Personale di Franca Tronci “NELLA LUCE…BUIO” dal 25 luglio al 24 agosto 2014 Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu” Strada Lunamatrona-Collinas

Arte52
“NELLA LUCE…BUIO”
Personale di Franca Tronci
Dal 25 luglio al 24 agosto 2014
Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu”
strada Lunamatrona-Collinas

“Il mio discorso pittorico parte dallo studio della condizione umana”. È infatti alla condizione dei più deboli che Franca Tronci guarda nelle opere della sua personale “NELLA LUCE…BUIO”, inorridita di fronte ad una società che ancora non riesce a proteggere i più indifesi tra gli indifesi. È a loro che l’artista dedica il suo sguardo, alla loro innocenza violata e calpestata. La sua arte diventa così denuncia sociale, nel tentativo di scuotere gli animi ma è anche, semplicemente, riflessione personale sugli orrori di una realtà che fatica a comprendere ed è incapace di accettare.

Sa Corona Arrubia Museo Sa Corona Arrubia Museo Naturalistico del Territorio G. PuscedduL’inaugurazione della personale “NELLA LUCE…BUIO” si terrà venerdì 25 luglio alle ore 19.00 presso il Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu” e si potrà visitare fino al 24 agosto 2014. Alla vernice si accompagnerà la conclusione della personale “I VOLTI DELLA MEMORIA” di Ielmo Cara.

Personale di Franca Tronci “NELLA LUCE…BUIO” dal 25 luglio al 24 agosto 2014 Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu” Strada Lunamatrona-Collinas

NELLA LUCE…BUIO
Sono anime pure, quelle che appaiono silenziose nei dipinti di Franca Tronci, brutalmente
spezzate dall’egoismo e dalla crudele ferocia di chi non sente la colpa, di chi non rispetta la bellezza e non sa apprezzarla, se non distruggendola. Corpi fragili, abbandonati al proprio destino, quello di chi non ha un futuro, dimenticato da tutti, anche da coloro che dovrebbero essere la casa, il focolare protettivo, l’affetto familiare. Invece, sono creature senza famiglia, alla deriva, lontane dalla presenza di una guida che vegli sul loro destino, che si curi di dar loro un presente dignitoso. I colori pastello che riempiono gli spazi e le figure si mescolano a quelli lividi e pastosi consentendo alle forme di emergere dagli impasti concreti delle tele. E’ cosi che la luce che illumina gli oggetti, i particolari della scena raccontata, appare e scompare in mezzo all’oscurità. Dal buio di una tragica esistenza, rappresentata col gesto convulso di una personalità ancora fortemente animata dalla linea espressionistica, si apre uno spiraglio, una speranza verso il futuro. L’artista si rivolge soprattutto a coloro che dovrebbero preservare e sostenere la dignità e i diritti delle anime fragili, che mancando di dar loro una sicurezza, diventano complici del loro infelice destino.

Erica Olmetto – Critico d’Arte

 

Sa Corona Arrubia Consorzio Turistico della Marmilla

Museo Sa Corona Arrubia
www.museocoronarrubia.it

 

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