V Edizione Sant’Anna Arresi Teatro 2016 Festival per un Teatro Sociale di Tutti e per Tutti dal 27 luglio al 3 Agosto Sant’Anna Arresi (CI)

V Edizione Sant'Anna Arresi Teatro 2016 Festival per un Teatro Sociale di Tutti e per Tutti dal 27 luglio al 3 Agosto Sant'Anna Arresi (CI)

V edizione
SANT’ANNA ARRESI TEATRO 2016
Festival per un Teatro Sociale di tutti e per tutti
Dal 27 luglio al 3 agosto

La Cernita Teatro in collaborazione con il Comune di Sant’Anna Arresi sono lieti di presentare il Festival per un Teatro Sociale di Tutti e per tutti, la quinta edizione di Sant’Anna Arresi Teatro diretto da Monica Porcedda e realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Ass.to della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport, con il supporto dell’Associazione Candiani Portopino, della Cantina Mesa e la Comunità di Sant’Anna Arresi.

Dal 27 luglio al 3 agosto, in un clima di sperimentazione continua, i luoghi più significativi del paese centro del territorio Sulcitano, si animeranno di parole e musica: dall’Anfiteatro Piazza del Nuraghe al Parco del Municipio, passando per il Nuraghe Arresi e il Centro di Aggregazione Sociale fino ad arrivare al mare di Belvedere Portopino saranno il palcoscenico temporaneo in cui si susseguiranno spettacoli e laboratori teatrali.
Come le precedenti edizioni, dal 2012 ad oggi, la V edizione di Sant’Anna Arresi Teatro Festival si svolgerà all’insegna del Teatro della partecipazione, un Teatro che non si esaurisce nel singolo atto ma gioca un ruolo fondamentale all’interno della società, contribuendo, attraverso laboratori e workshop, alla crescita del singolo così come del gruppo sociale.

“Si punta a crescere di anno in anno per offrire proposte di alto contenuto sociale, artistico, formativo ed educativo, per creare comunità, spingere le persone a confrontarsi e a riflettere sui temi proposti e per riportare al centro dell’azione scenica l’uomo, la sua voce, il suo corpo, la sua capacità di mettersi in relazione con il mondo esterno, con differenti esperienze e culture” dichiara Monica Porcedda, Direttore Artistico del Festival.

Nell’arco di sette giornate, un ricco e fitto programma, rivolto a tutti e per tutti, coinvolgerà il pubblico fino a renderlo protagonista: dal Teatro per l’Infanzia e Teatro Ragazzi si passerà al Teatro di Narrazione e di Ricerca con un felice intermezzo dedicato al Teatro di strada e alla Clownerie, passando per il Teatro Canzone senza tralasciare la Danza Contemporanea. Numerosi saranno gli spazi interamente dedicati alla formazione e al coinvolgimento della comunità, inclusa la scuola locale, dove la compagnia La Cernita da due anni porta avanti un progetto educativo teatrale, per creare momenti di scambio artistici ed umani, in luoghi caratteristici e suggestivi di Sant’Anna Arresi.

V Edizione Sant'Anna Arresi Teatro 2016 Festival per un Teatro Sociale di Tutti e per Tutti dal 27 luglio al 3 Agosto Sant'Anna Arresi (CI)
La rassegna si concluderà il 3 agosto al Nuraghe Arresi con la performance dei partecipanti al laboratorio Il Corpo e la Voce, diretto da Maurizio Saiu e teso ad indagare la percezione di noi stessi in uno scenario sociale e culturale di grandi conflitti.

Festival per un Teatro Sociale di tutti e per tutti
Dal 27 luglio al 3 agosto 2016
PROGRAMMA COMPLETO

Mercoledì 27 luglio – Parco del Municipio
h 19.30
“Tutti al parco!”
Laboratorio teatrale dedicato ai bambini e alle famiglie diretto da Monica Porcedda e Maria Giulia Cirronis. A seguire “Merenda al parco”.
Monica Porcedda – regista, operatore e formatore teatrale, direttore artistico de La Cernita Teatro.
Maria Giulia Cirronis – psicologo-psicoterapeuta della Gestalt, counsellor esperto in mediazione artistica (fotografia, video e teatro) nella relazione d’aiuto.

