Referendum in Sardegna: 10 Quesiti Referendari per Cambiare il volto della Politica. Ma sarà davvero così?

(ANSA) – CAGLIARI, 10 FEB – I 10 referendum promossi dal movimento ”Per cambiare la Sardegna” si terranno nella prossima primavera, nel periodo compreso fra l’1 aprile e il 10 giugno. L’Ufficio regionale per i referendum ha concluso ieri sera l’istruttoria e ha ammesso tutti e 10 i quesiti proposti. Ora il presidente della Regione emanera’ il decreto che fissera’ la data. Fra i quesiti: abolizione delle Province, la riscrittura dello Statuto sardo da parte di una Costituente, l’elezione diretta del Presidente della Regione, abolizione consigli amministrazione enti, riduzione a 50 dei consiglieri regionali. (ANSA).

TUTTO NASCEVA DA QUI
500 tra Sindaci e amministratori comunali di tutta la Sardegna hanno promosso il Movimento Referendario Sardo che, trasversalmente ai partiti puntava a realizzare un progetto di modernizzazione della Sardegna.
Una vera svolta per la politica sarda, tutta schierata “dalla parte del cittadino”.

Ecco i 10 quesiti refendari su cui saranno chiamati a pronunciarsi i sardi:

1. Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di “Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”
2. “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di “Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”
3. “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”
4. “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di “Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?”
5. “Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?”
6. “Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?”
7. “Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”

8. “Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della la legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?”

9. “Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”

10. “Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?”.

 

Sassari, 16 febbraio 2012

Mi chiedo ma sarà davvero un cambiamento positivo o si finirà come si diceva una volta “dalla padella nella brace”. Diciamo la verità ma ci vogliamo davvero fidare di pinco pallino per mettere mano alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di “un’Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?” ma!!, basterebbe mettere in pratica davvero le leggi del nostro Statuto Regionale  e non ci sarebbe bisogno di toccarlo.

L’unico punto che mi trova favorevole è quello di abbassare il numero di Consiglieri Regionale a 50, ma sono anche convinta che con qualche cavillo sarebbe proprio il quesito a non andare in porto, i politici attacati con la colla alle poltrone sanno bene come raggirare anche i referendum… non è una novità.

E allora mi chiedo a cosa serve andare a votare? Invece di buttare via i soldi in un Referendum inutile perchè non utilizzarli per aiutare tutte quelle famiglie di operai e lavoratori sardi che si stanno trovando senza lavoro e senza possibilità di sostenere le loro famiglie.

Perchè non sponsorizzare la nostra terra per creare lavoro col turismo?

 

Aggiornamento:

Cambiano le date del Referendum in Sardegna del 2012.

Il giorno 6 maggio 2012, con un’unica convocazione degli elettori, si svolgeranno i 5 referendum abrogativi regionali e i 5 referendum consultivi regionali, indetti ai sensi della L.R. 17.5.57, n. 20

Referendum in SARDEGNA 2012

 

 La Redazione

Le Vie della Sardegna
  • Dario

    Trovare una spiegazione chiara per ogni quesito del referendum del 6 Maggio è praticamente impossibile. Non vengono spiegati né nel sito della Regione, né nel sito del Comune. Non si trova un video da nessuna parte e nessun giornale online spiega cosa succede votando si o no. Alcuni quesiti sono chiari, per altri sembra che una laurea in giurisprudenza sia necessaria per la corretta interpretazione. Non risiedendo in Italia, l’unica risorsa di cui dispongo è internet. Ma a quanto pare, nessuno si è preso la briga di dare una spiegazione. Specialmente chi di dovere. È una vergogna.

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