Monumenti aperti XXVI edizione 21 e 22 maggio : GENONI SIDDI E VILLANOVAFORRU

Monumenti aperti XXVI edizione 21 e 22 maggio : GENONI SIDDI E VILLANOVAFORRU

Dopo la versione completamente in digitale del 2020 e quella mista del 2021, finalmente l’edizione 2022 di Monumenti Aperti vedrà, sino al 5 giugno, il ritorno di volontari e pubblico nei monumenti, nelle strade e nelle piazze di 38 comuni della Sardegna. Nell’autunno spazio al programma nazionale.  Per la prima volta, la manifestazione si terrà sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.“Il nostro bello, insieme ci prendiamo cura del tempo”, è il titolo di questa edizione che intende richiamare l’eredità culturale riconosciuta come uno spazio condiviso dove agire per lo sviluppo sociale, economico e ambientale dei territori, e all’interno del quale rispettare quei principi di sostenibilità e benessere che sono al centro dell’impegno contemporaneo.

La XXVI edizione di Monumenti Aperti, curata e coordinata dall’associazione Imago Mundi OdV, prosegue il 21 e il 22 maggio a GENONI, SIDDI e VILLANOVAFORRU dove per la volontà e l’impegno delle amministrazioni comunali e la passione dei volontari, si potranno visitare complessivamente 14 monumenti tra chiese, musei, edifici civili, siti archeologici e naturalistici e prendere parte a due percorsi. GENONI conferma la sua partecipazione per la seconda volta con 2 monumenti e 2 itinerari; SIDDI, assente dal 2017, ritorna nel circuito per la sua settima edizione locale con 7 monumenti e infine VILLANOVAFORRU giunge alla sua quinta edizione e apre 5 monumenti.

Nello stesso fine settimana saranno aperti i monumenti anche a Cagliari, Ittiri, Ploaghe, Porto Torres e Sassari.

Per tutte le informazioni dettagliate su disposizioni e orari consultare la brochure e il sito https://monumentiaperti.com/it/ nelle pagine dedicate ai comuni.

Genoni Chiesa Santa Barbara

MisterDomain.EU

GENONI

Il Sindaco Gianluca Serra da il benvenuto nella nostra piccola comunità che, per la seconda volta, ha inteso aderire alla prestigiosa manifestazione “Monumenti Aperti”, con l’intento di proseguire la promozione del proprio territorio. Un territorio frequentato e abitato sin dalla preistoria, con interessanti attrattive archeologiche, storiche, etnografiche e naturalistiche, che offre al visitatore l’opportunità di conoscere una parte di Sardegna meno nota in cui beneficiare, passo dopo passo, della tranquillità dei luoghi, degli spazi ampi e di pregio ambientale e delle molteplici peculiarità culturali che il paese offre. Un viaggio tra passato e presente, tra ritmi lenti, cultura e tradizioni locali.

I monumenti a Genoni saranno visitabili gratuitamente sabato 21 e domenica 22 maggio dalle 9 alle 19.

 Sono 2 i monumenti aperti: l’Ex convento dei frati minori osservanti e Chiesa Madonna del Sacro Cuore, una struttura recentemente restaurata, estremamente suggestiva, con un panorama sul paese di Genoni e verso l’Altopiano della Giara. Venne edificato nel 1638 e dedicato a San Sebastiano e, alla sua costruzione parteciparono gratuitamente gli abitanti di Genoni, con una giornata lavorativa a testa, come stabilito dai capitoli d’intesa tra i Frati Minori di Sardegna e la Comunità di Genoni; e la Chiesa Parrocchiale di Santa Barbara le cui primitive strutture sono del XII secolo mentre la parte più antica è costituita dalla crociera in pietra riportata alla luce durante i lavori di restauro del 1986. Tra le parti più pregevoli della chiesa, si segnalano due splendidi retabli lignei settecenteschi: il Retablo del Santissimo Crocifisso e il Retablo dei Santi Coronari.

