruiamo, ma costruiamo bene”’. Il governatore Capellacci, aggiunge l’associazione, e’ ”il primo responsabile dell’abrogazione della legge salva coste piu’ importante realizzata in Italia che, estendendo i vincoli paesaggistici a 1.000 metri dalla battigia, aveva giustamente bloccato numerosi interventi edilizi. Di fatto il piano paesaggistico della Sardegna e’ gia’ stato modificato al di fuori delle procedure previste dal codice dei beni culturali”. Secondo Gaetano Benedetto, direttore politiche ambientali del Wwf Italia, le nuove norme infatti ”introducono elementi dinamici e interpretativi e non avere il coraggio di utilizzare il termine ‘vincolo’ significa non avere consapevolezza del tesoro alla cui tutela il vincolo è posto”. Le competenze delle comunita’ locali, osserva Benedetto, devono essere espresse ”in un quadro che e’ dettato dalla carta costituzionale”.
”Il governatore – conclude l’associazione – parla la lingua arcaica dell’economia basata sul mattone, rilancia piani occupazionali vecchio stile, che rischiano di compromettere ulteriormente il fragile profilo delle coste sarde”. (ANSA).

Fonte: www.ansa.it

 

 

Sardegna: Crespi (Fai), patrimonio isola e’salvadanaio
Piano paesistico Soru non capito

CAGLIARI 13 luglio – La Sardegna ”ha un patrimonio straordinario di coste ma anche di paesaggi interni. Quindi mi rivolgo ai giovani che sono il nostro domani: la terra, l’ agricoltura, le bellezze naturali e artistiche sono il vero unico salvadanaio”. Lo dice il presidente onorario del Fondo ambiente italiano (Fai), Giulia Mozzoni Crespi, commentando, dalla Sardegna dove qualche giorno fa ha inaugurato la sede Fai di Nuoro, le linee guida del piano paesaggistico regionale presentate oggi.
Lancio un appello al popolo sardo perche’ non si lascino catturare da falsi abbagli e a rivolgerlo – dice Crespi – e’ una persona che da 51 anni viene tutte le estati in Sardegna e che si sente sarda”. ”Il domani arriva sempre – prosegue la rappresentante del Fai – e quelle decine di case e villette a schiera in gran parte vuote parlano”. ”Non credo ai falsi progetti e alle false promesse. Cerchiamo di capire il grande e straordinario valore sul piano paesistico lanciato da Soru (ex presidente della Regione Sardegna, ndr) – conclude Crespi – che non e’ stato capito dai suoi stessi seguaci e che e’ rivolto ai figli del domani’‘.

Fonte: www.ansa.it

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