“ESSERE FANGO” Personale di Mauro Podda dal 23 maggio al 22 giugno 2014 Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu”.

Sa Corona Arrubia Museo Sa Corona Arrubia Museo Naturalistico del Territorio G. Pusceddu

Arte52
“ESSERE FANGO”
Personale di Mauro Podda
Dal 23 maggio al 22 giugno 2014
Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu”
strada Lunamatrona-Collinas

Il Progetto Arte52, in occasione del diciannovesimo appuntamento, propone un progetto sull’alluvione,  realizzato dall’artista Mauro Podda in collaborazione con la Biblioteca Gramsciana, dal titolo “ESSERE FANGO”. La catastrofe naturale che ha colpito la Sardegna nel novembre del 2013 non ha risparmiato il paese natio dell’artista e ha stimolato in lui una riflessione sulle corresponsabilità umane.

Le sue opere scrutano l’uomo, anche quello comune, che col suo operare o con la sua inerzia contribuisce ad aggravare l’effetto distruttore delle calamità naturali.

Arte52 “ESSERE FANGO” Personale di Mauro Podda Dal 23 maggio al 22 giugno 2014 Museo naturalistico del territorio “G. Pusceddu”

TESTO CRITICO
Quando il 18 Novembre del 2013 è scesa tanta acqua per 6 mesi in sole 24 ore, abbiamo pensato a una disgrazia, a un cataclisma naturale, a qualcosa di esterno che colpisce l’uomo ma su cui l’uomo non può far niente. Quando abbiamo riscontrato che l’acqua ha fatto cader ponti, allagato terreni, distrutto tutto ciò che trovava di fronte, compreso provocare la morte di vite umane io ho anche pensato che probabilmente “qualche” colpa umana c’era. Quando ho incominciato a riflettere sul fatto che i canali fossero intasati, che vi fossero delle persone che vivevano in scantinati, che i ponti fossero stati riparati da poco tempo, allora ho pensato che la colpa umana, forse, fosse più di “qualche”. La natura madre, ma in questo caso matrigna ha colpa di questo disastro? “Anche, ma non solo”. La colpa è di chi ci amministra? “Anche, ma non solo”. Son queste alcune delle domande su
cui ha riflettuto Mauro Podda, astraendo in arte la tragedia e dando un messaggio con le sue opere civile e sociale. E’ l’uomo l’oggetto d’indagine dall’artista. I dodici volti che compongono la comunità sono dodici umani che, differenti di aspetto, professione e identità, vengono divisi in due sezioni, una rappresentante la nostra parte “bella” quella apparente e l’altra rappresentante la nostra “anima nera”. Così la materia alluvionale ricopre parte del volto di chi è Sindaco, Farmacista, Bibliotecario,
Tabaccaio, Carabiniere, Sacerdote, Vecchio o Giovane indistintamente facendoci capire che nonostante tutto “tutti siamo coinvolti e un po’ colpevoli.” Mauro Podda con queste opere raffiguranti una comunità, fa uscire quell’anima nera, non più catafratta nella nostra ipocrisia e identità, la rende esplicita rappresentandola con quella materia alluvionale che esce da noi stessi per distruggere la natura e infine il nostro stesso mondo. Così questi volti vengono ricoperti di fango che parte dal nostro interno, come il fango che distrugge le nostre case, i nostri campi e miete vittime umane.

Giuseppe Manias – Biblioteca Gramsciana

Ufficio di Coordinamento Museo Sa Corona Arrubia
Tel. 070/9341009 Fax 070/9341135
www.museocoronarrubia.it
All original content on these pages is fingerprinted and certified by Digiprove
Translate »
0 Condivisioni
Condividi
+1
Tweet
Pin
Email