Cagliari: Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà “Veins and Skulls” personale di Daniele Serra dal 16 maggio al 6 giugno 2014.

Veins and Skulls Breath acquerello su carta 2013 Cagliari: Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà "Veins and Skulls" personale di Daniele Serra dal 16 maggio al 6 giugno 2014

Da venerdì 16 maggio alle 18.30, la Sala della Terrazza del Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà di Cagliari ospiterà la mostra Veins and Skulls, la personale di Daniele Serra, realizzata a cura di Roberta Vanali con la sonorizzazione dei Candor Chasma (Corrado Altieri e Simon Balestrazzi).

Veins and Skulls è un progetto che prevede l’allestimento di 25 tavole originali dell’Art Book dell’illustratore Daniele Serra dall’omonimo titolo, realizzate ad acquerello e suddivise in tre sezioni (classico, intimo ed esterni). Muovendo da un immaginario sospeso tra sogno e incubo prendono forma le visionarie illustrazioni di Veins and Skulls dove lo scorrere impetuoso del sangue si contrappone alla fredda rigidità della materia inanimata in un’alchimia di erotismo, orrore e morte che convergono e s’intrecciano a strutturare scenari malinconici e decadenti. È quanto afferma la curatrice Roberta Vanali.

La mostra, visitabile sino al 6 giugno, sarà affiancata per tutto il periodo dal progetto sonoro dei Candor Chasma, che domenica 25 maggio alle 20, eseguiranno un’esibizione live. A scenari alieni si rifanno anche i Candor Chasma (al secolo Corrado Altieri e Simon Balestrazzi che adottano l’appellativo che allude alla regione marziana situata nel canyon della Valles Marineris la cui origine geologica sfugge alle logiche terrestri) col progetto sonoro che farà da sfondo alle illustrazioni. Sottolinea la curatrice.

BIOGRAFIA
Daniele Serra lavora come illustratore collaborando con varie case editrici come DC Comics, Image Comics, PS Publishing, Weird Tales Magazine, Cemetery Dance Dark Region Press, Delirium Books. Ha all’attivo numerose collaborazioni con scrittori americani e inglesi (Bruce Boston, Brian Stableford, Rain Graves, Tim Waggoner, Graham Masterton, Mary Sangiovanni, Greg F. Gifune, Tom Piccirilli, J.F. Gonzalez, Allyson Bird) per libri illustrati, copertine e graphic novel. I suoi lavori sono stati pubblicati in Europa, Australia, Stati Uniti e Giappone e sono stati esposti in mostre personali e collettive a S. Francisco e in Inghilterra. Nel 2012 ha vinto il British Fantasy Award.
http://www.multigrade.it/

Candor Chasma nasce nella primavera del 2011 dalla collaborazione tra due veterani della scena sperimentale e industrial italiana, Corrado Altieri (Uncodified, Monosonik, TH26) e Simon Balestrazzi (T.A.C., Dream Weapon Ritual, Sarang, MOEX, Kirlian Camera). Il suono del duo si muove in territori liminali, dove stratificazioni di texture generate da strumenti analogici vengono interrotte da potenti eruzioni rumoriste, reinterpretando il power electronics delle origini da un punto di vista contemporaneo ed innovativo. Un progetto cerebralmente stimolante quanto pericoloso e psichedelico.
Discografia: Deison & Candor Chasma: Antimatter Circles (Show Me Your Wounds Prod.) CD, 2013; Candor Chasma: Rings (Old Europa Cafe) CD, 2012.
https://soundcloud.com/candor-chasma

INFORMAZIONI
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.camuweb.it o contattare il Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà.

VEINS AND SKULLS
Per conto mio dico che l’unica e suprema voluttà per l’amore sta nella certezza di fare il male. E l’uomo e la donna sanno fin dalla nascita che il male è fonte d’ogni voluttà.
(C. Baudelaire, Diari Intimi)

