Il sindaco di Sassari Nicola Sanna apre la conferenza sulla fusione dell’ospedale Santissima Annunziata con l’Azienda ospedaliero universitaria.

Sassari 4 gennaio 2016. Il sindaco di Sassari Nicola Sanna apre la conferenza sulla fusione dell'ospedale Santissima Annunziata con l'Azienda ospedaliero universitaria.«Sulla strada dell’efficientamento del sistema sanitario»
Il sindaco di Sassari Nicola Sanna apre la conferenza stampa sulla fusione dell’ospedale Santissima Annunziata con l’Azienda ospedaliero universitaria.

Sassari 4 gennaio 2016 – «Oggi si dà conto in maniera formale dell’avvio della fusione dell’Aou e dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Asl per la creazione di un grande ospedale che costituisce un polo ospedaliero che farà parte della rete ospedaliera che vede 2 hub regionali: uno per il centro nord e l’altro per il centro sud. Questo anche a dimostrare come il Nord Sardegna abbia tutte quelle funzioni tipiche di una città metropolitana». Lo ha detto questo pomeriggio il sindaco di Sassari Nicola Sanna, introducendo i lavori della conferenza stampa convocata al settimo piano dell’ospedale civile di via De Nicola, alla presenza dell’assessore regionale della Sanità Luigi Arru e dei commissari Agostino Sussarellu dell’Asl e Giuseppe Pintor dell’azienda di via Coppino.

«La Sanità sassarese – ha ripreso – si presenta con una tradizione, qualità ed eccellenza con molti segni più ma anche qualche segno meno da recuperare immediatamente e migliorare.

«Siamo sulla strada giusta, quella di efficientare il sistema per evitare doppioni di strutture sanitarie ma anche dal punto di vista urbanistico avremo in città, a servizio di tutto il territorio, un nuovo polo sanitario di rilievo regionale», ha detto ancora il sindaco.

Il primo cittadino di Sassari ritiene che quanto sta avvenendo con la fusione sia «una ulteriore opportunità e una maggiore possibilità di sviluppo professionale e didattico universitario, quindi di unificazione della ricerca della sperimentazione in campo medico. Una occasione di mettersi insieme per l’attività quotidiana che potrà garantire una migliore assistenza ai cittadini. Ci si troverà con studenti che faranno la loro esperienza sul campo.
«Si fa oggi quindi – ha concluso – un primo passo formale per affrontare problemi di adattamento. Credo che tutti dovranno essere animati da grande voglia di dare alla sanità sarda una struttura davvero al servizio dei cittadini. Una nuova azienda che guarda a 360 gradi alla sanità dei cittadini».

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