Sono previsti 2 itinerari: Dal Museo P.AR.C. (Paleo Archeo Centro) al colle di Santu Antine che si sviluppa per circa 300 m dal Museo P.AR.C., sulle pendici del Colle di Santu Antine, sino alla sommità dello stesso, da cui è possibile godere di una spettacolare panoramica del paesaggio della Sardegna.

E poi l’Altopiano della Giara (Areale di Genoni) che si sviluppa per circa 5,7 km sulla Giara di Genoni. Il percorso, di media difficoltà, consente di raggiungere l’area sommitale di Zeppara Manna, punto panoramico da cui è visibile tutto l’altopiano, e di proseguire sino a Pauli Majori, esteso stagno temporaneo. L’altopiano della Giara di Genoni rientra nell’istituendo Parco Naturale Regionale, che comprende anche le parti di Giara dei Comuni di Gesturi, Tuili e Setzu. Sono previste 2 visite guidate nella sola giornata di domenica 22 maggio: alle 10 e alle 17.

SIDDI

Con queste parole l’amministrazione comunale da il benvenuto ai partecipanti a Monumenti aperti: Dopo diversi anni, alcuni dei quali molto difficili a causa della pandemia, torna nel nostro piccolo centro la manifestazione Monumenti Aperti con lo slogan “Il nostro Bello – Insieme ci prendiamo cura del tempo”.  Titolo emblematico che racchiude la volontà di tutelare, valorizzare e usufruire il nostro ricco e inestimabile patrimonio culturale. Siamo convinti dell’importanza della cultura quale strumento indispensabile che contribuisce alla crescita della comunità e allo sviluppo socio-economico del Territorio. Pertanto, profonderemo tutto il nostro impegno insieme con le scuole e i tanti volontari, giovani e meno giovani, per consentire in queste due giornate la migliore organizzazione delle visite guidate ai nostri gioielli culturali.

I monumenti di Siddi saranno visitabili gratuitamente sabato 21 e domenica 22 maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30

Siddi Chiesa San Michele-Questi i 7 siti visitabili. Nella Giara di Siddi: la Tomba di Giganti Sa Domu de S’Orcu uno fra i più straordinari esempi di architettura funeraria nuragica dell’isola per stato di conservazione e monumentalità della costruzione, il Parco Naturalistico Archeologico Sa Fogaia e il Nuraghe Sa Fogaia.

La Chiesa Parrocchiale Visitazione di Maria Vergine, realizzata in stile barocco sardo, che, edificata a partire dal 1704 sopra una chiesa più piccola, forse del ’500, mostra un impianto longitudinale con navata unica, sulla quale si aprono cinque cappelle; e la Chiesa San Michele Arcangelo, una fra le più piccole chiese romaniche a 2 navate presenti nell’isola.

Infine due abitazioni: Casa Puddu, realizzata in stille liberty e appartenuta alla famiglia che nel secolo scorso fondò il pastificio Puddu e Casa Steri – Museo delle tradizioni agroalimentari: la casa è caratteristica per la complessa articolazione di spazi costruiti e di spazi aperti tipica delle case a corte del Campidano: locali abitativi e per la trasformazione dei prodotti agropastorali, logge, ricoveri per animali da lavoro e da cortile. Gli oggetti esposti provengono tutti dalla casa, alla cui storia sono strettamente legati.

 

Villanovaforru chiesa santa marina

VILLANOVAFORRU

Ha una storia antichissima. Ha un paesaggio di una bellezza struggente. Ha meraviglie archeologiche incomparabili. Ha una qualità della vita introvabile altrove. Dov’è questo posto? È qui, Villanovaforru. Il nostro paese riposa su colline dolci, ricche di vigneti, grano e ulivi. Conta circa 600 abitanti: una sola, grande famiglia. Dispone di tutti i servizi e, per i turisti, è pronto ad un’ospitalità di alta qualità. Villanovaforru è patria di uomini e donne da migliaia d’anni, che hanno imparato a farsi tutt’uno con il loro territorio. Qui il suolo è il racconto della lingua, della cultura, del lavoro degli abitanti. La visita non vi deluderà. Villanovaforru saprà soddisfare il vostro desiderio di bello, tranquillità, benessere. E tornerete, magari per restarci. Il nostro paese è aperto a tutti. Venite una volta. Rimarrete per sempre. Questo il caloroso benvenuto dell’amministrazione comunale.

