Il sindaco di Sassari revoca le dimissioni

Il sindaco di Sassari revoca le dimissioni

Sassari 7 marzo 2019 – Il sindaco di Sassari Nicola Sanna ha revocato questa mattina le dimissioni, rassegnate lo scorso 26 febbraio. «In questi giorni di riflessione che opportunamente la legge prevede nel caso di dimissioni – spiega – ho registrato un grande affetto, una stima, una sollecitazione a completare il mio mandato da parte di tantissimi cittadini e cittadine, rappresentativi di una cittadinanza attiva, che travalica tutti i confini dei partiti o dei gruppi politici. La raccolta di firme da parte di numerose personalità del mondo culturale, dell‘associazionismo, del volontariato, del mondo sindacale, di tanti colleghi sindaci di centro-sinistra, nonché lo scambio di vedute con il neo segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, rappresentano per me un solido sostegno nel ripensare alla decisione che ho assunto all’indomani delle elezioni regionali».

«Non ho mai rinunciato in questi anni a sostenere il peso della responsabilità affidatomi dalla cittadinanza, in più di un’occasione – continua -. Portare a conclusione il percorso iniziato cinque anni fa, per rafforzare i programmi e avviare i progetti sostenuti dagli ingenti finanziamenti pubblici procurati dalla programmazione statale, regionale e dell’Unione Europea, per quasi 600 milioni di euro. Quindi è prioritario resistere per poter mettere in piedi un’azione politica e amministrativa adeguata a contrastare l’avanzata delle forze di centro destra, nelle sue diverse sfaccettature e mimetizzazioni».

«Quanto allo scenario locale, chiedo all’attuale dirigenza del Pd che dimentichi i contrasti interni, mai basati su differenze di carattere programmatico, e che rifletta sui risultati elettorali che hanno visto dilapidare tanti consensi e adesioni raccolte sull’onda del rinnovamento determinatasi con le primarie degli anni scorsi e nelle competizioni elettorali. Per quanto mi riguarda sono a disposizione di chi vorrà lavorare con competenza, serietà ed onestà per il bene della nostra città su obiettivi reali e non di conservazione del potere fine a se stesso».

«Continuo a sostenere l’analisi fatta dopo il 24 febbraio – conclude – palesando una forte preoccupazione per il dilagare delle politiche nazionaliste e reazionarie. Ma credo anche che con l’elezione di Zingaretti si stia percependo che siamo entrati in una nuova fase politica per il Partito democratico e le forze progressiste in Italia e in città, una fase che richiede unità sui programmi. Valga per tutti il richiamo alla sostenibilità ambientale che ci viene rivolto dalle nuove generazioni,che manifesteranno in tutto il mondo il prossimo 15 marzo, un richiamo che comporta precise scelte ecologiche a livello locale e che proprio con la pista ciclabile e la mobilità sostenibile realizzata in questi anni in città, rappresenta la risposta alle domande che le nuove generazioni ci pongono».

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