Regione Sardegna ieri positivo incontro con editori sardi. Firino Regione al salone di Torino nel segno di Sergio Atzeni a vent’anni dalla sua tragica scomparsa.

Salone Internazionale del Libro Torino dal 14 al 18 Maggio 2015XXVIII SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO

TORINO LINGOTTO FIERE 14 – 18 MAGGIO 2015

Viene confermata la partecipazione della Regione Sardegna al Salone del Libro di Torino, alla quale l’Assessore Firino intende dare una connotazione forte, prendendo spunto dal ventennale della scomparsa di Sergio Atzeni. “A Torino ci saremo, con lo stand dei libri degli editori sardi e le relative presentazioni, ma intendiamo esserci anche con un segno specifico che parli della nostra storia e della nostra cultura”, ha detto l’assessore Firino.

CAGLIARI 4 MARZO 2015 – Molte le idee e i progetti condivisi, nell’incontro di questa mattina alla Biblioteca regionale di viale Trento a Cagliari, tra l’assessore dei Beni Librari Claudia Firino e i rappresentanti del mondo dell’editoria sarda. Confermata la partecipazione della Regione al Salone del Libro di Torino, alla quale l’Assessore Firino intende dare una connotazione forte, prendendo spunto dal ventennale della scomparsa di Sergio Atzeni. “A Torino ci saremo, con lo stand dei libri degli editori sardi e le relative presentazioni, ma intendiamo esserci anche con un segno specifico che parli della nostra storia e della nostra cultura a partire dagli scritti di chi, con grande maestria e sensibilità, fuori dagli stereotipi e inventando un nuovo linguaggio, ha saputo dare una voce originale alla Sardegna e alle sue mille storie. L’idea, condivisa questa mattina anche con l’AES e gli Editori indipendenti, è di costruire un progetto intorno agli scritti di Sergio Atzeni”, ha dichiarato l’esponente della giunta.
Nel corso dell’incontro si è inoltre parlato degli aggiornamenti da inserire nella normativa regionale, alla stregua delle innovazioni tecnologiche e del mercato dell’e-book. “È sempre più importante dare sostegno all’innovazione delle imprese e alla digitalizzazione. Legata a questa è la questione delle traduzioni, indispensabile per promuovere l’esportabilità dei nostri prodotti”, ha spiegato l’Assessore. “Per una maggiore distribuzione e promozione nel mercato locale, è inoltre importante assicurare la presenza dei libri sardi nei luoghi di rilevanza turistica quali porti ed aeroporti”.

Si è infine parlato di contenuti a proposito del rapporto con la scuola. Su questo fronte la collaborazione con gli editori dovrà essere sulla produzione di contenuti soprattutto digitali destinati ai ragazzi per interventi contro la dispersione scolastica.

Sergio Atzeni. Regione Sardegna ieri positivo incontro con editori sardi. Firino Regione al salone di Torino nel segno di Sergio Atzeni a vent'anni dalla sua tragica scomparsa.Sergio Atzeni

Autore di alcuni fortunati romanzi pubblicati negli anni ottanta del secolo scorso nasce nel 1952 da un dirigente del Partito Comunista. Una precoce vocazione alla scrittura lo spinge, ancora giovanissimo, verso l’attività giornalistica. Il testo teatrale “Quel maggio 1906. Ballata per una rivolta cagliaritana” è del 1977. Nel 1981 vede la luce, tra i gialli Mondadori, “Gli amori, le avventure e la morte di un elefante bianco”, mentre nel 1984 esce il racconto “Araj dimoniu”, che rielabora un’antica fiaba sarda. Emarginato dal mondo culturale e giornalistico cagliaritano, Atzeni lascia la Sardegna. La fortuna letteraria gli sorride a partire dal 1986, quando pubblica “L’Apologo del giudice bandito”, cui seguono “Il figlio di Bakunìn” (1991) e “Il quinto passo è l’addio” (1995). Postumi sono apparsi “Passavamo sulla terra leggeri”, romanzo epico-storico sulla nazione sarda, e altri minori. Atzeni è uno sperimentalista ed elabora la struttura delle sue opere in un gioco di scomposizione della sequenza narrativa. Frantuma il testo e lo riduce agli elementi essenziali. La sua ricerca ha per principale oggetto la lingua. L’italiano e il sardo, nel racconto intitolato “Bellas Mariposas”, coabitano e si fondono, sfiorando l’uso gergale di un universo giovanile al margine della società. L’esito è toccante e commovente. Così come la tragica morte per annegamento e il paradossale destino di vedersi osannato da morto anche da chi lo aveva allontanato da vivo.

Testo e immagini tratte dal sito ufficiale: www.sergioatzeni.com

 

Sergio Atzieni Sito Ufficiale www.sergioatzeni

 

Biobibliografia

La seguente biobibliografia, attualmente la più aggiornata, è pubblicata sulla ristampa del libro Racconti con colonna sonora e altri «in giallo», a cura di Giancarlo Porcu.
NOTA BIOBIBLIOGRAFICA
Sergio Atzeni nasce a Capoterra (Cagliari) nel 1952 ma da subito vive a Cagliari, la sua città, dove trascorrerà l’infanzia, l’adolescenza – con una parentesi a Orgosolo (Nuoro) frequentando le scuole medie – e parte della maturità. A Cagliari compie gli studi liceali e s’iscrive alla Facoltà di Filosofia, senza per altro laurearsi. Quelli giovanili sono anni d’impegno politico, nelle file del partito Comunista, che trovano riscontro in esperienze teatrali pure militanti, solo in parte affidate alla stampa. Sono anche gli anni in cui inizia una ininterrotta e precoce (1966) attività giornalistica condotta su vari periodici e quotidiani («Rinascita sarda», «Il Lunedì della Sardegna», «L’Unione Sarda», «l’Unità», «La Nuova Sardegna», «Altair» rivista da Atzeni fondata e diretta) ma anche per la radio. Al 1976 risale il primo impiego stabile, all’ENEL, lavoro d’ufficio sgradito che accompagna agli inizi letterari in terra sarda fino alla decisione di trasferirsi dall’Isola nel 1987, un anno dopo la pubblicazione dell’Apologo del giudice bandito, il suo primo romanzo. Si stabilisce a Torino, con una parentesi a Sant’Ilario d’Enza in Emilia, tra il 1990 e il 1993. Sono anni occupati, oltre che dalla scrittura letteraria, dalla professione di traduttore per conto di diversi editori italiani. Torino è la sua residenza fino alla morte avvenuta il 6 settembre 1995 nelle acque dell’isola di Carloforte durante un soggiorno in Sardegna. Tra il 1986 e il 1995 si colloca il periodo più produttivo di Atzeni: scrive e pubblica i suoi romanzi più noti (Il figlio di Bakunin, Il quinto passo è l’addio, Passavamo sulla terra leggeri postumo ma consegnato in vita all’editore), pubblica numerosi articoli e recensioni sui giornali, oltre ad affermarsi come apprezzato traduttore (dal francese) di saggistica e narrativa.

Per maggiori informazioni leggi la Biobibliografia dal sito Ufficiale.

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