“I Monti” e ” I Ponti” due racconti di Massimiliano Rosa.

Gennargentu Bruncu Spina

Monti.

C’erano una volta quattro fratelli al centro di un isola antica. Uno si chiamava Monte Spada, uno Perdas Crapias uno Bruncu Spina e uno Muggianeddu. Erano nati dalla stessa madre, quella terra d’Ichnusa emersa al centro di un mare prezioso antico come i tempi di Babele.

I Supramontes

I quattro fratelli non erano mastodontici, come i loro cugini corsi. Ma la loro maestosità era data da quella forma ondulata e arrotondata che li faceva assomigliare a grandi panettoni cosparsi di zucchero a velo, specie nell’ inverno. Io sono il più boscoso, diceva Muggianeddu, il fratello minore: e dalla mia vetta vedo tutta la marina, sa costera, il monte Arci mio amico, l’Arcuentu e il monte Linas, il mio cugino Corrasi e l’Ortobene. Sono il più piccolo ed il più coccolato tra i monti. A quelle parole sorrideva il Monte Spada, spoglio di alberi ma ricco di sorgenti e di sciovie per accogliere i bimbi nei giochi invernali. Io vedo pascoli….diceva…sorridente, cordigliere e il mare d’Ogliastra e le bianche montagne di calcare del Supramonte.

Verso il Supramonte di Baunei

I fratelli maggiori Bruncu Spina e Perda la Crapias, più saggi, vegliavano sui pascoli dell’ isola, sui valloni, sulle genti sulle marine, opponendosi al vento di Mistral e proteggendo i fratelli più piccoli. Questi fratelli piccoli sono scaltri…! Dicevano in coro. Ci cingono i fianchi e sentono i battiti del nostro cuore di massiccio. Preservandoci. E noi ci riempiamo di soffice neve e di nuvole passeggere, di aurore che paiono boreali e di strisce di stelle in estate ma anche nel cielo del solstizio, che ricamano le nostre teste, come la tela di Penelope. Siamo i fratelli d’Ennargentu. Una montagna antica, che tutela se stessa e quei grovigli di tetti rossi appesi dei paeselli arrampicati nei suoi valloni e adagiati nelle sue selle. Sorridiamo sornioni nelle sue fresche sere d’estate a capo di questo scrigno sospeso nel mare, che visto da quassù sembra un pezzo di Atlantide.

Trenino verde Sardegna

Ponti.

Un giorno il samucu e l’istinnigoria, viadotti della linea ferroviaria, tra Tonara e Sorgono, litigarono. Io sono più vecchio. Disse il primo. Reco scritto 1888. Sono più anziano di te e mi devi rispettare. Eh no disse l’altro. Io sono più vecchio. Arrivo prima di te dopo la stazione e hanno costruito prima me! Ma io sono più alto e imponente ribadì il primo. Ho un arcata in più e sorveglio la valle dell’Iscra. E no mio caro, io sarò pur più basso di te, ma ho un nome antico, protosardo, che tu non hai: e il tuo nome latino del sambuco e’ ridicolo. E d’ora in avanti non farò più passare il treno sopra le mie rotaie. Le mie arcate non vibreranno e tu non vedrài ne locomotive ne sbuffi. Alla fine dei conti ci abbiamo pensato noi esseri umani a farli appacificare: il treno non passa da anni e i due viadotti sono rimasti soli.

Massimiliano Rosa Scrittore SardoMassimiliano Rosa, nasce a Sorgono nel 1973, si laurea in Lettere Moderne e si specializza in Linguistica Sarda con un Master in lingua e cultura sarda nel contesto del Mediterraneo, ed in questi ultimi anni ha svolto uno studio sistematico delle varietà linguistiche del sardo, apprendendo sul campo le sue varianti e tutti i meccanismi linguistici che regolano le parlate dei vari centri e dei vari distretti isolani.

Partecipa a vari convegni linguistici, tra cui la presentazione di “Alidos de vida” a cura della Polifonica femminile di Tonara, in cui effetua un’intervento sulle caratteristiche della varietà linguistica di Tonara: con cenni sul parlato femminile e sull’uso della metatesi e di altri meccanismi linguistici particolari del tonarese.

Presentazione del libro “Intrare in sonu” di P. La Croce. dove evidenzia le caratteristiche della varietà linguistica di Tonara: un arborense anomalo. Tratti classificatori e fenomeni linguistici notevoli del tonarese. Le parlate del Mandrolisai e della Barbagia di Belvì a confronto.

Convegno Faeddamus de limba sarda, un progetto della Consulta Giovanile di Santu Lussurgiu, Parliamo di…Caratteristiche della varietà linguistica di Santu Lussurgiu: varietà di logudorese meridionale. Tratti classificatori e fenomeni linguistici notevoli del lussurgese Le parlate del Montiferru e del Sinis, un Lavoro linguistico sulla varietà linguistica di Santu Lussurgiu.

Progetto “Zenia” Sa die de sa Sardigna 2014, al Museo di arte tessile Murats: inaugurazione del museo a cura della Regione sarda e Comune di Samugheo. Evidenziando le caratteristiche della varietà linguistica di Samugheo: varietà arborense. Tratti classificatori e fenomeni linguistici notevoli del samughese e delle varietà del Mandrolisai. Il Samughese: una varietà di Mandrolisaino eccentrico

Progetto Pro loco, Domo ‘e Molinos, in collaborazione del Comune di Meana Sardo. Caratteristiche della varietà linguistica di Meana varietà con regime ad armonia vocalica. Tratti classificatori e fenomeni linguistici notevoli del menanese e delle varietà del Mandrolisai del Barigadu del Guilcer e dell’Ogliastra.

Comune di Nuoro, presso la Casa circondariale di Nuoro di Badu ‘e Carros. Caratteristiche delle varietà linguistiche nuoresi e barbaricine. Tratti classificatori e fenomeni linguistici notevoli delle parlate centrali. Confronto col rumeno e coll’albanese.

Oltre alla partecipazione a vari premi letterari come giuria.

Numerose le Pubblicazioni:

Tesina : la varietà linguistica di Santu Lussurgiu. Da una ricerca sul campo, Master II livello in Lingua e cultura sarda, Dipartimento di linguistica e stilistica Università degli studi di Cagliari
Pubblicazioni di alcune poesie su varie e disparate raccolte poetiche di alcune case editrici italiane, Presente nell’antologia Poeti italiani contemporanei con alcune composizioni.
Referente su focusardegna : pubblicazione di storie e racconti e di ricerche linguistiche sul campo
Referente su sardegnalive : pubblicazione di storie e racconti e di ricerche linguistiche sul campo
Casa editrice Domus de janas di Cagliari Pubblicazione dei seguenti articoli:
Sa variedade limbistica de Santu Lussurgiu
Su contrastu istrutturale in s’arborense
Sa variedade limbistica de Tonara

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