"Iqbal” (Teatro per l'Infanzia - Teatro Ragazzi)

h 21.30
La Cernita Teatro
“Iqbal” (Teatro per l’Infanzia, Teatro Ragazzi)
La storia del bambino pakistano simbolo della lotta contro il lavoro infantile.
Testo e regia di Monica Porcedda.
Collaborazione drammaturgica e suoni a cura di Daniele Pettinau.
Con Monica Porcedda e Daniele Pettinau. Costumi di Lucia Longu.
“Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”.
Due Clown hanno una missione: raccontare ai bambini la storia di Iqbal Masih. Ma qualcosa non va per il verso giusto. Grazie all’aiuto di un telefono e di una cartina “magica” riusciranno a cavarsela e a portare a termine la loro rocambolesca missione. Il contesto giocoso creato dai due clown utilizza comicità e umorismo per raccontare una storia importante, quella di Iqbal Masih, che nella sua breve vita, grazie al suo impegno e al suo coraggio è riuscito a liberare dalla schiavitù tremila bambini: sotto la pressione internazionale il governo pakistano chiuderà decine di fabbriche di tappeti, gestiti dalla Mafia Pakistana.

h 22.30
“Scoria d’amore”
Nepomuceno Bolognini in concerto.

I war born. Anam Teatro "I war born” Di e con Daniele Pettinau e Cristina Olianas.

h 23.00
Anam Teatro
“I war born”
Di e con Daniele Pettinau e Cristina Olianas.
“Un contenitore di scene, immagini, ispirazioni e suggestioni sul tema dei conflitti armati e la violazione dei diritti umani attraverso gli occhi del clown”.
Lo spettacolo è il risultato di uno studio, nato all’interno del progetto “Senzatomica”, che “ANAM” ha affrontato sul Clown come strumento di comunicazione persona per persona, cuore a cuore. quel misto di saggezza e innocenza che solo lui è capace di provocare con un semplice sguardo.
Perché stiamo andando incontro, con tanta disinvoltura, alla più grande autodistruzione umana, ecologica e culturale senza precedenti visto il livello evolutivo raggiunto? Per quali cause l’uomo è portato ad attaccare, difendersi e quindi entrare in conflitto con gli altri esseri umani quando la relazione più piacevole ai sensi non è il contrasto ma l’armonia?
Siamo partiti dall’assurdità dell’uomo immerso nella futilità di un’esistenza sempre in corsa e poco incline a riflettere su ciò che è bene per lui come gli affetti, i rapporti umani, il contatto con l’ambiente e la bellezza che lo circonda. Forse non è mai troppo tardi per cogliere la straordinaria occasione che la vita ci offre ogni giorno: quella di poter ricominciare .
Daniele Pettinau – Lavora in campo teatrale da oltre 15 anni, in qualità di attore, Mimo, clown acrobata e musicista. Ha collaborato con le maggiori realtà isolane, l’Ente lirico di Cagliari e il Teatro Stabile della Sardegna (oggi Sardegna Teatro), con MediAetas (Napoli) e il Teatre Europe de France. Coltiva una formazione legata alla prosa studiando con maestri quali Franco Graziosi, Emma Dante, Kevin Crawford. Viene inoltre diretto da Orlando Forioso, Pierfranco Zappareddu, Guido De Monticelli e Robert Raponja. Approfondisce la figura del clown con dei professionisti che hanno fatto la storia in questa magnifica arte: sono suoi maestri infatti Jango Edwards(USA), Jhonny Mellville(UK), Carlo Colombaioni (ITALIA), Alex Navarro (SPAGNA), Vladimir Olshansky(Russia) e Jef Jhonson (USA) . Scopre e studia le tecniche di utilizzo della maschera teatrale grazie a Fabio Mangolini insegnante presso «Ecole Internationale de Mimodrame de Paris Marcel Marceau» e La RESAD (Real Escuela Superior de Arte Dramatico de Madrid). Continua la sua ricerca sulla maschera approfondendo le dinamiche della full mask con Hajo Schüler , Bjorn Lessen e Micha Voaguel , della compagnia Familie Flöz (Berlino,Germany) che nel 2013 gli assegnano una borsa di studio per meriti accademici, esplora inoltre la Trance Mask e improvvisazione teatrale con Steve Jarand (LOOSE MOOSE Theatre Calgari,Canada). Conosce e studia la Danza Butho grazie ad Alessandro Pintus e Rizhome Lee (Japan), allievo diretto del maestro HIjikata. E’ inoltre istruttore di Capoeira e di HataYoga. Attualmente conduce il suo lavoro di ricerca attraverso i suoi spettacoli e i suoi workshop.

