AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ – Sant’Anna Arresi 2013

Al via a Sant’Anna Arresi la XXVIII EDIZIONE di “AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ” che mette in scena domani 24 Agosto 2013, la sua terza serata proponendo due ensemble tanto interessanti quanto innovativi.

Joshua Abrams Natural Information Society
Joshua Abrams Natural Information Society

Il primo set della serata sarà affidato al progetto Natural Information Society, guidato dal bassista e compositore Joshua Abrams affiancato per l’occasione da Chad Taylor e Lisa Alvarado.
Abrams può essere definito come una sorta di stregone che unisce i suoni di Chicago alle suggestioni tipiche della musica tradizionale del Nord Africa in una commistione ipnotica ed evocativa capace di trascinare l’ascoltatore in un mondo che ritrova il contatto con la ritualità tipica della civiltà africana mediata sempre dall’eccellente scuola dell’improvvisazione chicagoana.

Il 24 Agosto in Piazza del Nuraghe a Sant’Anna Arresi alle Ore 21:00, Joshua Abrams (bass), Chad Taylor (drums), e Lisa Alvarado (Harmonium), si esibirànno in un concerto basato sul versante psichedelico del jazz con fortissime influenze africane dove i ritmi ossessivi ed ipnotici sono usati dagli stregoni come chiave di rappresentazione e spiegazione del mondo circostante.

 

Successivamente alle 22.45, saliranno sul palco i Talbam! Formazione americana che ormai da anni ha abbattuto le barriere tra jazz e rock importando la libertà tipica dell’improvvisazione in una dimensione ad alto impatto sonoro. Matt Mottel e Kevin Shea attraversano obliquamente tutta la musica riuscendo a sintetizzare anime solo apparentemente distanti. A conferma di ciò, ai due rappresentanti dell’avant-rock, si uniranno due special guest di lusso: il trombettista Peter Evans ed il sassofonista inglese Alan Wilkinson, musicisti affermati da lungo tempo nel campo del jazz improvvisato.

I Talibam
TALIBAM Matt Mottel e Kevin Shea

Vigili alfieri della diversità sonora dal 2003, i Talibam! sono orgogliosi di essere arrivati al loro decimo anno con una lucida compassione per il genere umano. Nonostante gli incessanti ostacoli alla loro impresa fai-da-te. Matt Mottel (tastiere) e Kevin Shea (batteria), sono rimasti devoti al loro credo secondo cui l’applicazione della diversità nel suono e’ di primaria importanza per l’apprezzamento della diversita’ tra gli esseri umani. Il fine ultimo dei Talibam! e’ stato, e sempre sarà, creare la musica dalla gentilezza, ed essere gentili creando matrimoni tra ideologie disparate inserite con competenza e curiosità.

Peter Evans
Peter Evans

Peter Evans, ha frequentato l’Oberlin Conservatory, dopo gli studi di tromba classica, da allora è diventato una stella nascente nella scena della musica d’improvvisazione.

Tecnica stupefacente, suoni lunghi e sottili, timbri diversi, scale alte e distorsioni elettroniche. Per il secondo anno consecutivo è stato nominato tra i cinque musicisti dell’anno da «All About Jazz New York» .

Alan Wilkinson
Alan Wilkinson

Alan Wilkinson (Londra, 1954), proviene dalla tradizione sassofonisti che ha come modelli Albert Ayler, Roscoe Mitchell, Mike Osborne, Evan Parker e Peter Brötzmann, con uno stile personalizzato e vocalizzato, e una ferma convinzione nel potere della creatività spontanea. Vive a Londra dal 1990, si fa conoscere nella fertile scena di Leeds già negli anni 80 fondando il Termite Club e nella formazione Hession/ Wilkinson/Fell. Attualmente suona in un trio acclamato con John Edwards e Steve Noble; il quartetto norvegese Akode; in quartetto con John Coxon, Steve Noble e Pat Thomas; e in Freefall con Thomas, Neils Charles e Mark Sanders. Altri progetti hanno incluso un quartetto con Brötzmann, Fell e Willi Kellers; Alex Maguir’s Cat o’Nine Tails; Derek Bailey’s Company weeks; e
collaborazioni con il duo di New York City Talibam!, Thurston Moore, Chris Corsano, Eddie Prevost, Sunny Murray e Stefan Jaworzyn. Gestisce e suona regolarmente nel suo club Flim Flam a Londra.

Entrambi i concerti sono imperdibili e rappresentano due esclusive europee all’interno di un programma che si rivela ancora una volta pieno di sorprese uniche e preziose.

