Notti a Monte Sirai 2017

A Carbonia prende il via il prossimo 15 luglio 2017 la rassegna musicale Notti a Monte Sirai. A fare da sfondo all’evento, il suggestivo Anfiteatro di Monte Sirai.

Il 15 luglio, alle ore 21,30, apre la rassegna Paolo Nonnis Big Band plays Frank Sinatra – feat Marco “the voice” Cocco. Big band di 16 elementi.

Segue, il 22 luglio, sempre alle ore 21,30, Filomena Campus Quartet & Stefano Benni. Il 30 luglio, alle 21.30, sarà la volta di Aline Frazao Quartet.

Servizio di bus navetta da piazza Roma al sito di Monte Sirai. Partenza ore 21, rientro ore 23 (al termine dello spettacolo). Per prenotazioni: 328.1719747.

Programma Notti a Monte Sirai 2017. Prende il via il prossimo 15 luglio la rassegna Notti a Monte Sirai. A fare da sfondo all’evento, il suggestivo Anfiteatro di Monte Sirai.

Per informazioni e prevendita biglietti

A Carbonia: Augusto Tolari – 328.1719747 – augustotolari.51@gmail.com

 

Carbonia l’area archeologica di Monte Sirai e il nuraghe Sirai

L’area archeologica comprende i resti dell’abitato di Monte Sirai e le fortificazioni di età fenicia del nuraghe Sirai. L’insediamento sorge a pochi chilometri dalla costa, su un pianoro a 191 m s.l.m., mentre il nuraghe Sirai è situato su un piccolo rialzo ai piedi dell’omonima collina.

L’Abitato di Monte Sirai

Come arrivare
Dalla SS 130 da Iglesias si prende la SP 126 in direzione di Sant’Antioco. Oltrepassato lo svincolo per Carbonia, al km 17 si svolta a d. e si seguono le indicazioni. La strada prosegue lungo il fianco del monte fino al pianoro sommitale. L’area archeologica è dotata di strutture ricettive e ampio parcheggio.

Carbonia, Monte SiraiL’insediamento sorge a pochi chilometri dalla costa, su un pianoro a 191 m s.l.m. È in posizione strategica, di controllo del bacino minerario dell’Iglesiente e della valle del Cixerri, raccordo tra il Sulcis e le fertili pianure del Campidano.  Le prime tracce di vita si estendono dal Neolitico all’età nuragica.  Come centro urbano, forse fondato dai Fenici di Sulky o di Portoscuso, Monte Sirai risulta stabilmente abitato già attorno al 730 a.C. L’insediamento subcostiero si trova in una regione ricca di risorse minerarie e a diretto contatto con numerosi insediamenti nuragici.  Il periodo propriamente fenicio (VIII-VI secolo a.C.) risulta documentato in ambito sia abitativo sia funerario.  Sull’acropoli sono state indagate alcune abitazioni, tra cui la “casa del lucernario di Talco”, che restituiscono l’immagine di un florido centro che si consolida tra VII e VI secolo a.C., quando il tessuto urbano raggiunge dimensioni considerevoli.  Le abitazioni, edificate su quattro isolati disposti in senso longitudinale, erano costituite da vani articolati attorno ad una corte centrale, vero fulcro di tutte le attività domestiche. La presenza di piani sopraelevati, di muri intonacati e Abitato Monte Sirai come arrivare e informazioni storiche e turistichedi canalizzazioni per il deflusso delle acque evidenziano la perizia delle tecniche costruttive.  Un santuario con cella bipartita dedicato alla dea Astarte (la cui statua di culto si conserva nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari) venne edificato riutilizzando in parte alcune precedenti strutture di un nuraghe monotorre.  Nell’area della necropoli alcune tra le numerose sepolture ad incinerazione e alcune inumazioni si riferiscono ad individui infantili e di sesso femminile. Questo fatto, come pure la totale assenza delle armi tra gli elementi di corredo delle sepolture maschili, sembrano indicare come l’insediamento sia stato concepito principalmente per un uso civile.  Questo contrariamente alla funzione militare e di centro fortificato, proposta in passato per Monte Sirai, che è stata ormai definitivamente ricondotta ad una breve parentesi nell’intera storia dell’insediamento. Infatti le mura di Monte Sirai furono erette attorno ai primi anni del IV secolo a.C. (375 a.C.) e durarono in opera fino allo smantellamento seguito alla conquista romana del 238 a.C. Gli eventi storici che segnarono la fase di passaggio alla dominazione punica hanno lasciato tangibili tracce in termini di stratificazione archeologica. Infatti, alla fine del VI secolo a.C. le tipologie tombali mutarono radicalmente con l’introduzione dell’inumazione in sepolcri ipogei con corto “dromos” d’accesso.  Nel settore abitativo si sono riscontrate cospicue tracce di distruzione nei livelli di vita della seconda metà del VI secolo a.C., attribuibili all’offensiva cartaginese. Durante i primi anni del V secolo a.C. si assiste, pertanto, ad una fase di recessione economica che si traduce in un forte ridimensionamento del tessuto abitativo che comporta il totale abbandono di aree in precedenza utilizzate anche per scopi abitativi.  In seguito, nel corso del IV secolo a.C. si registra una sostanziale ripresa con l’apprestamento delle fortificazioni e l’installazione del “tofet”, mentre nel corso della prima metà del III secolo a.C. il notevole sviluppo urbanistico comportò una rivitalizzazione di aree in precedenza defunzionalizzate.  Il definitivo abbandono del pianoro avvenne verso la fine del II secolo a.C. (110 a.C.), probabilmente a causa della repressione dell’attività di brigantaggio ad opera degli eserciti romani. Questo sembrerebbe suggerito dalla totale assenza di piccoli oggetti negli ultimi livelli di vita dell’abitato in cui sussistono unicamente i manufatti di grandi dimensioni, chiaro sintomo di un abbandono repentino. Le ultime tracce di una sporadica frequentazione del pianoro sono costituite da una moneta del IV secolo d.C. rinvenuta nell’area del tofet e da un reperto ceramico del VII secolo d.C. dalla cisterna del tempio sull’acropoli.