 I monumenti a Villanovaforru saranno visitabili gratuitamente, il sabato e la domenica dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00.

Questi i 5 monumenti aperti:  il sito archeologico Pinn’e Maiolu un grande insediamento con tracce di strutture e reperti che coprono un lungo periodo che va dall’età del Bronzo all’età medioevale; il Parco archeologico Genna Maria con un complesso nuragi­co composto da un nuraghe poliloba­to e da un villaggio nuragico del Bronzo Finale e della Prima Età del Ferro; la Chiesa Parrocchiale di San Francesco d’Assisi che conserva un seicentesco fonte battesimale; Funtamanna un complesso composto da due monumentali fontane situate all’in­terno del centro storico, lungo un corso d’acqua denominato Riu Sera, oggi to­talmente interrato; e infine la Chiesa Campestre di Santa Marina l’unica chiesa sarda intitolata alla santa spagnola nata nel 123 d.c. e decapitata a soli 16 anni.

Sono previste anche delle iniziative speciali tra cui segnaliamo: sabato e domenica, per tutta la giornata una Caccia al tesoro al Museo. Piccoli Legumi (Sa Laurera), una visita al campo di lenticchie locali con riflessioni sull’agrobiodiversità e sul recupero di antiche varietà per la valorizzazione del paesaggio rurale (sabato mattina).
Mentre domenica una sfilata ed esposizione Fiat 500 per le vie del paese (a cura del Club 500 Cagliari) ed Erbas, una passeggiata tra le erbe e le piante nella tradizione sarda.

L’EDIZIONE 2022

Questo il calendario delle date sarde: 23/24 aprile Iglesias e Tissi (solo 24 aprile); 7/8 maggio Carbonia e Padria; 14/15 maggio Alghero, Dorgali, Monserrato, Oristano, Ovodda, Pula, Serramanna e Villanovafranca; 21/22 maggio Cagliari, Genoni, Ittiri (solo 22 maggio), Ploaghe, Porto Torres, Sassari, Siddi e Villanovaforru; 28/29 maggio Cossoine, Cuglieri, Genuri, Monastir, Pabillonis, Quartu Sant’Elena, Sanluri, Selargius e Tuili; 4/5 giugno Assemini, Elmas, Gavoi, Muravera, Neoneli, Ossi, Sardara, Uta e Villaputzu.

Così Massimiliano Messina, presidente dell’associazione Imago Mundi OdV: “Nonostante i due anni difficili trascorsi, non ci siamo mai fermati, le estreme criticità affrontate non ci hanno impedito di continuare a muoverci e guardare avanti. Nel 2021 abbiamo comunque, fortemente, voluto festeggiare il quarto di secolo di vita di Monumenti Aperti, lanciando un segnale chiaro di speranza e di voglia di ripresa, con un ritorno parziale in presenza del nostro bello, come recita lo slogan della manifestazione di quest’anno, del ‘nostro’ patrimonio, delle ‘nostre’ comunità, dei ‘nostri’ volontari, primi attori del progetto. Con la ventiseiesima edizione ripartiamo dall’alveo temporale tradizionale, la primavera, per marcare il desiderio di far tornare Monumenti Aperti a essere quella festa di comunità, appunto, quel rito collettivo, che è sempre stato. Ci incoraggia e dà forza il fatto che il numero dei comuni sia cresciuto rispetto alla scorsa edizione, che la rete delle autonomie locali e dei territori confermi l’interesse immutato verso il progetto con nuovi ingressi, Dorgali, Ittiri, Tuili, e rientri importanti, per esempio Sassari e Carbonia. Tutte significative le presenze a livello regionale, così come si conferma la dimensione nazionale, ormai consolidata, della manifestazione. È ormai arrivato il momento di sfidare il futuro dando vita alla Fondazione di comunità di patrimonio Monumenti Aperti, per garantire e migliorare le prospettive del nostro progetto”.

 

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