Didattica a distanza, come fare lezione da casa per i Docenti e gli Studenti anche con le restrizioni del Corona Virus

Didattica a distanza, come fare lezione da casa per i Docenti e gli Studenti anche con le restrizioni del Corona-Virus.

Dopo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del 4 marzo 2020, gli studenti delle scuole italiane si sono ritrovati a dover rinuciare, forse non troppo a malincuore, alle lezioni didattiche a scuola.

La necessità di evitare assembramenti di persone, di ogni età, per limitare la diffusione del contagio di questo brutto virus, metterà a dura prova non solo il comparto di medici e infermieri, in prima linea in questa difficile battaglia, ma anche il comparto docente, che si ritrova a dover fare i conti con una riduzione delle giornate disponibili per l’assolvimento dell’obbligo didattico verso i propri studenti, a partire dalla scuola primaria fino alle università.

miur didattica a distanza

Viene, però, dato spazio al cosidetto “smart-working” che permette ai lavoratori di continuare la propria attività lavorativa lontano dal consueto luogo di lavoro, e quindi tramite le moderne tecnologie sfruttare la “connettività” per lavorare da casa come se si fosse in ufficio.

Per gli insegnanti il MIUR dispone l’avvio, o l’intensificazione dello strumento della didattica a distanza, ma non tutte le scuole, sono preparate per questa tipologia di insegnamento, e non tutti gli studenti sono pronti all’impegno di un approccio alla didattica diverso dall’insegnamento in presenza.

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In particolar modo la scula primaria e la scuola secondaria di primo grado, non è strutturata per accogliere l’invito e la possibilità di continuare le lezioni agli alunni tramite e-learning, le classiche lezioni della didattica a distanza offerte sfruttando la connessione a banda larga, come spesso avviene già in altri paesi anche europei.

Ma la tecnologia viene in aiuto anche a coloro che di tecnologia non se ne intendono, ad oggi ci sono diversi software che permettono in maniera diversa di mantenere in contatto gli studenti con i propri insegnanti, anche con le restrizioni dovute al virus, che impongono la sospensione delle lezioni a scuola.

Due piattaforme informatiche in particolare, permettono in maniera gratuita, di poter organizzare e gestire delle vere e proprie lezioni ai propri studenti, strumenti di didattica a distanza completi, con tanto di compiti assegnati per casa, con compiti da fare in tempo reale, cioè quelli che a scuola sono definiti i compiti in classe, con tanto di interrogazioni, e somministrazione di test di valutazione, a cui seguono ovviamente i voti relativi.

google classroom

La prima piattaforma che voglio fare conoscere, è probabilmente quella che la maggioranza di noi già conosce, anche se non è consapevole delle potenzialità. La casa che ha prodotto il motore di ricerca più diffuso in europa e forse nel mondo, Google, mette a disposizione la “Google Suite for Education” di cui Classroom fa parte, lo strumento ufficiale suggerito dal MIUR per la didattica a distanza.

Classroom è un ottimo strumento, semplice da usare, per creare dei “corsi” (matematica, gerografia, storia, arte, ecc..), che potrebbero essere gli strumenti di apprendimento, in questi giorni, per gli alunni delle scuola primaria e secondaria.

Come funziona Classroom? Ogni docente si può iscrivere a classroom utilizzando un account google, magari creato appositamente per lo scopo, può invitare altri docenti a partecipare ai corsi, ed insieme creare contenuti da sottoporre agli studenti, ed a cui assegnare una valutazione in caso di risposta esatta, parzialmente esatta o completamente errata.

La configurazione migliore sarebbe che un amministratore dei corsi, con un account della scuola crei i corsi da assegnare ai docenti che si limiterebbero ad assegnare i compiti e dare le valutazioni in base alle risposte. L’amministratore in questo caso può aggiungere e rimuovere docenti e studenti, sospendere, rimuovere e creare corsi (per esempio matematica per la quinta elementare, piuttosto che per la quarta), maggiori informazioni sulla registrazione della scuola nella piattaforma di google suite for education le si possono trovare nella pagina dedicata del MIUR, “didattica a distanza per google education”.

Quali sono i contenuti che i docenti possono creare? semplici brochure in pdf, test a domanda multipla o test a domanda e risposta, domande dirette a cui l’alunno deve dare una risposta con parole sue, si possono creare compiti complessi a cui poter dare una valutazione globale o puntuale per ogni domanda posta.

Il punto di forza di Google Classroom è che è perfettamente fruibile dai dispositivi mobili, quindi anche se non si ha un computer fisso o un notebook, si può utilizzare lo strumento da smarthphone e tablet sia per i docenti sia per gli studenti, l’unica cosa relativamente importante è avere una connessione internet sufficiente per poter caricare e visualizzare i contenuti.

Da precisare che è sufficiente una normale connessione dati anche 2G(gprs) o 3G(UMTS) di uno smarthphone, quindi uno strumento per la didattica a distanza completo e scalabile.

Inoltre fino al 1° luglio 2020, tutti gli utenti di “G Suite” potranno utilizzare le funzionalità avanzate di Hangouts Meet, tra cui le riunioni allargate (massimo 250 participanti), il live streaming e la registrazione.

Easy Class

La seconda piattaforma che voglio far conoscere per gestire la didattica a distanza è EasyClass, una piattaforma che permette ai docenti di creare classi online in cui è possibile archiviare il materiale dei corsi, gestire compiti, test ed esami, monitorare le scadenze, assegnare voti e dare feedback agli studenti.

Una piattaforma gratuita con le stesse caratteristiche di google classroom, con una grafica un pò più intuitiva, con la possibilità di avere una sezione di chat tra docenti e studenti in tempo reale, in cui è possibile fare domande, per esempio su un argomento che non si è compreso appieno, ed avere una rapida risposta dal proprio docente.

Al contrario di google classroom la metodologia di interazione tra studenti e studenti e tra studenti e docenti è molto simile all’interazione di un social network, dove qualcuno “posta” un argomento o una domanda e tutti possono intervenire “commentando” il post, permettendo lo scambio di opinioni e quindi di informazioni tra i membri del gruppo, ossia studenti e docenti.

Ovviamente i docenti hanno, come supervisori o amministratori dei corsi, la possibilità di bloccare, sospendere ed eliminare post, commenti ed utenti.

Al contrario di google classroom, easyclass non dispone di una versione mobile, quindi sarebbe fruibile solo da computer o al massimo da tablet, in quanto la visualizzazione della grafica dell’interfaccia risente degli spazi ristretti di uno smarthphone.

Dunque due strumenti utili per i docenti, anche quelli meno esperti di informatica, con cui possono continuare a svolgere il proprio lavoro efficientemente, considerata la situazione attuale dovuta all’emergenza del corona virus, anche senza avere i propri studenti in classe.

Considerando che probabilmente la sospensione delle lezioni perdurerà anche oltre i quindici giorni inizialmente imposti dal governo, una soluzione come queste che ho illustrato, di didattica a distanza, permetterebbe agli alunni di completare in sicurezza da casa il percorso formativo offerto dagli istituti scolastici, percorso formativo che per la scuola primaria e secondaria di primo grado è senz’altro obbligatoria.

 

A. Agri

 

 

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