Il nuraghe Sirai

Carbonia fortificazioni fenicie di nuraghe Sirai come arrivare informazioni turistiche

Carbonia fortificazioni fenicie di nuraghe Sirai come arrivare informazioni turistiche. L’edificio è costituito da una “tholos” principale circondata da un bastione quadrilobato. Le torri di quest’ultimo sono orientate secondo i punti cardinali e il mastio è addossato alla torre nord del bastione, mentre ad est si trova un ampio cortile. Il nuraghe e l’annesso villaggio sono circondati da una struttura fortificata costruita probabilmente nell’ultimo quarto del VII secolo a.C. L’insediamento riveste una grande importanza storica perché costituisce un raro esempio di fortificazione fenicia addossata ad un complesso nuragico.

Come arrivare
Dalla SS 130 da Iglesias si prende la SP 126 in direzione di Sant’Antioco. Oltrepassato lo svincolo per Carbonia, al km 18 si svolta a d. in una strada carraia che conduce al nuraghe.

Monte Sirai Necropoli Fenicia e Nuraghe Sirai come arrivare e informazioni storicheIl nuraghe Sirai è situato su un piccolo rialzo ai piedi dell’omonima collina. È in posizione strategica, lungo l’asse che congiunge il Campidano con la costa O dell’isola, attraverso la valle del Cixerri; è inoltre prossimo al bacino minerario dell’Iglesiente. L’edificio è costituito da una “tholos” principale circondata da un bastione quadrilobato. Le torri di quest’ultimo sono orientate secondo i punti cardinali e il mastio è addossato alla torre nord del bastione, mentre ad E si trova un ampio cortile. Il nuraghe e l’annesso villaggio sono circondati da una struttura fortificata costruita probabilmente nell’ultimo quarto del VII secolo a.C. La cortina muraria interna della fortificazione utilizza il rifascio dell’antemurale nuragico, individuato per una lunghezza di circa m 60. La struttura, che ha uno spessore di circa 6 m, è segmentata in vari vani ciechi ricavati nello spazio tra le due cortine. Da un esame del pietrame affiorante in superficie, sembra possibile interpretare la muratura come un terrapieno, nel quale i piccoli ambienti erano funzionali alla realizzazione della colmata di terra e pietre. In una fase anteriore all’ultimo quarto del VI secolo a.C. venne realizzato un settore aggettante sul terrapieno, con vani a sviluppo longitudinale, che potrebbe aver avuto una funzione anche abitativa. Nella parte interna dell’antemurale sono state individuate delle strutture murarie curvilinee interpretate come capanne e delle quali ancora rimane da chiarire il periodo d’uso. La struttura venne abbandonata presumibilmente subito dopo la conquista della Sardegna da parte di Cartagine, nell’ultimo quarto del VI secolo a.C. L’insediamento riveste una grande importanza storica perché costituisce un raro esempio di fortificazione fenicia addossata ad un complesso nuragico. Questa circostanza è ancor più straordinaria se confrontata con la cronologia delle altre fortificazioni fenicie e puniche della Sardegna a noi note, che risalgono tutte all’età cartaginese. Il proseguimento delle indagini potrebbe essere di grande aiuto per capire più a fondo i rapporti tra la comunità nuragica che risiedeva nel villaggio e i fenici che presumibilmente vi giunsero verso la metà dell’VIII secolo a.C.

Monte Sirai veduta aereaInformazioni
Indirizzo: località Sirai, Carbonia; telefono: 0781 62665
Gestione: Soc.Coop. Mediterranea e Sistema Museo
Orari: 10.00 – 19.00 (da aprile a settembre, dal martedì alla domenica), 10.00 – 17.00 (da ottobre a marzo, dal mercoledì alla domenica)
Biglietto: € 5,00 (intero); € 3,00 (ridotto); € 8,00 (cumulativo intero); € 5,00 (cumulativo ridotto); supplemento visita guidata € 1,00. Il biglietto cumulativo comprende la visita al Parco Archeologico di Monte Sirai e al Museo Archeologico Villa Sulcis.
Esiste un servizio di visite guidate.
L’area archeologica è dotata di strutture ricettive e ampio parcheggio.
A Carbonia è possibile visitare anche il Museo Civico Archeologico “Villa Sulcis” e il Museo Civico di Paleontologia e Speleologia “E.A. Martell”.

Ricerca tratta dal sito della Regione Sardegna

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