Carbonia venerdì 4 dicembre 2015: deposizione corone in memoria dei Minatori che persero la vita nelle miniere sarde.

Pozzo Castoldi. Carbonia venerdì 4 dicembre 2015: deposizione corone in memoria dei Minatori.Venerdì 4 dicembre 2015: deposizione corone in memoria dei Minatori

Il Comune di Carbonia invita le Autorità, le Associazioni, le Scuole e tutta la Cittadinanza a partecipare alle celebrazioni che si terranno venerdì 4 dicembre 2015, festività di S.Barbara, Patrona dei Minatori e della nostra Città insieme a San Ponziano.

Alle ore 11, un corteo partirà dalla piazza della ex Circoscrizione di Bacu Abis e arriverà a Pozzo Castoldi per la deposizione di una corona in memoria dei tanti Minatori caduti sul lavoro.

Alle ore 16 una processione partirà da piazza Roma a Carbonia e arriverà presso la Grande Miniera di Serbariu, dove sarà deposta una corona commemorativa.

Carbonia, 2 dicembre 2015

Carbonia celebrazioni previste per il 4 dicembre 2015 in memoria dei Minatori caduti sul lavoro.Memorie dal sottosuolo

Sin dalle epoche più remote, la Sardegna attrasse mercanti e navigatori di tutto il Mediterraneo, desiderosi di impossessarsi delle favolose ricchezze minerarie di una terra definita addirittura dai Greci l’isola dalle vene d’argento, “Argyrophleps nesos”. Ma prima ancora dei metalli già l’ossidiana, il prezioso vetro vulcanico nero, aveva portato i navigatori neolitici nell’Isola, ponendola così al centro di contatti internazionali che avrebbero contribuito a plasmare le culture che si alternarono sul suo suolo. E poi il rame, il ferro, che scandiscono le epoche storiche e costituiscono motivo di interesse costante per la Sardegna da parte non solo di coloro che vollero commerciare con essa, ma soprattutto da parte delle potenze che vollero impossessarsi delle sue terre.

Ma le attività estrattive hanno avuto un ruolo centrale nell’economia dell’Isola fino a pochi decenni fa, quando le nuove dinamiche mondiali hanno reso antieconomico lo sfruttamento dei giacimenti minerari sardi, distogliendo così l’attenzione dai suoi giacimenti di carbone, piombo, zinco, antimonio. In seguito alle dismissioni che hanno coinvolto la maggior parte dei sistemi estrattivi sardi, un prezioso patrimonio edilizio ha rischiato di andare in rovina, salvato solo dai recenti interventi di tutela e valorizzazione che stanno facendo dei siti minerari sardi degli affascinanti luoghi della memoria, in cui recuperare il sapere, la cultura, il modo di vivere e di lavorare di un tempo non ancora lontano. Così in numerosi territori dell’Isola, in particolare nell’Iglesiente, nel Sulcis, nell’Arburese e Guspinese e nell’Argentiera, ma anche in numerose altre località con minore estensione geografica, rimangono i ricordi dell’attività estrattiva e della vita che in tale attività aveva il proprio centro, riflessi negli edifici dismessi delle miniere, nei muri in rovina delle strutture per le lavorazioni del minerale, nei villaggi abbandonati che un tempo erano abitati da minatori ed impiegati con le loro famiglie (spesso anch’esse impiegate nelle attività di contorno).

È stato il profondo interesse per le ricchezze del sottosuolo sardo che ha portato alla nascita e ormai alla morte dei numerosi siti estrattivi che oggi costellano il paesaggio sardo, dando luogo a scenari di fascino incantato, nei quali il visitatore ha l’impressione di fare un salto a ritroso nel tempo e di poter toccare da vicino le vicende di fatica e sofferenza dei tanti minatori che consegnarono le proprie esistenze ad estrarre i preziosi minerali dalle viscere della terra (spesso non solo in senso metaforico: sono 1514 i minatori che ufficialmente persero la vita nelle miniere sarde, un numero senz’altro in difetto).

Un paesaggio talmente suggestivo da portare l’Unesco, alla fine degli anni ’90, a dichiarare le zone minerarie sarde patrimonio dell’umanità, dando origine al Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna.

Digiprove sealCopyright secured by Digiprove © 2015

All original content on these pages is fingerprinted and certified by Digiprove
Translate »
18 Condivisioni
Condividi9
+19
Tweet
Pin
Email