No unanime del consiglio comunale di Alghero alle trivellazioni al largo di Capo Caccia.

Capo Caccia panorama. No unanime del consiglio comunale di Alghero alle trivellazionei al largo di Capo Caccia.Mario Bruno al Ministero dell’Ambiente per il No al progetto di trivellazioni al largo di Capo Caccia. Documento unitario del Consiglio Comunale di Alghero

Il Sindaco Mario Bruno rappresenta al Ministero dell’Ambiente il NO unanime espresso dal Consiglio Comunale di Alghero nel corso della seduta del 10 febbraio 2015 in merito all’ipotesi di nuove prospezioni nello spazio acqueo al largo di Capo Caccia per la ricerca di idrocarburi. Il Sindaco di Alghero Mario BrunoMario Bruno (nella foto) si oppone all’attuazione del progetto presentato al Ministero riguardante l’area denominata “Zona E” che intende attuare indagini sottomarine per rilevare la presenza di giacimenti. “Ci sarà il nostro no più convinto in tutte le sedi” ha annunciato il Sindaco. Il Consiglio Comunale ha ratificato in data 10 febbraio 2015 la contrarietà all’attuazione del progetto, consegnando il mandato a Mario Bruno ad attivarsi in tutte le sedi, nazionale e regionali, in considerazione del fatto “che le indagini potrebbero essere altamente dannose per la flora e la fauna marina nonché creare in futuro ingenti danni alle nostre coste e dunque all’economia turistica della città”. Le prospettive di attuazione delle indagini sottomarine negli spazi acquei sono recentemente aumentate in conseguenza dal decreto “Sblocca Italia”, “che esautora gli

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Enti locali dalle decisioni concernenti i propri territori” è evidenziato nel documento approvato dall’Assemblea civica. Sono complessivamente sei le istanze presentate al Ministero per la ricerca nei mari italiani, tra cui quella nella zona a Nord Ovest della Sardegna, appunto. “Già in passato ho manifestato contrarietà alle ricerche non presentavano garanzie assolute per l’ambiente e l’ecosistema marino – ricorda Mario Bruno. Il Sindaco sottolinea come “la tutela e salvaguardia ambientale sia imprescindibile per la Sardegna e la Riviera del Corallo in particolare, che ha deciso d’investire con l’istituzione del Parco di Porto Conte e l’Area Marina di Capo Caccia-Isola Piana sulla protezione marina e le bellezze paesaggistiche del territorio costiero”.

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