Ricerca di vita extraterrestre! Il Radio Telescopio più grande d’Europa è in Sardegna.

Il Radio Telescopio più grande d’Europa è in Sardegna.

Il Sardinia Radio Telescope entra a far parte della rete EVN, European VLBI (Very Long Baseline Interferometry) Network, un’organizzazione che coordina la collaborazione fra i principali strumenti radio astronomici di Europa, Asia e Africa per realizzare osservazioni simultanee di sorgenti celesti; una tecnica che consente di mettere in correlazione i dati raccolti da vari radiotelescopi che osservano una sorgente radio nello stesso momento, combinandoli in modo da ottenere un’immagine ad elevatissima risoluzione. Sincronizzando il segnale delle diverse antenne si può simulare un radio telescopio, o interferometro, grande come un continente o addirittura come l’intero pianeta, in grado di ottenere immagini dei corpi celesti con un livello di dettaglio paragonabile all’osservare un sasso sulla superficie della Luna.

sardinia radio telescopeInaugurato il 30 Settembre 2013, alla presenza di Maria Chiara Carrozza, allora ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Il Sardinia Radio Telescope, SRT  è un radiotelescopio di 64 metri di diametro destinato a far fare un ulteriore salto di qualità alla scienza spaziale italiana.
L’antenna parabolica costruita a Pranu Sanguni nel comune di San Basilio, poco distante da Cagliari, è il più grande e moderno strumento del genere in Europa e il secondo al mondo, superato solo dal Green Bank Telescope in Virginia, USA (ben 100 metri di diametro).

Il Radiotelescopio ha una copertura di frequenza da 0,3 a 100 GHz. L’impianto disegnato per applicazioni di Radioastronomia, Geodinamica e Scienze Spaziali, è stato finanziato principalmente dal MIUR, dall’Agenzia Spaziale Italiana e dalla Regione Sardegna. Il radiotelescopio è stato pensato anche per operare come stazione ricevente di Terra per le sonde interplanetarie. La Nasa e l’Esa hanno già mostrato il loro interesse. La sua tecnologia d’avanguardia è adatta a captare messaggi potenzialmente alieni.

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visite guidate al Sardinia Radio Telescope

SRT scruterà lo Spazio profondo a caccia di segnali che raccontino come era fatto l’Universo primordiale, ma potrà studiare con incredibile dettaglio anche oggetti del nostro “vicinato” cosmico come pulsar, quasar e nebulose, mentre farà parte della rete del SETI, per la ricerca di eventuali segni di vita extraterrestre.

Sarà indispensabile per mantenere il contatto con le sonde interplanetarie, come la Voyager 1, che ha ufficialmente varcato i confini del Sistema Solare, e gli altri strumenti di ESA e NASA già in orbita o che saranno lanciati in futuro.

Importante meta anche per le scolaresche che intendono approfondire le loro nozioni in materia di spazio e di osservazione della volta celeste. Le visite, previste in generale di venerdì, sono rivolte prioritariamente alle scolaresche in due turni, mentre il pomeriggio sarà possibile visitare il sito anche per il pubblico generico in gruppi o singolarmente. La visita, guidata da ricercatori dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari, introdurrà il visitatore sullo scopo del progetto e sulle sue applicazioni scientifiche e permetterà di ammirare da vicino il radiotelescopio. Durante la visita sarà inoltre possibile soddisfare curiosità generali sulle varie attività svolte all’Osservatorio Astronomico di Cagliari. (consulta la pagina sul sito SRT)
La visita non prevede l’ingresso nel radiotelescopio, nè il suo utilizzo per osservazioni.

Ancora una volta un motivo di orgoglio per la nostra piccola Isola, seppur in cronica carenza di prospettive di lavoro valide e costantemente martellata da diseguaglianze sociali importanti rispetto al resto del continente e dell’Europa, riesce a coordinarsi e mettere in campo menti e braccia di altissimo valore aggiunto che hanno la capacità di integrarsi con le più sofisticate tecnologie ed i progetti più ambiziosi, fornendo un valido ed insostituibile contributo alla buona riuscita dell’impresa.


Piero Cossu.

 

Piero Cossu

Staff del Portale Le vie della Sardegna, responsabile della Rubrica di Piero.

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