Due progetti per la valorizzazione del patrimonio identitario della città di Sassari.

Il centro storico museo dei Gremi e dei Candelieri e il Mercato civico Polo del gusto

SASSARI 24 novembre 2014 – Due progetti per la realizzazione di un museo dei Candelieri e di un Polo del gusto che consentano la valorizzazione del patrimonio identitario della città di Sassari. Un vero e proprio programma per la creazione di percorsi di recupero di aree del centro storico cittadino e di edifici che fungano da punti di riferimento. L’area urbana è quella del quartiere di San Donato e gli edifici interessati da questo itinerario di recupero che, oltre che strutturale, è anche storico, sociale e culturale sono quelli del Palazzo della Frumentaria, dell’ex mercato civico, dell’ex scuola di Sant’Apollinare e dell’ex edificio daziario in largo porta Sant’Antonio. Assessore Monica SpaneddaQuesta riqualificazione passa attraverso gli interventi territoriali integrati (Iti) e in Regione, tra fondo sociale e fondo per lo sviluppo regionale che consentono di finanziare questi interventi, sono disponibili circa 50 milioni di euro, da suddividere tra Cagliari, Sassari e Olbia. «Siamo in una fase di negoziazione con la Regione sui contenuti e sulle risorse da destinare ai nostri progetti». Lo ha detto questo mattina, durante la seduta della seconda commissione consiliare Programmazione economica presieduta da Salvatore Sanna, l’assessora alle Politiche per lo sviluppo locale, programmazione, cultura, turismo Monica Spanedda (nella foto).

Sassari Mercato civico. Il centro storico museo dei Gremi e dei Candelieri e il Mercato civico Polo del gusto«Analizzando le realtà che hanno ottenuto il riconoscimento immateriale dell’Unesco – ha detto Monica Spanedda – abbiamo notato una sensibile attenzione da parte della comunità internazionale. Un interesse che si traduce in aumento delle percentuali di turismo. Ecco perché – ha proseguito l’assessora – abbiamo pensato sia necessario dare un rafforzamento a quelle azioni che possono incrementare questi flussi. L’ipotesi sulla quale stiamo puntando allora è quella di un recupero di spazi che consenta la creazione di un percorso museale dei Gremi e dei Candelieri». L’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Sanna ha così individuato gli edifici del Palazzo della Frumentaria, dell’edificio daziario e dell’ex scuola di Sant’Apollinare.

Sassari Mercato civico Polo de Gusto«L’idea – ha detto ancora Monica Spanedda – è quella di un museo multimediale, con suoni e musiche. Ma ancora, è importante coinvolgere tutti gli attori per valorizzare la festa non solo nel mese di agosto, quanto piuttosto renderla appetibile ogni giorno dell’anno». Un’azione che va accompagnata da altre che consentano una vera e propria integrazione con il territorio. A questa si affiancherebbe la riqualificazione della valle del Rosello che darebbe uno “sfogo” verde al quartiere e il collegamento con la mobilità sostenibile, attraverso le piste ciclabili, un anello attorno al quartiere di San Donato con stazioni di bike sharing. Al polo museale si aggiunge il Polo del gusto delle arti e mestieri manuali che, invece, ha il suo fulcro nel vecchio Mercato civico. Il mercato in questi giorni è interessato da una serie di lavori che hanno consentito lo smantellamento dei vecchi banconi centrali, la pulizia dei marmi con le microsabbiature, la tinteggiatura dai box, lo smaltimento di materiali abbandonati e la rifinitura della pavimentazione. Una serie di opere che consentiranno un primo utilizzo della struttura nel periodo natalizio da parte di commercianti e artigiani. Una sperimentazione di quello che, attraverso gli interventi territoriali integrati, si vuole realizzare in quella che è, al momento, la più grande piazza al coperto della città.

Sassari Mercato civico è destinato a diventare il luogo delle abilità artigianali ma deve svolgere anche funzioni sociali stabili«Il mercato – ha detto l’assessora – è destinato a diventare il luogo delle abilità artigianali ma deve svolgere anche funzioni sociali stabili, anche attraverso una biblioteca di nuova concezione legata alle tecnologie informatiche. Potrà ospitare, inoltre, a rotazione, attività artigianali legate alle tradizioni». A queste azioni si legano anche lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. In quest’ambito l’amministrazione comunale sta studiando, assieme alla Regione, la possibilità di finanziare azioni di start up imprenditoriale attraverso gli strumenti normativi più adatti. A entrambi gli obiettivi, infine, sono legate azioni di intervento volte ad attenuare o risolvere le problematiche del quartiere di San Donato, a partire dal disagio minorile e familiare a quello giovanile e alla disoccupazione, da quello abitativo e delle povertà a quello della scarsa integrazione degli anziani e dei disabili. «Perché – ha concluso Monica Spanedda – il disegno strategico intende affrontare e correggere l’impoverimento delle funzioni urbane del quartiere di San Donato, rivitalizzandolo da un punto di vista economico, sociale, culturale e ambientale».

 

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