La Riviera del Corallo difende l’oro rosso dalle imitazioni.

Corallo Rosso in pericolo. La Riviera del Corallo si difende dalle imitazioni, subito una campagna di informazione e un marchio di qualità.Corallo Rosso in pericolo. La Riviera del Corallo si difende dalle imitazioni, subito una campagna di informazione e un marchio di qualità.

Alghero Luglio 2015 – Una campagna di informazione e sensibilizzazione e un marchio di qualità per difendere il Corallo Rosso (il Corallium Rubrum, presente nei fondali di Alghero e diffuso nel Mediterraneo) e il suo uso nelle attività artigianali e commerciali della città.

Corallo Rosso in pericolo. La Riviera del Corallo si difende dalle imitazioni, subito una campagna di informazione e un marchio di qualità.L’obbiettivo è quello di difendere il prodotto, la sua storia, la cultura algherese, il nome stesso della Riviera del Corallo, gli artigiani, dall’assalto che in questi ultimi tempi viene condotto con grande spiegamento di forze da prodotti di dubbia provenienza. Vendite di prodotti somiglianti al Corallo Rosso proliferano nel centro Storico di Alghero: spesso si tratta, nel migliore dei casi, di Corallo non Mediterraneo, presumibilmente asiatico, sottoposto a trattamenti e processi di colorazione artificiale per renderlo simile all’originale, tanto da indurre consumatori e ignari turisti a confonderlo con esso. Un fenomeno commerciale che sta indebolendo l’immagine stessa e il valore del Corallo Rosso, pescato oggi con grande sacrificio a profondità sempre più rischiose per i corallari, e le produzioni artigianali che hanno fatto la storia di Alghero.

Corallo Rosso in pericolo. La Riviera del Corallo si difende dalle imitazioni, subito una campagna di informazione e un marchio di qualità.La città di Alghero, inoltre, ha messo a disposizione dei visitatori il Museo del Corallo che ripercorre la storia, la cultura e le leggende di questo prezioso figlio del mare, una varietà tutta locale riconoscibile pe la qualità, la compattezza e, appunto, per l’intensità del colore. L’Amministrazione intende quindi contrastare fermamente il fenomeno con una serie di iniziative mirate. “Vogliamo preservare la qualità dell’artigianato algherese basato sulla lavorazione del Corallo – spiega l’Assessore alle attività produttive Natacha Lampis – e abbiamo coinvolto in questa iniziative le associazioni di categoria, gli artigiani e i commercianti del settore. Si tratta di una peculiarità che assieme alla lingua catalana di Alghero caratterizza la città e il territorio in ambito internazionale. Serve quindi un’azione ferma e decisa per fare chiarezza.”

Da subito, in questi giorni, inizia una campagna di informazione e sensibilizzazione nel centro storico di Alghero, il tempio dell’artigianato locale basato sulla lavorazione del Corallo Rosso. Aiutare quindi a riconoscere e distinguere il Corallo Rosso con pannelli, locandine, brochure, che saranno distribuite e affisse per informare i consumatori, in italiano e in inglese, sui rischi di acquisti sbagliati a cui vanno incontro nel Centro quando si imbattono in vetrine stracolme ed esageratamente debordanti di un colore rosso relativo. La seconda fase è in via di conclusione, e riguarda l’introduzione di uno specifico marchio di qualità che identifica chiaramente l’autenticità del prodotto. Le iniziative sono frutto di un lavoro di approfondimento tra Amministrazione comunale, Regione Sardegna, Assessorati dell’agricoltura e pesca, turismo, artigianato e commercio, Agenzia Laore.

Nascerà un disciplinare che regolamenterà l’uso del marchio, la cui stesura è affidata alla Consulta per lo Sviluppo Economico e per il lavoro, composta da rappresentanti del comparto economico e dalle associazioni di categoria.

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