Stintinese doc 2017 conferito all’economista Luigi Guiso.

Stintinese doc 2017 conferito ieri sabato 9 settembre all’economista Luigi Guiso, al Mut si è svolta la cerimonia di consegna.

 

Consegnato lo Stintinese doc all’economista Luigi Guiso

La cerimonia si è svolta sabato 9 settembre al Mut

«Per diventare Stintinese doc o sei nato in questo borgo o ci sei cresciuto. Io, invece, ci sono invecchiato, perché sono arrivato a Stintino quando già vivevo a Roma e sono diventato, ormai da trent’anni, un legittimo frequentatore del paese»

Apre così, l’economista Luigi Guiso, Stintinese doc 2017, il suo discorso alla cerimonia di consegna, che si è tenuta il 9 settembre al Museo della Tonnara, nell’ambito degli Incontri Stintinesi, giunti ormai alla settima edizione. Il riconoscimento viene conferito a chi, stintinese d’adozione e non di nascita, ha portato lustro al paese. La scelta ricade, quest’anno, su una personalità che “ha sempre avuto Stintino nel cuore e nei pensieri, e ha promosso il piccolo borgo oltre i confini del Mare Nostrum che ci separa, e nella stessa misura, ci avvicina al resto del mondo”, come si legge nelle motivazioni.

«La visione che ne avevo prima di conoscere il borgo – ha continuato Guiso – era di un luogo remoto, isolato dai posti dove i sassaresi andavano, un luogo quasi esotico, con una storia atipica. Qui ho conosciuto mia moglie, e, di anno in anno, le stagioni che trascorro a Stintino si stanno facendo più lunghe».

Nato a Bitti, Luigi Guiso, ha studiato Scienze Politiche a Sassari, ha lavorato per molti anni come economista al Servizio Studi della Banca d’Italia, ha insegnato all’European University Institute di Firenze e oggi è professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance di Roma.

«Non credevo avrei fatto questo mestiere – ha raccontato –. Mi ero iscritto in Chimica a Sassari, ma nel giro di pochi giorni ho capito che non era la mia strada. Avrei voluto fare Architettura, ma a Sassari non esisteva, allora, la facoltà, dunque ho scelto Scienze Politiche, e quello è stato l’inizio».

Il riconoscimento, che viene conferito dal 2011, è stato consegnato, ad oggi, a tre famiglie che hanno frequentato il borgo di pescatori per generazioni, i Segni, i Berlinguer e gli Azzena, a due uomini legati al mondo delle tonnare, Beppe Anfossi, storico proprietario della Tonnara Saline, e Gioacchino Cataldo, ultimo raìs della Tonnara di Favignana, all’apneista Massimo Scarpati, allo scrittore Salvatore Mannuzzu e alla memoria del giornalista Filippo Canu.

La cerimonia di assegnazione dello Stintinese doc è stata condotta da Giacomo Spissu, presidente della Sardaleasing, la targa è stata consegnata da Salvatore Rubino, presidente del Centro Studi sulla Civiltà del Mare e direttore scientifico del Museo della Tonnara, e dal Sindaco di Stintino Antonio Diana.

«Il conferimento dello Stintinese doc è ormai un incontro clou dell’estate stintinese, e sancisce la collaborazione tra il Comune di Stintino e il Centro Studi sulla Civiltà del Mare, che si occupa della valorizzazione del Museo della Tonnara – ha sottolineato il Sindaco».

L’appuntamento è stato l’occasione, inoltre, per presentare il libro di Luigi Guiso “Attenti a quei soldi. Difendere le proprie finanze dagli altri e da se stessi”. In dialogo con l’autore il presidente della Fondazione di Sardegna, Antonello Cabras. Nell’arco della serata, introdotta dalla curatrice del Mut Esmeralda Ughi e coordinata da Francesca Demontis, Assessora al Turismo, Cultura, Spettacoli e Urbanistica del Comune di Stintino, si è dedicato uno spazio ai giovani stintinesi, con la presentazione della tesi di laurea di Valentina Calvisi, “Il lessico marinaresco del dialetto stintinese”, e del cortometraggio di Antonio Cau, “Double Secret”.

«L’Amministrazione è attenta alla valorizzazione dei giovani del luogo – ha dichiarato l’Assessora Demontis -. Siamo orgogliosi di presentare lo studio di Valentina Calvisi sul dialetto, un lavoro importante che contiene anche un prezioso glossario dei termini marinareschi legati al gergo di tonnara. Il corto di Antonio Cau, poi, montato da un altro giovanissimo stintinese, Mattia Meloni, pone l’accento su un tema poco indagato nel cinema, quello della balbuzie, come ha ben sottolineato lo psicanalista Antonello Fresu, nel dialogo con il regista».

«L’edizione 2017 degli Incontri Stintinesi riserva un importante momento ai giovani, sia dal punto di vista dello studio che da quello delle professioni – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Sardegna Gianfranco Ganau -. L’iniziativa rientra all’interno del fitto programma del Mut, che è museo vivo, che rappresenta le tradizioni, la storia e la cultura del luogo, e che propone anche un calendario di eventi di spessore scientifico e culturale».

«Il Mut è un luogo carico di suggestioni, un museo giovane che racconta storie lontane – ha dichiarato il Rettore dell’Università di Sassari Massimiliano Carpinelli – storie che si fondono in un tutto armonico con il presente, con la ricerca e l’innovazione, in un sinergico progredire sui binari della scienza, della cultura, della scoperta e della riscoperta storica».

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