Tiscali: messa in sicurezza e riqualificazione del sito archeologico, sono stati stanziati i fondi dalla Regione Sardegna.

Sassari,

27 aprile 2012.

Sono stati stanziati i fondi  per un intervento di recupero all’interno della dolina del famosissimo villaggio nuragico di Tiscali, finalmente verranno messi in sicurezza e sistemati definitivamente i due accessi principali da Dorgali e da  Oliena.

 

Tiscali è l’archeologia che rappresenta la Sardegna, ed è davvero una buona notizia sapere che si farà di tutto per preservare questo patrimonio culturale che è non solo di tutti Sardi ma di tutti i cittadini del mondo.

Sono stati stanziati dalla Regione 743mila euro che vanno a sommarsi ai fondi già stanziati in precedenza dalla stessa Regione di 230mila euro più i 70mila stanziati dal comune di Dorgali. Si raggiunge quindi il Milione di Euro per salvaguardare il patrimonio storico Sardo.

Un’azione dovuta che però merita un ringraziamento,  visto e considerato che tantissimi beni culturali in tutta Italia sono in totale stato di abbandono e in alcuni casi in stato di degrado, cosa assai grave per un paese come l’Italia che è la culla della civiltà occidentale e che dal suo patrimonio architettonico e archeologico potrebbe incentrare il rilancio dell’economia del Paese.

Speriamo che Tiscali sia preservata così come altri siti archeologici presenti in tutta l’Isola.

La Sardegna è unica e la sua unicità è data come diceva Giovanni Lilliu dalla presenza dei Nuraghi nella nostra Isola.

 

di Giovanni Lilliu

tratto da “Sardegna nuragica”

 “Il paesaggio sardo colpisce a prima vista per la pleiade di volumi fisici rotondi che si succedono in continuità insistenti, martellanti tanto da fissarsi nell’occhio e nella mente dei visitatori come elemento assolutamente caratteristico di una terra e d’una civiltà straordinarie, dall’apparenza mitica, come una sorta di simbolo e di bandiera di un popolo. Questi volumi rotondi sono i volumi dei nuraghi.

E i nuraghi significano fascino di Sardegna,
oltre la natura vergine e sconfinata,
oltre il mare.”

La Redazione

Le Vie della Sardegna

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