Un Sardo. Giovanni Lilliu.

Giovanni Lilliu

Forte e volitivo, un vero sardo, quando dal collegio dei Salesiani dove studiava ritornava al suo paese Barumini in estate:

«I risvegli erano corali: campane all’unisono col canto del gallo, alle prime luci dell’alba. E blasfemi ragli d’asino in contraltare. Barumini: un universo totale. Lì è cominciata questa storia. Questa vita».

Ha compiuto gli studi liceali a Frascati nel Collegio “Villa Sora”, sempre dei Salesiani. Si è iscritto poi nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma, frequentando il corso di Lettere Classiche e approfondendo gli studi archeologici e paletnologici. Si è laureato il 9 luglio 1938 discutendo – col professor Ugo Rellini – una tesi sulla religione primitiva in Sardegna.

La Sardegna è stata per lui fonte di ispirazione e studio, essere sardo è un modo di vivere con orgoglio la propria appartenenza all’Isola,

“La Sardegna, in ogni tempo, ha avuto uno strano marchio storico: quello di essere stata sempre dominata (in qualche modo ancora oggi), ma di avere sempre resistito. Un’isola sulla quale è calata per i secoli la mano oppressiva del colonizzatore, a cui ha opposto, sistematicamente, il graffio della resistenza”.

Lilliu era convinto che i Sardi, nonostante “l’aggressione di integrazioni di ogni specie”, sarebbero “riusciti a conservarsi sempre se stessi” nella “fedeltà alle origini autentiche e pure”.

Così il suo pensiero storiografico si riassume nel libro:

La costante resistenziale sarda.

Un Maestro di grande talento, un Sardo.

Grazie di Tutto.

La Redazione

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