Impulsi creatori e distruttori del cosmo, opposti che convergono inevitabilmente, Eros e Thanatos, coesistono indissolubilmente in ogni essere umano scandendone l’agire costruttivo e distruttivo, a detta di Freud. E’ l’eterna ambivalenza a dominare il mondo poiché alla pulsione di vita corrisponde sempre quella di morte. La passione ci consacra alla sofferenza, giacché, in fondo, essa è la ricerca di un impossibile. (1)  Non a caso l’uomo ama e odia, brama e disprezza, crea e distrugge dal momento che la distruzione come la creazione è uno dei mandati della Natura e la spinta verso l’amore, portata all’estremo, è una spinta verso la morte, per citare il Divin Marchese. Muovendo da un immaginario sospeso tra sogno e incubo prendono forma le visionarie illustrazioni di Veins and Skulls dove lo scorrere impetuoso del sangue si contrappone alla fredda rigidità della materia inanimata in un’alchimia di erotismo, orrore e morte che convergono e s’intrecciano a strutturare scenari malinconici e decadenti. Tra luce e tenebra, lo sguardo trasfigurato di Daniele Serra contempla il corpo femminile di dannunziana memoria come esplorazione, come veicolo di comunicazione sensuale e disarmante. Eroine magnetiche ed eteree dalle folti chiome, che sembrano provenire da un set di Fritz Lang o Theodor Dreyer, si muovono sinuose tra scenari fatiscenti di città fantasma dove l’acqua è l’elemento dominante. I volti pietrificati, persi nella fissità dello sguardo, emergono dalle tenebre per specchiarsi ed immergersi in torbidi acquitrini. “Ed ora affronterai il mare delle tenebre e ciò che in esso vi è di inesplorabile…” (2) L’opera, declinata in tre parti con la prefazione di Jeffrey J. Mariotte, scandisce il codice espressivo dell’artista, il flusso creativo mutuato dall’osservazione di pittori come Turner, Friedrich e Schiele e illustratori come Kent Williams e Ashley Wood, per dare luogo ad un’estetica neogotica in punta di pennello, medium congeniale a sviscerare il lato oscuro dell’esistenza. Se nella prima parte convergono visi e corpi mutanti trasfigurati in teschi, sovrapposti a skyline desolati, in continuità tramite ramificazioni e dissolvenze, nella seconda parte il tempo si dilata, la percezione appare meno terrifica e la figura femminile, realizzata in bicromia per evidenziarne la sensualità, perde di definizione per accentuare il lato voyeristico della rappresentazione, in un vortice di seduzione e raffinatezza. Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell’umanità insignificante, logorata dalle guerre… il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell’oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale. Il culmine dell’operazione estetica, raggiunto nella terza e ultima parte dell’opera, appare ben introdotto dalla citazione di Lovecraft (Dogon 1917), dove al di fuori d’ogni tempo e luogo, scenari apocalittici dai toni plumbei, resti di un’era post-atomica, incarnano il delirio di onnipotenza della razza umana. L’architettura come teatro dell’inconscio ostenta scheletri di torri e cattedrali sull’acqua, visioni agghiaccianti e spettrali, specchio di mondi perduti e dell’umana miseria al limite della perversione. A scenari alieni si rifanno anche i Candor Chasma (al secolo Corrado Altieri e Simon Balestrazzi che adottano l’appellativo che allude alla regione marziana situata nel canyon della Valles Marineris la cui origine geologica sfugge alle logiche terrestri) col progetto sonoro che farà da sfondo alle illustrazioni. Nel tentativo di interazione tra spazio, suono e immagine, il duo indaga territori lontani e inesplorati attraverso l’utilizzo di synth analogici e filtri escludendo ogni intervento relativo alle percussioni. Tra post-industrial e noise, la trama acustica procede per distorsioni e riverberi al limite dell’ossessività dove s’insinuano, improvvisi e deflagranti, squarci che infrangono l’ambientazione psichedelica ed ipnotica per raggiungere un grado di aggressività disturbante. Accentuata dall’intrusione di frammenti di registrazioni EVP che irrompono ad intensificare l’atmosfera altamente straniante. In stretta sinergia con lo spazio, la sonorizzazione site specific propone una lettura alternativa delle illustrazioni, un viaggio cosmico senza schemi precisi per esplorare nuovi territori della percezione sensoriale. Un viaggio all’inferno, se è vero che l’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. (3)

Roberta Vanali

Citazioni nel testo di Roberta Vanali:
1 Georges Bataille, L’Erotismo, Introduzione, 1997, ES
2 cit. E tu vivrai nel terrore. L’Aldilà…, Lucio Fulci, 1981
3 Italo Calvino, cit. Città Invisibili, Mondadori, p. 170

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