Dolianova 1 febbraio 2014 : presentazione del libro di Vincenzo Soddu “LA NEVE A GAZA”

IL COMUNE DI DOLIANOVA
ASSESSORATO ALLA CULTURA e
MIELEAMARO IL CIRCOLO DEI LETTORI
invitano i cittadini alla presentazione del libro

La Neve a Gaza di Vincenzo Soddu

LA NEVE A GAZA

 

di e con Vincenzo Soddu
SABATO 1 FEBBRAIO 2014
alle ore 18.30
presso la Biblioteca Comunale
Piazza Brigata Sassari – Dolianova
Interventi di Giuseppe Pusceddu e Fawzi Ismail

LA NEVE A GAZA

La storia di un palestinese a Cagliari e della neve in una terra in cui l’odio ha, forse, radicato amore. La storia di Karim che da Cagliari torna in Palestina per imparare di nuovo ad essere uomo, ad essere degno della propria terra e ad amare di nuovo una donna, una madre.
Il conflitto tra l’uomo e la terra, l’uomo e la patria, l’uomo e la miseria. Un corpo che ha il nome di Gaza e l’abito della neve quando l’impegno e la coscienza ci rendono liberi di decidere della nostra vita. La neve che esiste dentro gli occhi di chi vede e vive speranza. Un viaggio dalla Sardegna alla Palestina e viceversa per tornare lì dove si può decidere di non dimenticare e di lottare. La storia di tutti gli uomini a Cagliari come a Gaza. La storia di una libertà che arriva ed è “sottile, diafana, quasi trasparente” come la neve.

Vincenzo Soddu è nato a Cagliari cinquant’anni fa, quando i Beatles si esibivano ancora al Cavern Club di Amburgo. Da vent’anni insegna materie letterarie nei licei cittadini. È autore di un blog di recensioni letterarie, libriedintorniblog. È sposato con una collega, con la quale purtroppo è costretto a condividere spesso frustranti discussioni sulla scuola pubblica. Quando non scrive, si diverte a cucinare o a guardare programmi di cucina sul divano con i figli.

INGRESSO LIBERO

Dolianova panorama del centro abitato

Dolianova è una cittadina nel cuore del Parteolla. Il paese nasce ufficialmente il 25 giugno 1905, dall’unificazione degli antichi villaggi di San Pantaleo e Sicci San Biagio. Nelle sue campagne si trovano numerosi insediamenti archeologici. Da visitare la Cattedrale di San Pantaleo, sede vescovile dal XIV secolo, iniziata nel 1160 e completata nel 1289.

Dolianova chiesa di San Pantaleo
Dolianova, Chiesa di San Pantaleo
Come arrivare Imboccata da Cagliari la SS 554 verso Quartu Sant’Elena, si svolta a s. al bivio per Dolianova. Raggiunto il centro abitato si prosegue fino alla via Vescovado, dove si erge la chiesa.
Il contesto ambientale L’edificio è all’interno di un’area recintata al centro del paese, accanto agli edifici dell’ex Monte Granatico recentemente restaurati.
Descrizione San Pantaleo di Dolianova è fra le chiese medievali più importanti in Sardegna. Oltre all’imponenza dell’architettura, i motivi di attrazione risiedono nel ricco ed esuberante decoro scultoreo, sia all’esterno sia all’interno, dove sono custodite importanti opere d’arte pittorica.
La chiesa sorge in un sito in cui la presenza cristiana, risalente al V-VI secolo, è testimoniata dal ritrovamento di una vasca battesimale e di un pilastrino databile alla seconda metà del X secolo.
La diocesi esisteva già nel 1089, quando il vescovo Vigilius figura come testimone all’atto di donazione del giudice di Cagliari Costantino II ai monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia.
L’ex cattedrale dell’antica Dolia fu edificata in tre fasi tra il XII e il XIII secolo e conclusa tra il 1261 e il 1289 ad opera di maestranze provenienti dal cantiere della chiesa di Santa Maria di Bonarcado. Al 1170 si riferiscono l’impianto trinavato, i pilastri cruciformi e tratti di muratura (fase in cui ebbe un ruolo importante il “magister Bonanus” citato in una delle iscrizioni della chiesa), mentre l’alzato è pertinente al XIII secolo. La chiesa (m 30 x 13, alta m 15 circa) è in pietra tufacea locale. Ha pianta longitudinale trinavata con unica abside a S/E e copertura lignea derivante da una variazione del progetto originario che, vista la presenza di robusti pilastri, prevedeva volte in pietra. A s. della facciata si erge il campanile. Paraste d’angolo e lesene ritmano una divisione in specchi, mentre teorie di archetti semicircolari si contrappongono ad altri interrotti da un lobo. La stessa varietà interessa i peducci di imposta degli archetti, con soggetti fitomorfi, antropomorfi, zoomorfi e di fantasia, figure mostruose e geometriche. La ridondante decorazione si completa con l’architrave del portale d’ingresso, un marmo romano riutilizzato, con serpenti tra le canne in rilievo. All’interno si segnalano i capitelli decorati con scene del Nuovo Testamento e quello, ormai gotico, con foglie a “crochet”. Sempre nell’aula si conservano gli affreschi medioevali dell’abside, quello con l'”Albero della Vita” sul fianco d. e il “Retablo di San Pantaleo”, realizzato tra la fine del ‘400 ed i primi del ‘500.
Storia degli studi L’ex cattedrale di Dolianova è stata oggetto di numerosi studi a partire dal XIX secolo, intensificatisi nel XX, che hanno visto Giovanni Spano, Carlo Aru e Donatella Salvi indagarne gli aspetti archeologici in rapporto al territorio comunale, e Raffaello Delogu, Corrado Maltese, Renata Serra, Roberto Coroneo, Maria Cristina Cannas, Lucia Siddi, Elisabetta Borghi e Giacomo Pisano indagarne gli aspetti storico-artistici e dei numerosi restauri.
Testi e immagini tratti dal sito della Regione Sardegna

Località Balneari a Cagliari come arrivare dove andare

Una delle torri che sorvegliano la Costa del Sud (CA)

 

 

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