Un italiano su due sceglie le Sagre come diversivo lowcost e per svago nel week end. In Sardegna l’esempio più calzante è Autunno in Barbagia 2014.

Autunno in Barbagia dal 5 settembre al 14 dicembre 2014 Cortes ApertasDa un’indagine Coldiretti/Ixè scaturisce che quasi la metà degli italiani (il 49%) partecipa con piacere a sagre e feste di paese. La non facile congiuntura economica favorisce lo svago a basso costo, offrendo un’interessante occasione di contatto dei turisti con i prodotti di stagione. Il ritorno economico delle sagre è infatti all’insegna del risparmio, con un visitatore su cinque – dice ancora lo studio Coldiretti/Ixè – che non spende nemmeno un euro mentre per gli altri la spesa rimane sempre sotto i 30 euro.
“Per le piccole imprese dei vari territori non sarà l’opportunità economica della vita – commenta Battista Cualbu, presidente Coldiretti Sardegna – ma le sagre, e in modo particolare Autunno in Barbagia, offrono la possibilità ad un territorio ricco di cultura, tradizioni, artigianato e folklore di stabilire un rapporto diretto con i visitatori”.
“Quel contatto diretto – incalza Luca Saba Direttore Coldiretti Sardegna – che favorisce il nascere di relazioni e di rapporti fiduciari tra operatori e turisti/curiosi tutti potenziali clienti che pur con una limitata capacità di spesa, son sempre più attenti consumatori di valori autentici: dagli oggetti della tradizione, al cibo locale, come ci confermano gli oltre trenta mercati di Campagna Amica”.
Il successo che sta riscuotendo la 14a edizione di Autunno in Barbagia è la conferma locale dell’indagine Coldiretti/Ixè.
“Un dato assolutamente da non sottovalutare – sottolinea Vincenzo Cannas, presidente dell’Aspen, l’azienda speciale della Camera di commercio di Nuoro promotrice del circuito barbaricino -. Il protrarsi della bella stagione, che suggerisce agli amanti delle gite fuori porta ancora un week end al mare e la difficile situazione economica che viviamo, potevano far presagire un calo di presenze rispetto alla passata edizione. Invece il numero dei visitatori è pressoché costante ed in alcuni casi anche migliore, cosi come quello degli espositori delle più antiche tradizioni che animano le Cortes durante i fine settimana, seppur con un leggero calo nei già esegui incassi”.
“Questa conferma è sinonimo della maturità ormai raggiunta da molti Comuni nella capacità di organizzativa. La ciliegina sulla torta – conclude Vincenzo Cannas – sarebbe riuscire a dare un ulteriore impulso all’attività promozionale. Attivare un canale, a livello regionale, che porti nuova linfa per campagne pubblicitarie sempre più coinvolgenti e attraenti, in grado di attrarre un pubblico, perché no, a livello nazionale, sempre crescente.”

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