 

Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi Jazz Festival 2013
Rob Mazurek – Sant’Anna Arresi Jazz Festival 2013

Il 26 Agosto vedrà sul palco di Sant’Anna Arresi, nella sua quinta serata, un gradito ritorno, Rob Mazurek con il primo dei suoi tre concerti in programma nell’edizione di quest’anno.
Mazurek, accompagnato da Granado alle tastiere e Takara alla batteria porteranno in scena il progetto Sao Paulo Underground, fantastica unione di due anime apparentemente inconciliabili come la composizione libera di scuola chicagoana ed il caldo tropicalismo di Bahia, la regione più nera del Brasile.
La maestria di Mazurek, musicista dell’anno secondo Wire e Musica Jazz, è riuscita a fondere questi due elementi dando vita ad una miscela incredibile sospesa fra elettronica, evocazioni lisergiche ed improvvisazioni libere che insieme creano immagini e suggestioni capaci di rapire l’ascoltatore e proiettarlo in un viaggio stellare.
È proprio il suono cosmico che segna la traccia comune e unisce la composizione di Mazurek e la lezione del musicista e filosofo di Birmingham, Sun Ra. Così lontani ma al tempo stesso così vicini come due pianeti in costante rivoluzione.

Mazurek Granado Takara
Mazurek Granado Takara

SÃO PAULO UNDERGROUND

Rob Mazurek, parallelamente allo sviluppo di numerosi progetti a Chicago, ha vissuto diversi anni nell’Amazzonia brasiliana. È qui che Mazurek ha incontrato il cofondatore del São Paulo Underground, Mauricio Takara, oltre
che altri membri del nascente movimento underground della città. Presto sono stati introdotti altri due artisti, Guilherme Granado e Richard “Hollywood” Ribeiro. Il São Paulo Underground, ora trio, comprende Mazurek e due nativi di São Paolo, appunto Takara e Granado che si occupano anche delle campionature e dell’aspetto elettronico del suono.

“Un approccio moderno al tropicalismo brasiliano, che tiene conto dei progressi nella manipolazione del suono. È musica di strada direttamente dall’avanguardia sotterranea del Brasile ed è confusamente meravigliosa”. Mark Corroto, AllAboutJazz (2008)

 

Serata conclusiva 31 Agosto 2013 del festival Ai Confini Tra Sardegna e Jazz.

Sun Ra Arkestra
Sun Ra Arkestra

La chiusura della manifestazione è stata affidata alla Sun Ra Arkestra, che ha accompagnato il maestro “Sunny” Blount.
La sua morte nel 1993 ha lasciato un vuoto gigantesco ma al tempo stesso ha creato un’infinità di strade parallele percorse da musicisti di ogni genere.
L’Arkestra nel corso degli anni ha sempre cambiato formazione ma è rimasta stabile la partecipazione del suo sacerdote più importante, ovvero lo storico sassofonista, Marshall Allen, oggi unico depositario delle volontà di Sun Ra.
L’Arkestra composta da 11 elementi offrirà uno spettacolo incredibile composto da musica, teatro e danza. Una sorta di rito collettivo che vuole rievocare lo spirito sempre presente del compositore dell’Alabama.
Il concerto, appunto, sarà un omaggio ed un ritorno che possa richiamare alla memoria la fiammeggiante esibizione che l’Arkestra insieme a Sun Ra tennero su questo stesso palco nel 1989.
Sarà, quindi, come aprire un varco spazio temporale capace di congiungere il cielo con la terra e regalare agli spettatori le stesse emozioni travolgenti che vissero ormai 24 anni fa.

Sun Ra
Sun Ra

Sun Ra è stato un compositore jazz, bandleader, suonava piano e sintetizzatore, poeta e filosofo noto per la sua “filosofia cosmica”, per le composizioni musicali, e le performance dal vivo. Ra è stato una delle figure più importanti nella avanuardia degli anni ’60 jazz insieme ad artisti quali Ornette Coleman, John Coltrane e Albert Ayler.

“Di tutti i musicisti di jazz, Sun Ra è stato probabilmente il più controverso.”

è la critica di Scott Yanow detta per la musica eclettica ed il suo poco ortodosso stile di vita. Sosteneneva di appartenere alla “Razza degli Angeli” e di non provenire dalla Terra, ma da Saturno, Sun Ra ha sviluppato una complessa personalità di filosofie “cosmiche”.

Sun Ra Arkestra
Sun Ra Arkestra

Dopo che Sun Ra ha lasciato il pianeta terra, l’Arkestra è stata condotto dal sassofonista John Gilmore. In seguito. Alla morte di Gilmore avvenuta nel 1995, il gruppo si è esibito sotto la direzione del sassofonista Marshall Allen, che ha celebrato il suo 86mo compleanno sul palco nel corso di un concerto della Sun Ra Arkestra al Johnny Brenda di Filadelfia il 25 maggio, 2010.

punta giara

sant anna arresi

 

 

 

 

il programma della rassegna è disponibile sul nostro sito: http://www.santannarresijazz.it/

L’associazione Punta Giara tiene a far sapere che continua la raccolta fondi, così come tutte le altre iniziative per sostenere la rassegna di quest’anno

sponsor sardegna jazz

 

 

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