“La Grande Notte” Mostra sulla Grande Guerra al MURATS da un progetto dell’artista Tonino Mattu


Mostra di Tonino Mattu LA GRANDE NOTTE comune di Samugheo Murats
 
presentano
 
LA GRANDE NOTTE
dal 22 giugno al 27 luglio 2014
 
Inaugurazione domenica 22 giugno ore 18:30
Mostra di Tonino Mattu LA GRANDE NOTTE dal 22 giugno al 27 luglio 2014 Comune di SAMUGHEO e Il Museo MURATS
 
MUSEO MURATS


IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DALLO SCOPPIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE IL MUSEO MURATS PRESENTA UNA MOSTRA, SULLA GRANDE GUERRA E IL TEMA DELLA GUERRA IN GENERALE, ATTRAVERSO UN PROGETTO DELL’ARTISTA TONINO MATTU

Il Comune di Samugheo e il Museo MURATS presentano La Grande Notte una mostra di Tonino Mattu curata dal critico Ivo Serafino Fenu. La mostra è realizzata in occasione del centenario dallo scoppio della Prima guerra mondiale, ed è composta da una serie di lavori, quali dipinti su tela, sculture e installazioni che analizzano il tema della Grande guerra ma affrontano anche la tematica della guerra in generale.
La mostra verrà inaugurata domenica 22 giugno alle ore 18:30 presso il Museo MURATS e occuperà la prima sala del piano terra. Mentre negli altri spazi del Museo sarà visitabile la collezione tessile con l’esposizione permanente dei più pregiati manufatti del tessile sardo.

Scena di trincea, Olio su tela, 120x80, 2014
La mostra sarà composta da una serie di tele e sculture che narrano, attraverso una visione inquieta e ironica, l’effetto stralunante di quello che la grande guerra e tutte le guerre possono rappresentare. La mostra, dall’evocativo titolo La Grande Notte, denuncia lo straniamento e l’anomalia di un fatto che, pur considerato disumano da tutti, è sempre presente nella storia dell’uomo, un buio delle coscienze che si ripete quasi senza che gli uomini ricordino le devastanti conseguenze. Della mostra fa parte anche un’installazione, formata da una serie di cartoline, foto e lettere ricreate dall’artista, che vuole evocare una sorta di archivio, perduto e poi ritrovato, di particolari di vita privata di coloro che sono stati coinvolti in questo crudele evento, una sorta di monumento di informazioni mai arrivate a destinazione.
Bambini in divisa
La mostra, curata da Ivo Serafino Fenu, è composta da opere inedite e approfondisce la ricerca che Tonino Mattu ha orientato da diverso tempo verso quel retaggio di sangue e follia, individuale e collettiva, che ha impregnato il Novecento ma, sempre, sfuggendo alla trappola del racconto didascalico o cronachistico e, con intelligenza e sensibilità, ha recuperato lacerti di memoria per parlare dell’oggi. Seguendo l’insegnamento di un maestro qual è Christian Boltansky, identificandosi con la sua poetica ma differenziandosene nella prassi, ha prodotto opere pervase da una dimensione funerea, con la morte che incombe e lascia, dietro sé, il senso incolmabile della perdita. Tuttavia, se l’artista francese ha un approccio da entomologo che ricerca, colleziona e appunta, ora materialmente ora virtualmente, documenti di quel passato, tramite foto, video, oggetti appartenuti a singoli individui, riuniti in veri e propri memoriali di storie minime che riscrivono grandi assenze, Tonino Mattu, partendo anch’egli dall’utilizzo di tali reperti, ne sugge l’essenza che rielabora pittoricamente, sostituendosi al tempo nell’opera di corrosione e consunzione della memoria. Non una poetica dell’oggetto in sé significante, bensì una manipolazione del soggetto poeticamente evocato e restituito a nuova vita, in un serrato dialogo con la contemporaneità. E, prosegue Fenu, “a cent’anni dalla tragedia, dove il racconto storico mostra i suoi limiti nella trasmissione della memoria, è, ancora una volta, l’arte – stavolta quella di Tonino Mattu –, a sollevare il velo dell’oblio e a risarcire veri e propri buchi neri della storia recente. Con l’istallazione La Grande Notte, ha messo davanti ai nostri occhi gli abissi della coscienza e la sua capacità di generare mostri, ci ha resi corresponsabili e, raccontandoci la “banalità del male”, ha smascherato la nostra presunzione di esserne immuni”.
Il Generale, Olio su tavola, 88x125, 2014

Per il Direttore del MURATS Baingio Cuccu e il Sindaco di Samugheo Antonello Demelas questa mostra è un’importante apertura del Museo verso una tematica di forte impatto storico e sociale, verso l’analisi di un evento che all’apparenza sembra molto distante ma che si è già ripetuto rischia di rimaterializzarsi in un qualsiasi momento storico, magari diverso nella forma ma simile nella sostanza. Indagare, analizzare, guardare e ascoltare, questo è un compito imprescindibile per un Museo, con La Grande Notte il MURATS focalizza l’attenzione verso la memoria storica con un richiamo affinché non si dimentichi.

Tonino Mattu nasce a Nuoro nel 1979. Autodidatta, nel 2003 viene selezionato dall’associazione culturale Sottopiano Beaux-Arts di Cagliari per rappresentare la giovane arte sarda in una rassegna di tecniche calcografiche. Nel 2005 soggiorna per diversi mesi in Inghilterra, dove ha modo di confrontarsi con alcune delle nuove correnti artistiche nell’ambito delle arti visive. Nel corso del 2009 soggiorna a Berlino. Vive e lavora a Oristano. Tra le partecipazioni ricordiamo la 54a esposizione della Biennale d’Arte di Venezia, Padiglione Sardegna e la mostra Caratteri ereditari e mutazioni genetiche al Museo MAN di Nuoro.


 
MURATS_Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda
Baingio Cuccu Direttore MURATS

Via Bologna Samugheo (OR)

Gestione Museo: “Cooperativa La Memoria Storica”
http://murats.it/

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