Giovedì 28 luglio – Parco del Municipio

h 21.30
La Cernita Teatro
“Nulla succede per caso”
Una storia cagliaritana sul bene e sul male
Di e con Andrea Rosas.
Liberamente ispirato ad un racconto di Sergio Atzeni.
Regia di Monica Porcedda.
“ …e in un niente tocca il fondo. Che non è il fondo del mare. Perché in tutta questa storia il mare è solo uno sfondo, il fuoco è nell’uomo”.
A Cagliari, quartiere Marina, chi non conosce il capopesca Antonio Melis? Tutti sanno chi è, tutti lo stimano e i suoi pescatori per primi gli vogliono un bene dell’anima. Perché Antonio Melis è un uomo onesto e un padrone buono, più un padre che un padrone. Anche ora che in mare non esce più e la sera ne sta seduto lì sul bastione, a controllare i suoi uomini e le sue barche dall’alto. Ma un giorno passa un “vento” maledetto che lo travolge e in un niente se lo porta via: il volo di Antonio Melis dal bastione è stata una disgrazia, lo dicono tutti. E ci credono tutti. Tutti tranne il figlio, un ragazzo che passa vent’anni a cercare un perché. Vent’anni di buio, di vuoto e di tempo sospeso. E intanto il ragazzo si fa uomo. Finché una sera dentro la sua testa una luce si accende, un’altra si spegne e tutto il resto che viene gli viene così, naturale: e in un niente tocca il fondo. Che non è il fondo del mare. Perché in tutta questa storia il mare è solo uno sfondo, il fuoco è nell’uomo (testo Andrea Rosas).
Sergio Atzeni. Regione Sardegna ieri positivo incontro con editori sardi. Firino Regione al salone di Torino nel segno di Sergio Atzeni a vent'anni dalla sua tragica scomparsa.Sergio Atzeni (1952-1995), giornalista e scrittore, è semplicemente uno di quelli che non smetterà mai di mancarci. Lo spettacolo è liberamente tratto da un racconto contenuto nella raccolta “I sogni della città bianca ” Ed. Il Maestrale, (2009).

Andrea Rosas - Laureato in Lettere all’Università di Cagliari, è un insegnante di scuola secondaria: qui, oltre alle attività professionali di base, cura anche progetti educativi di avviamento alla lettura espressiva, alla narrazione e al teatro, attraverso laboratori rivolti agli allievi, finalizzati principalmente alla Didattica della Storia tramite il recupero del valore dell’oralità e delle micro-biografie.
Andrea Rosas – Laureato in Lettere all’Università di Cagliari, è un insegnante di scuola secondaria: qui, oltre alle attività professionali di base, cura anche progetti educativi di avviamento alla lettura espressiva, alla narrazione e al teatro, attraverso laboratori rivolti agli allievi, finalizzati principalmente alla Didattica della Storia tramite il recupero del valore dell’oralità e delle micro-biografie. Autore di poesie, reading (“Ovunque tu sia, Storia di un uomo che divideva il pane”, dicembre 2011), racconti brevi (“Mozzicone”, Pettirosso Editore, 2012) ri-scritture e incursioni narrative in ambiti musicali (dal 2012 collabora con il gruppo “Zirichiltaggia” – Tributo a De André), segue diversi laboratori intensivi di formazione teatrale (a cura di Lucilla Giagnoni, Laura Curino e Pierapaolo Piludu) dopo i quali si avvicina sempre di più al teatro di narrazione e, in qualità di attore e autore, inizia a collaborare con “La Cernita” di Carbonia (con sede teatrale a Bacu Abis), diretta dall’attrice e regista Monica Porcedda, compagnia per la quale mette in scena: – “Confessioni di un’anima dannata” per una rilettura della figura del conte Ugolino della Gherardesca nell’Inferno di Dante con le musiche live di Gianluca Pitzalis. Da L. Sciascia, “Il lungo viaggio”: il racconto dell’emigrazione alla Merica con il commento musicale di Gerardo Ferrara. Nel 2015 “La hora della verdad: Andata e ritorno dalla guerra di Spagna”, liberamente ispirato a “L’antimonio” di L. Sciascia. Regia di Monica Porcedda. Musiche originali di Gianluca Pitzalis. Nel 2016 “Nulla succede per caso” – una storia cagliaritana sul bene e sul male, Liberamente ispirato al racconto “Il vento soffia, dai bastioni” di Sergio Atzeni, con la regia di Monica Porcedda.

