‘Caratzas in Otzana’, Carnevale a Ottana 2012.

I Boes e i Merdules di Ottana
I Boes e i Merdules sono le maschere principali del carnevale di Ottana. Il Boe indossa una maschera facciale bovina di legno di pero, una “mastrucca” bianca (come il Mamuthone di Mamoiada), e alcuni campanacci e campanelle bronzee poste a tracolla. Il Merdule porta una maschera facciale antropomorfa in legno di pero, di sembianze grottesche, pelli di pecora nere, pochi campanacci e una bisaccia: rappresenta un contadino grossolano e deforme.
Le loro esibizioni sono caratterizzate da pantomime nelle quali i Merdules si sforzano di governare il comportamento e i movimenti dei Boes tenendoli con delle funi, come per l’appunto facevano i contadini con i propri buoi e, se necessario, pungolandoli o colpendoli con un bastone. L’elemento caratterizzante è l’azione esagerata e maldestra degli uni e degli altri; il Merdule urla, strattona, minaccia; i Boes si buttano per terra e sulle persone che incontrano, si aggrappano alla gente e chiedono bevande e dolci. Non vi è alcun ordine o programma; essi danno l’impressione di esseri particolarmente rozzi e selvatici, assolutamente indifferenti alle “norme” del comportamento civile.
Ai numerosi gruppi di Boes e Merdules si accompagnano altre “carazzas” zoomorfe e antropomorfe. Tra le prime sono frequenti quelle di maiale, d’asino e di cervo; tra quelle antropomorfe “sa fìlonzana”, la filatrice: maschera facciale simile a quella del Merdule, scialle e vestito femminile nero su gambali e scarponi di cuoio, tiene tra le mani una rocca da cui pendono dei fili di lana, simbolo della fragile vita umana. Il funereo personaggio minaccia di reciderli in segno di malaugurio nei confronti di chi non gli offre da bere.
I contadini bovari di Ottana mettono in scena una rappresentazione grottesca e autoironica della propria situazione di padroni e, nel contempo, di schiavi degli animali per il fatto di doverli faticosamente accudire a prescindere da qualsiasi data o avvenimento. Nel carnevale si ride del proprio stato e prendendosi in giro si acquista la forza per affrontare un nuovo anno di fatiche; attraverso il mascheramento si rovescia la propria identità umana e si assume quella delle bestie: è il mondo alla rovescia di tutti gli carnevali tradizionali europei che va ad innestarsi in un sostrato culturale che nel segno della protome taurina e nella comparsa invernale di personaggi “alieni” trova l’eco della cultura mediterranea più antica.

Carnevale 2012 ‘Caratzas in Otzana’

Carnevale a Ottana dal Portale "Le Vie della Sardegna"
Carnevale a Ottana dal Portale "Le Vie della Sardegna"

Calendario eventi e manifestazioni dal 12 al 21 febbraio 2012

Manifesto
Programma

La Redazione

Le Vie della Sardegna

All original content on these pages is fingerprinted and certified by Digiprove
Translate »
0 Condivisioni
Condividi
+1
Tweet
Pin
Email