“Musica al Museo” Sassari dal 30 gennaio sino al 30 maggio 2015 nei palazzi storici della città risuoneranno le melodie della musica classica, jazz, folk, blues e della musica etnica.

La “Musica al Museo” a Sassari prenderà forma questo venerdì 30 gennaio 2015 con il duo Francesco Manara, violino, Francesco DeZan, pianoforte.Sette appuntamenti con la “Musica al Museo”

Dal 30 gennaio sino al 30 maggio nei palazzi storici della città risuoneranno le melodie della musica classica, jazz, folk, blues e della musica etnica.

Per il secondo anno consecutivo la città di Sassari apre i suoi spazi più preziosi alla musica. Un invito a deliziarsi con l’ascolto e con lo sguardo, lungo le sette serate di “Musica al Museo”. La nuova rassegna voluta dal Comune, assessorato alle Politiche culturali, in collaborazione con Thamus, il circuito museale della città, e con le associazioni Sardobarda, Emergency Sassari e la Casa della fraterna solidarietà, punta a far scoprire al pubblico alcuni tesori passando dalla musica classica, al jazz, al folk, al blues, alla musica etnica.

In cartellone sette ottimi progetti dove spiccano Francesco Manara, Ivan Mancinelli, Roberto Piana, Sebastian Plano, Emplexis, Funky Jazz Orchestra, Matteo Gazzolo, il Liceo musicale Azuni. In questa seconda edizione, dal 30 gennaio al 30 maggio, quattro luoghi in particolare diventeranno vere e proprie sale della musica: il Museo della città (all’interno di Palazzo di Città), che ospiterà il primo ed il quarto appuntamento, il Palazzo dell’ex Infermeria San Pietro, la sala del Duca a Palazzo Ducale, il Palazzo della Frumentaria, il cortile di Palazzo Ducale, dove si terrà il gran finale della rassegna. I concerti avranno inizio alle 21, il 30 maggio dalle 19.

La “Musica al Museo” prenderà forma questo venerdì 30 gennaio 2015 nel Museo di Città – Palazzo di Città ore 21.00 con il duo Francesco Manara, violino, Francesco De Zan, pianoforte.

Primo violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala, Francesco Manara violinista di chiara fama, nel 1992 è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di primo violino solista dell'Orchestra del Teatro alla Scala e ha vinto anche il primo premio al concorso indetto dall'Orchestra Filarmonica della Scala.Primo violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala, Francesco Manara violinista di chiara fama, nel 1992 è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di primo violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e ha vinto anche il primo premio al concorso indetto dall’Orchestra Filarmonica della Scala. L’anno successivo gli è stato assegnato il primo premio al prestigioso Concorso internazionale di Ginevra. Si è esibito in qualità di solista con importanti orchestre tra cui l’Orchestra della Suisse Romande, la Radio Bavarese, la Radio di Stoccarda e quella di Hannover, la Wiener Kammerorchester, la Tokyo Symphony, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e, in più occasioni, con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti. Nel 1998 ha debuttato al Lincoln Center di New York . Il suo repertorio, che spazia da Bach ai contemporanei, comprende anche tutti i 24 capricci Op. 1 di Paganini, da lui eseguiti integralmente più volte in concerto, e tutte le Sonate e la Partite di Bach. Francesco Manara è il fondatore del “Trio Johannes”, con cui ha vinto il secondo premio al Concorso internazionale di musica da camera dei Trio di Trieste e a quello di Osaka. È docente di violino presso l’Accademia internazionale superiore di musica “L. Perosi” di Biella e presso l’Accademia della Scala; è stato invitato a tenere Masterclasses alla Manhattan School di New York. Suona un Giovan Battista Guadagnini del 1773. Con lui Francesco De Zan.

Francesco De Zan, considerato uno dei più interessanti pianisti della sua generazione, si è diplomato con lode nel 1987 al Conservatorio di Padova e si è perfezionato con vari maestri quali Gino Gorini, Edith Fischer, Alexis Weissemberg, Martha del Vecchio e Bruno Bettinelli (per la composizione).Francesco De Zan, considerato uno dei più interessanti pianisti della sua generazione, si è diplomato con lode nel 1987 al Conservatorio di Padova e si è perfezionato con vari maestri quali Gino Gorini, Edith Fischer, Alexis Weissemberg, Martha del Vecchio e Bruno Bettinelli (per la composizione). Da molti anni si sta dedicando al repertorio cameristico collaborando con musicisti molto noti, come: Valery Oistrakh, ultimo rappresentante della “dinastia” violinistica russa; Christophe Coin, violoncellista francese tra i più conosciuti; Stefano Pagliani, per più di 10 anni primo violino del Teatro alla Scala; Patrick Demenga, famoso violoncellista svizzero; Franco Petracchi, considerato il più grande contrabbassista italiano.Nell’estate 2011 è stato invitato dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a tenere la prima esecuzione assoluta del melologo “La Realtà” su testi di P. P. Pasolini e musica di F. E. Scogna con la partecipazione dell’attore Claudio Santamaria. Dal 1991 è direttore artistico del Festival internazionale “Concerti d’Altamarca”, dal 2006 al 2009 è stato direttore generale del Gubbio Summer Festival, dal 2012 è direttore del Festival Veneto Concertante.

Saranno loro ad inaugurare con un repertorio classico romantico questa veste concertistica del Museo della città, seguito il 14 marzo da Matteo Gazzolo accompagnato dal polistrumentista algherese Marco Valentino che a Palazzo dell’ex Infermeria metteranno in scena “Storie D’Antica Sardegna”, narrazione e musica per attore e musicista.

Dedicato all’Isola ad aprile “La Sardegna incontra l’Argentina” incontro musicale, nella Sala Duce, il 10 aprile fra due artisti della stessa etichetta discografica, Denovali, Sebastian Plano ed il castellanese Saffronkeira (al secolo Eugenio Caria).

Il 28 marzo si torna al Civico con l’estroso percussionista Ivan Mancinelli Ensemble. Stessa sala per l’estro del pianista sassarese Roberto Piana il 30 aprile.

Il 10 maggio, inserito nei programmi di Musei Aperti 2015, la Funky Jazz Orchestra di Berchidda per le strade del centro storico della Città.

In Piazza Castello il 23 maggio, una serata per i più giovani e non, con un doppio appuntamento etno-folk e funky con Melting Pot Trio ed Emlexis feat Paolinho.

La serata di chiusura, il 30 maggio, consente di ritornare all’aperto per un’altra location che negli ultimi anni si è dimostrata ideale come luogo d’ascolto: il cortile di Palazzo Ducale. È qui che le Orchestre giovanili del Liceo Musicale Azuni, Jazz e Sinfonica, incontreranno la cittadinanza e faranno conoscere la potenzialità della musica nell’educazione giovanile.

 

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