Gita archeologica con Nicola Dessì a Laconi e Villaverde, domenica 30 agosto 2015

Partenza ore 8.20 dai parcheggi media world di Sestu, giungeremo nel territorio di Laconi in località “Corte Noa” ove dopo aver fatto una passeggiata di poche centinaia di metri in campagna, vedremo il più importante esempio di corridoio megalitico della Sardegna costruito nel III millennio a.C. e dove è emerso dagli scavi archeologici un importante corredo funerario. A poche decine di metri vedremo poi l’allineamento di 7 menhir di Perda Iddocca innalzati verso il IV millennio a.C dalle genti di cultura Ozieri.

Dolmen Corte NoaPranzeremo al sacco in un fiabesco parco nel territorio comunale di Villaverde in località “Mitza de Margiani” ove al fresco delle querce secolari potremo anche bere dalla fonte un’ottima acqua.

Dopo aver gustato il nostro pranzo ci aspetta la visita al sito nuragico di “Bruncu ‘e s’omu”. Si tratta di un villaggio nuragico immerso nella foresta, caratterizzato da alcune decine di capanne di grandiose proporzioni e scavate di recente dall’Università di Cagliari.

Alcune informazioni riguardo la giornata:

L’area archeologica è situata sul pendio  Nord del colle di Conca Zerfalìus, a circa Km 1,5 a sud di Genna Arrale.
Il sito presenta un allineamento di menhir “protoantropomorfi”, evidenziati in superficie dai lavori agricoli. I 7 monoliti, alti fra i 1,25 e 2,23 metri, lavorati a martellina ma privi di figurazioni, presentano uno slanciato profilo a faccia piana e dorso convesso. Sei di essi,  sono disposti in asse da Nord Est a Sud Ovest; il settimo, più spostato verso Ovest e compreso in origine fra i primi due, è scivolato a valle forse a causa dei lavori agricoli.
A circa 200 metri ad una quota poco più alta, si trova l’omonimo dolmen a galleria (“allée converte“). Il monumento, ora a cielo aperto, ubicato in prossimità di un vecchio ovile, era utilizzato dai pastori come rifugio per piccoli animali.
Il corpo tombale del dolmen, lungo circa 9 metri, è delimitato da lastre ortostatiche infisse a coltello disposte su due file parallele, la testata è costituita da un grosso masso naturale con superficie interna lisciata. La larghezza del corridoio passa da 1,60 metri all’ingresso a 2,10 metri sul fondo. Una lastra su cui si apriva il portello d’accesso, ed i cui resti si trovano ancora “in situ”, separava la zona d’ingresso dalla cella funeraria vera e propria.
Corte Noa Laconi

 

obbligatoria la conferma via mail o via telefono al numero: 340.5337489

spostamento con mezzi propri, pranzo al sacco, tutte le visite illustrate dall’archeologo Nicola Dessì, iscritto all’Albo Regionale delle Guide Turistiche della Sardegna.

Quota di partecipazione: 10 euro a persona. Gratuito per i bambini entro i 10 anni.

 

 

 

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