Cada Die Teatro Famiglia Puddu Bombardamenti del 43 su Cagliari di e con Pierpaolo Piludu

h 22:30
Cada Die Teatro
“Famiglia Puddu”

Di e con Pierpaolo Piludu.
“La guerra vista attraverso gli occhi di un bambino”.
Nel 1943 Cagliari visse alcune delle giornate più tristi della sua storia: i B17, le “fortezze volanti” americane bombardarono ripetutamente la città distruggendo interi quartieri e trasformandola in un enorme campo di battaglia. La guerra vista attraverso gli occhi di un bambino. Un bimbo down che ha la sfortuna di avere un padre estremamente ignorante e non certo un “campione di sensibilità”. Giovanni Battista Puddu, factotum del Tribunale di Cagliari, trascorre il suo tempo imparando a memoria le frasi del duce; la sua massima aspirazione è quella di poter dare alla patria uno, due, tanti figli maschi… da mandare a conquistare l’impero! Così quando, il quarto anno di matrimonio, dopo due femmine, la moglie finalmente gli dà il primo maschietto… Giovanni Battista non sta più nella pelle. La felicità però, nel giro di un paio di mesi, si trasforma in disperazione: l’uomo scopre che il tanto atteso figlio maschio ha dei grossi problemi mentali; non potrà di certo vederlo sfilare con la divisa da Balilla. decide così di tenere il piccolo nascosto a casa, come se fosse una vergogna. Paradossalmente, sarà grazie alla guerra, agli allarmi che dal 1943 incominciarono a risuonare in tutti i quartieri di Cagliari, che il bambino potrà uscire per la prima volta dalla sua casa-prigione, correre felice per le strade del quartiere di Villanova sino al rifugio del Terrapieno e conoscere un mondo che sino ad allora gli era stato tenuto nascosto.
Pierpaolo Piludu – Attore, autore e regista della compagnia Cada Die Teatro di Cagliari, si laurea in Pedagogia con una tesi sulle tecniche del narrare in Sardegna che ha dato origine a “Posidos”, uno spettacolo incentrato sulla narrazione orale. Tra i suoi spettacoli più rappresentati “Laribiancos”, tratto dal romanzo di Francesco Masala “Quelli dalle labbra bianche”, con la regia di Giancarlo Biffi e spesso proposto con la partecipazione dal vivo di Paolo Fresu, “Arcipelaghi”, dall’omonimo romanzo di Maria Giacobbe (con Alessandro Mascia e la regia di Alessandro Lay) e ”Famiglia Puddu”, la storia di un bimbo down che muore a Cagliari durante i bombardamenti del 1943. Su questo argomento, in collaborazione con la Cattedra di Antropologia dell’Università degli Studi di Cagliari, e con l’ISRE di Nuoro ha realizzato una ricerca, ancora in corso, dove ha raccolto le testimonianze di oltre 120 “bambini e ragazzi del ’43” che videro la città di Cagliari sbriciolarsi sotto le bombe; ha realizzato un video-archivio (fruibile nel locale della Torre de la Vetreria), un documentario prodotto dalla Rai Sardegna e uno spettacolo teatrale che da 12 anni, nei giorni degli anniversari, va in scena con 20 allievi della scuola di arti sceniche. Tra le ultime interpretazioni, “Marea” con Giancarlo Biffi e Tommaso Novi, “Le magiche pietre”, con i semi di pietra di Pinuccio Sciola e la regia di Mauro Mou, e “Alberi e sogni” con la regia di Alessandro Mascia. Ha curato la regia di “Chisciotte Fenicottero”, scritto per il Cada Die Teatro da Bruno Tognolini, che ha vinto il “Premio La Rosa d’oro” come miglior spettacolo al Festival Nazionale del Teatro Ragazzi di Padova. Ѐ stato segnalato per il premio Ubu come miglior attore e per la ricerca portata avanti sulla lingua.

Venerdì 29 luglio – Piazza del Nuraghe

h 21.30
“Lillo il bullo”
Presentazione del progetto scolastico “Per una pedagogia del Teatro Sociale” diretto Monica Porcedda con i bambini della classe V° A – scuola primaria di Sant’Anna Arresi- Istituto Comprensivo Taddeo Cossu.

A seguire:
La Cernita Teatro – Laboratorio teatrale permanente Sant’Anna Arresi 6° edizione
“Un pesce fuor d’acqua”
Di Monica Porcedda scritto insieme agli allievi.
Liberamente ispirato a “Come viaggiare con un salmone” di Umberto Eco.

