Norbello domenica 4 maggio 2014 “9° Sagra de s’Antunna” Sapori di Primavera.

Sagra di Norbello de s antunna sapori di primavera 2014 - Titolo Sagra Le Vie della Sardegna

Programma Sagra de s’Antunna domenica 4 maggio 2014 Norbello (OR)

ore 9.00

  • Concertazione delle Fiat 500 e delle macchine d’Epoca presso la piazza del Comune

ore 12.30

  • Pranzo in piazza Monumento (su prenotazione 3334842532 – 3475040813)

ore 15.30

  • Presentazione della Guida su Norbello a cura di Carlo Delfino Editore, presso la Biblioteca Comunale.
  • Inaugurazione dell’Altare Ligneo della Mercede presso l’Oratorio Chiesa Parrochiale.

Ore 16.30

  • Piazza Monumento Intrattenimento Musicale, con Davide Cadeo (Dualchi), Giovanni Magrini (Torpè), sandro Puddu (Silanus)

Ore 18.30

  • Degustazione di Piatti a Base di Funghi

Sagra di Norbello de s antunna sapori di primavera 2014 - Sponsor

Durante la giornata sarà possibile visitare la Raccolta museale di reperti archeologici di Norghiddo e Domusnovas Canales, la Chiesa di San Giovani.

Presso la Casa Marceddu, Mostra Fotografica a cura  dell’Associazione Micologica Norbelese.

Sagra di Norbello de s'antunna sapori di primavera 2014 - Data Sagra

Norbello si trova sull’altopiano basaltico di Abbasanta, ad un’altitudine di 313 metri sul livello del mare, in posizione panoramica sopra la suggestiva vallata di Chenale. È un centro di origini antiche, prevalentemente agricolo e pastorale ma anche con un fiorente artigianato tessile e ricche tradizioni nel campo enogastronomico.

Norbello chiesa dei Santi Giulitta e Quirico
Norbello chiesa dei Santi Giulitta e Quirico

Informazioni turistiche e curiosità su Norbello

Borgo agro-pastorale posto sull’altopiano di Abbasanta, era conosciuto anticamente con il nome di “Norchidda”. La vallata su cui è adagiato è caratterizzata dai colori della macchia mediterranea e da alcune specie rare di orchidee.Norbello Piazza del Paese Si trova tra i paesi di Ghilarza e Abbasanta. Non vi sono notizie certe sulla nascita del paese, le cui origini si fanno comunque risalire al periodo nuragico, vista la presenza di numerosi nuraghi e tombe dei giganti nella zona. In epoca medievale il paese fece parte del giudicato d’Arborea e durante la dominazione aragonese passò nel marchesato di Sedilo.I toponimi “Norgillo”, “Nurghillu” e “Norghillos” sono documentati già nel condaghe di Santa Maria di Bonacatu accanto a quelli di Domusnovas, che costituisce oggi una frazione di Norbello.

Norbello nuraghe a San Ignazio
Norbello nuraghe a San Ignazio

Il paese conta oggi milleduecento abitanti ed è in continua crescita ed espansione grazie alla vivacità culturale, all’intraprendenza degli abitanti e alle risorse di cui dispone. In anni recenti è stata sapientemente riutilizzata la pietra basaltica, di cui è ricco tutto il territorio, per ripavimentare vie e piazze. L’attività economica prevalente è di tipo agro-pastorale. Norbello resti archeologiciIl centro storico presenta un’architettura urbana caratteristica. Le vecchie case sono costruite in pietra scura basaltica, che dona un aspetto veramente particolare a vie e piazze su cui si affacciano balconcini ornati da gerani in fiore. Tre sono gli edifici religiosi presenti. La chiesa parrocchiale è dedicata ai Santi Giuditta e Quirico. Distrutta da un incendio nel 1781, venne ricostruita dieci anni dopo. Conserva in alcuni tratti l’originario impianto romanico in una parte di muro che ospita una monofora tipica del XII secolo. A navata unica con cappelle laterali, presenta in facciata un campanile con coronamento a cipollotto. La piccola chiesa della Madonna della Mercede, in stile romanico, è costruita in pietra vulcanica, a navata unica con copertura lignea. Caratteristica della chiesa è la grande sobrietà delle suoi dettagli architettonici.

Norbello nuraghe Perdu Cossu
Norbello nuraghe Perdu Cossu

Nell’interno, lungo i fianchi, è presente un’iscrizione dipinta, intervallata da croci clipeate, che riporta i nomi di alcuni personaggi locali. Alla periferia nord del paese sorge, circondata da un caratteristico giardino, la chiesa di San Giovanni del XVI secolo. Ad un’unica navata, presenta all’interno cappelle laterali e pilastri che sorreggono archi a ghiera con capitelli in trachite rossa. L’esterno è caratterizzato da una facciata che presenta un imponente campanile a vela. Norbello è molto conosciuto per la sua fiorente produzione di artigianato tessile dove si distinguono deliziose coperte e tappeti. Norbello MuralesTra le tipicità culinarie l’acquavite, i dolci di mandorle e i gustosi formaggi. Tra le feste più interessanti, a cavallo tra settembre e ottobre si svolge la sagra della vendemmia antica, che presenta aspetti locali di notevole interesse. Vengono infatti rievocate tutte le fasi delle vendemmie del passato, utilizzando carri, costumi e strumenti antichi, e ottenendo il mosto grazie alla pressatura dell’uva a piedi nudi. Tra le manifestazioni religiose si festeggia Sant’Antonio Abate il 17 gennaio, San Giovanni Battista il 24 giugno, a fine giugno Sant’Isidoro e il 15 luglio Santa Giuditta e San Quirico.

Eventi e Sagre a Norbello

Festa di Sant’Antonio Abate 16 gennaio Seguendo la tradizione dei paesi della zona, durante questa festa si accende la “tuva” nella piazzetta di San Giovanni e si festeggia davanti al fuoco fino a notte tarda.

Festa dei Santi Quirico e Giuditta 15 luglio È la festa patronale del paese e si celebra nella parrocchia, dedicata ai santi Quirico e Giuditta, martiri al tempo di Diocleziano a Tarso.

Festa di Sant’Ignazio 24 settembre Si celebra nel novenario campestre di Sant’Ignazio, a pochi chilometri dal paese, dove nei nove giorni precedenti la celebrazione gli abitanti di Norbello si trasferiscono per onorare il santo. Nell’arco di questo periodo il programma prevede processioni, balli in piazza e festeggiamenti di vario tipo.

Sagra della vendemmia all’antica settembre-ottobre In questa caratteristica sagra sono rievocate tutte le fasi delle gioiose vendemmie del passato, utilizzando carri, costumi e strumenti antichi, e ottenendo il mosto grazie alla pressatura dell’uva a piedi nudi. Al termine, è possibile degustare l’ottima acquavite e i tradizionali dolci di mandorle.

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