Personale di Maria Grazia Tuveri dal 17 ottobre al 16 novembre 2014 al Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu”.

Arte 52
“CONTAMINAZIONI LINGUISTICHE”
Personale di Maria Grazia Tuveri
Dal 17 ottobre al 16 novembre 2014
Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu”
Strada Lunamatrona-Collinas

Un nuovo evento per Arte52 che vede il ritorno della collaborazione con “sARTegna contemporanea”. L’arte è espressione di creatività e fantasia col quale l’uomo esteriorizza la propria interiorità, un linguaggio nobile che prende forma e visibilità attraverso la ricerca artistica e spirituale. È proprio la sperimentazione di nuovi linguaggi a caratterizzare l’arte di Maria Grazia Tuveri. Dopo l’esperienza vissuta durante un laboratorio di pittura, l’artista ha intrapreso una ricerca sul linguaggio braille, la cui punteggiatura prende una struttura inconsueta, diventando forma e ritmo. Materiali insoliti introducono e arricchiscono codici di espressione che danno vita ad un linguaggio universale dell’arte che parla con il cuore e al cuore si rivolge, scolpendosi nella memoria.

L’inaugurazione della personale “CONTAMINAZIONI LINGUISTICHE” si terrà venerdì 17 ottobre alle ore 18 presso il Museo Naturalistico del Territorio “ G. Pusceddu” e si potrà visitare fino al 16 novembre 2014. Alla vernice si accompagnerà la conclusione della personale “FACCIXEDDA” di Paolo Laconi.

Personale di Maria Grazia Tuveri dal 17 ottobre al 16 novembre 2014 al Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu”La perfezione dell’oro nell’idea di Natura
Alla base della genesi creativa di Maria Grazia Tuveri è spesso la dialettica della visione, ad occhi aperti e chiusi, della componente naturale ed emozionale del mondo circostante, non soltanto per sottolineare la possibilità di un’ulteriore lettura dell’opera, quanto per venire incontro all’esigenza di definirne a tutto tondo la comprensione dei significati. Anche il processo di trasformazione della materia si duplica, perché procede sui binari della conversione dell’idea in opera d’arte e della contemporanea riconversione della materia in una fresca sostanza figurativa, capace di comunicare a chi ha occhi per sentire e mani per capire. Durante la trasformazione, la materia e la sua idea si raffinano per sublimare nell’oro, simbolo solare e divino, di perfezione. La smaterializzazione del colore non esclude, però, il riferimento alla realtà, anzi vi si innesta per ricercarne un equilibrio nella forma. Nell’opera Benvenuti in Sardegna, titolato in braille, il dato naturale è rilevante nel profilarsi delle tartarughine nello spazio, che, quasi proiettate in un futuro prossimo, irrompono curiose dal guscio di un’unica sferica ovale, punto di arrivo del percorso di formazione prima della schiusa e punto di partenza per il viaggio cognitivo in cui le guiderà l’istinto. La metafora del viaggio si addice particolarmente alla diaspora di questi piccoli rettili anche per il loro spirito esploratore – sembrano sbarcare sulla luna – portando con sé non il carico di una denuncia ecologica come le sorelle del Cracking Art Group ma la propria casa, un bagaglio ingombrante ma utile, per il senso di protezione che offre ovunque arriveranno. Scriveranno la loro storia con i passi, affrettandosi lentamente, e, pur senza allontanarsi troppo, modificheranno il corso degli eventi come e forse più di quanto riesca il battito d’ali di una farfalla.

Flaminia Fanari

Sa Corona Arrubia Museo Sa Corona Arrubia Museo Naturalistico del Territorio G. PuscedduBreve biografia di Maria Grazia Tuveri
Nasce ad Oristano nel 1975. La sua infanzia è una sperimentazione di forme, colori, odori; dalla falegnameria del padre al negozio di merceria della madre. Dopo il liceo scientifico di trasferisce a Cagliari per studiare biologia, ma l’amore per l’arte si fa sempre più prepotente e un anno dopo,nel 1995, si trasferisce a Sassari per studiare pittura all’Accademia di Belle Arti dove nel 2000 si diploma con una tesi sul braille, frutto di una ricerca sperimentale con ragazzi non vedenti. Insegna in diversi laboratori artistici per ragazzi e bambini. Nel 2003 decide di approfondire l’approccio psicologico della sua ricerca artistica e frequenta a Roma la scuola triennale di Arti Terapie a indirizzo psico-fisiologico. Continua la sua attività di insegnamento presso comunità per psicotici, scuole superiori e centri per disabilità motorie. L’esperienza di arte terapista e l’amore per il design di interni la porta al concepimento del progetto www.contessadarco.com . Ha un amore viscerale per la materia, per la forma, per la relazione. Ora vive e lavora a Sassari.

Principali mostre personali e collettive
1996
Personale “La via del Sale”- Tergu (Ss)
1997
Collettiva Palazzo della provincia di Sassari
1998
Collettiva durante la rassegna nazionale di Teatro sperimentale, Teatro Versi, Sassari.
1998
Palazzo Barberini, quadriennale di arte moderna, academy of Art, Roma.
1999
Collettiva “presenze del contemporaneo”, Palazzo della Provincia, Sassari.
2001
Collettiva, sede dell’associazione P.A.C.E Roma
Personale “Lo sguardo del non vedente”, installazione in linguaggio braille, Palazzo Ducale, Sassari.
2002
In occasione dell’apertura dello spazio tattile per non vedenti, esposizione permanente di un’opera dedicata, museo Sanna, Sassari.
2008
Arte in Riviera, Hotel Carlos V, Alghero.
Collettiva di pittura ex Lega Navale, Alghero (Ss)
2009
Personale “Inseminazione artificiale”, galleria “Il Buco”, Sassari.
2010
Personale di art-design sedie:
Villa Mimosa, Sassari
Atelier Regina, Sassari
2011
AbitaMi Milano, in collaborazione con Edilana, presentazione di un letto per bambini, con imbottiti in lana di pecora sarda.
2013
Personale, Balarbur, San Teodoro (OT).

Sa Corona Arrubia Consorzio Turistico della Marmilla

Museo Sa Corona Arrubia
Tel. 070/9341009 Fax 070/9341135
www.museocoronarrubia.it

 

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