Con Beppe Cocco, Angiolo D’Ambrosio, Fabio Diana, Carlotta Franzini, Marisa Marongiu, Paola Massa, Salvatore Messina, Susanna Piras, Nene Risi, Rita Sirtoli.
Regia di Monica Porcedda.

Dieci personaggi cercano di dare un senso alla propria esistenza. Tuttavia, in preda al loro stesso egoismo, preferiscono lasciar le cose “come stanno”. Ma una voce fuori dal coro, con ferrea determinazione deciderà che è arrivato il momento di dare una svolta, accogliendo i cambiamenti, le delusioni e le sconfitte che la vita, nostro malgrado, riserva per tutti noi.

h 22.30
Suoni e Memorie
“Sto bene, proprio ora, proprio qui”
Analisi narrata dell”illogica allegria” di Giorgio Gaber.
Con Raoul Moretti – arpa elettrica, Gerardo Ferrara – voce

“Un tentativo di attualizzazione del pensiero e dell’analisi antroposociale che ha contraddistinto la straordinaria collaborazione artistica e il “sentire” di Gaber e Sandro Luporini”.

Un viaggio nel teatro-canzone di Giorgio Gaber attraverso il tentativo di ri-lettura dei temi che hanno animato e “agitato” l’animo del signor G. Un tentativo di attualizzazione del pensiero e dell’analisi antropologica e sociale che ha contraddistinto la straordinaria collaborazione artistica e il “sentire” di Gaber e Sandro Luporini. La fatica dell’animo umano, la sua leggerezza, il disagio esistenziale, la bellezza delle “periferie umane, la complessità del pensiero e la semplicità e la forza dell’Amore. L’invettiva e la poesia tesa non solo ad idealizzare, ma “anelare” finalmente ad “un uomo nuovo” L’arpa di Raoul Moretti traccia musicalmente il solco gaberiano con una vena “reinterpretativa” originale che mette a proprio agio la voce narrante di Gerardo Ferrara. Il lavoro è accompagnato dalle proiezione di alcune foto tratte dal libro di Reinhold Kohl “io mi chiamo Gaber e sono ancora qui”.

Gerardo Ferrara - Per 10 anni redattore di Radio onda d'urto di Brescia ha all'attivo diversi programmi radiofonici, tra cui "La terra è di chi la canta" e "Sassi nelle scarpe" in cui delinea percorsi musicali che investigano sui linguaggi, i territori, le tematiche sociali nella musica popolare e d'autore italiana.

Gerardo Ferrara – Per 10 anni redattore di Radio onda d’urto di Brescia ha all’attivo diversi programmi radiofonici, tra cui “La terra è di chi la canta” e “Sassi nelle scarpe” in cui delinea percorsi musicali che investigano sui linguaggi, i territori, le tematiche sociali nella musica popolare e d’autore italiana. Realizza nel 2008 un doppio cd dal titolo “In terra zapatista” per sostenere progetti di solidarietà nelle terre indigene del Chiapas(Messico). In campo teatrale ha realizzato diversi progetti come “Ho visto Nina volare” ispirato da un capitolo del romanzo di Giuseppe Alemanno (operaio dell’Ilva di Taranto) e “Terra nera, romanzo perfido e paradossale di cafoni e anarchia”.

Raul Moretti – E’ uno degli arpisti più versatili e sperimentali con un approccio molto originale allo strumento. Tale approccio, negli anni, lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. I numerosi interessi lo hanno portato a confrontarsi con numerosi mondi musicale e altre forme di arte, dando vita spesso a progetti davvero unici nel panorama musicale. si è diplomato al Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Como nel 1999. Tra il 1998 ed il 2003 ha collaborato con numerose orchestre e ensemble tra cui l’Orchestra a Fiati della Svizzera Italiana, l’Orchestra dell’Insubria, Orchestra Sinfonica di Lecco, l’Orchestra Stabile di Como e il Progetto Opera Domani, suonando nei più prestigiosi teatri in Italia, Svizzera e Francia. Come solista, ha intrapreso un percorso di ricerca sull’arpa elettrica e l’utilizzo dell’elettronica. L’innovativo progetto Harpscapes che vanta l’ausilio anche di video interattivi realizzati da Olo Creative Farm, ha rappresentato l’Italia al World Harp Congress 2014 di Sydney ed in seguito è stato eseguito in Cile, Brasile, Messico, Venezuela, Belgio, Croazia. Ha pubblicato due album di arpa elettrica Harpscapes ed Harpness, con importanti collaborazioni (tra gli altri Beppe Dettori, Max Brigante, Valerio Corzani ed Erica Scherl, Fabrizio Modonese Palombo, Manuel Rossi Cabizza, Michele Bertoni).

Sabato 30 luglio – Portopino Belvedere

h 19:30
“Parole di terra e di mare”
Con Monica Porcedda e Alessandro Congeddu
Accompagnamento musicale di Gerardo Ferrara.
“…perché il mare non è soltanto il fondale, ma il protagonista di una storia universale che si ripete da secoli…”

LABORATORIO “IL CORPO E LA VOCE” Diretto da Maurizio Saiu. Il laboratorio si svolgerà presso il Centro di aggregazione sociale dalle ore 18:00 alle ore 21:00. Chiusura del laboratorio presso il Nuraghe Arresi il 3 agosto alle ore 20.30.

Dal 31 luglio al 3 agosto – Centro di Aggregazione Sociale, Sant’Anna Arresi (CI)

LABORATORIO “IL CORPO E LA VOCE”
Diretto da Maurizio Saiu.

Il laboratorio si svolgerà presso il Centro di aggregazione sociale dalle ore 18:00 alle ore 21:00. Chiusura del laboratorio presso il Nuraghe Arresi il 3 agosto alle ore 20.30.

Un’indagine sulla percezione dei nostri “umori” in tempi di grandi cambiamenti culturali e sociali.

Il laboratorio è aperto a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza dei linguaggi del corpo (voce, movimento). L’obiettivo di questa attività pedagogica, è trovare nuove connessioni dentro e fuori dal corpo: nuovi percorsi espressivi. Da soli oppure con un partner o dentro un gruppo, si sperimentano le nozioni che mettono in moto l’espansione dell’energia creativa. La ricerca vocale e di danza a cui Maurizio Saiu si dedica da tanti anni si basa essenzialmente sull’interazione dei due linguaggi. Imparare ad usare la voce ed il corpo lasciandoli fluire attraverso esercizi particolari di respirazione e dinamica del movimento. Liberare le molteplici qualità che il nostro corpo con la voce possono esprimere alla ricerca di una sempre maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità. Sviscerare la memoria rintanata nelle cellule del nostro corpo per poter disegnare le nostre visioni.

Maurizio Saiu – Dopo gli studi di canto classico al Conservatorio di Cagliari decide di approfondire la sua conoscenza sperimentando generi musicali diversi che spaziano dalla musica classica rinascimentale e barocca, alla musica popolare e a quella contemporanea, trovando un suo modo originale di esprimere la voce, soprattutto grazie al patrimonio vocale della sua terra, la Sardegna, e alla ricerca vocale di Demetrio Stratos. Partecipa a numerosi festival e rassegne musicali in diverse parti del mondo: Festival di musica contemporanea a Darmstaadt, Music Days World a Stoccolma, Festival Serious- Fun Lincoln Center a New York, Conservatori di musica di Basilea e Zurigo, Università di Boston, ecc. Educa il movimento studiando tecniche di danza classica , moderna, contemporanea, yoga e pilates con maestri fra i quali Maggie Black, Yoselyn Lorenz, Merce Cunningham, Richard Haysma, Masaky Higuana, Daniel Lepkof. Le sue coreografie sono state rappresentate in vari festival e rassegne quali: New York (Settlement House University), Berlino (Podewil), Roma (Teatro Vascello), Cremona (Teatro Ponchieli), Milano (Teatro Carcano).Share/Save, Marisiglia e Livorno (Festival di Castiglioncello).

INFO TECNICHE
Organizzatori: La Cernita Teatro – Comune di Sant’Anna Arresi.
Con il contributo di: Regione Autonoma della Sardegna – Ass.to della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport, Associazione Candiani Portopino, Cantina Mesa, la Comunità di Sant’Anna Arresi.
I luoghi del Festival: Sant’Anna Arresi (CI) – Anfiteatro Piazza del Nuraghe, Parco del Municipio, Nuraghe Arresi, Portopino Belvedere, Centro di Aggregazione Sociale.
Direzione Artistica: Monica Porcedda.
Segreteria organizzativa e di produzione: Carla Galliu.

Per info sui laboratori e gli eventi: info@lacernita.it

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