A Piede Liberos in Entula presenta “Un conto aperto con la morte” di Bruno Morchio.

Il sodalizio tra il Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia e l’Associazione Lìberos, ha permesso di presentare 12 proposte di lettura presso il Museo Naturalistico del Territorio G. Pusceddu, una ogni mese, con la presenza di autori sardi, italiani e stranieri. Tra questi hanno già partecipato, nella scorsa edizione, Fabio Volo, Alessandro De Roma, Milena Agus e Luciana Castellina, Giovanni Solimine, Cezar Paul Bădescu, Elisa Ruotolo, Tommy Wieringa, Roberta Corradin e Maria Mantega.

Entula scrittori A Piede Liberos Bruno Morchio venerdì 24 aprile Lunamatrona Museo Naturalistico del Territorio Nel pieno spirito fondante di Lìberos, gli incontri hanno permesso che venisse annullata la distanza tra gli autori ed i lettori e che dai momenti di condivisione letteraria ne scaturisse un rafforzamento del senso di comunità.

L’appuntamento con Bruno Morchio conclude una collaborazione feconda, ma al contempo segna l’inizio della terza edizione di Éntula, il festival letterario diffuso organizzato da Lìberos che per sette mesi sarà nei centri piccoli e grandi della Sardegna.

A tutti coloro che hanno risposto alla promozione della lettura va il nostro ringraziamento, l’auspicio è che la sinergia positiva prodotta da questo progetto di collaborazione possa rinnovarsi al più presto.

L’AUTORE laureato in Lettere, psicologo e psicoterapeuta, Bruno Morchio ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi ed è autore di numerosi romanzi (definiti di genere “noir mediterraneo”), che hanno due protagonisti: l’investigatore privato Bacci Pagano (il «detective dei carruggi») e Genova, l’amata città d’origine di Morchio. Tra gli scritti apparsi in edizione Garzanti ricordiamo: Con la morte non si tratta (2006), Le cose che non ti ho detto (2007), Rossoamaro (2008), Colpi di coda (2010), Il profumo delle bugie (2012, finalista del Premio Bancarella 2013), Lo spaventapasseri (2013, con il quale vince il Premio Lomellina in Giallo del 2014), Un conto aperto con la morte (2014). Del 2014 è anche I semi del male (Rizzoli), raccolta di cinque racconti a cura dello stesso Morchio, di Carlo Bonini, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois ed Enrico Pandiani.

IL LIBRO Per il famoso scrittore di libri gialli Gian Claudio Vasco, il nuovo romanzo si rivela un’impresa quasi impossibile. Perché questa volta non c’è finzione, deve scrivere di un’indagine vera. Anzi, di una vita intera passata a seguire tracce, a stanare gli assassini, a cercare il colpevole. La vita di Bacci Pagano. L’investigatore dei carruggi ha un conto aperto con la morte. L’ultima indagine l’ha messo in pericolo al punto che ora è costretto a casa in una convalescenza forzata e complicata. Ma i suoi amici, il senatore Almansi e l’avvocato Gina Aliprandi, non si sono dimenticati di lui e hanno pensato fosse arrivato il momento di rendere onore a un’esistenza passata a cercare la verità a ogni costo. E Vasco è l’uomo giusto per raccontarla. Eppure il giallista deve faticare non poco per convincerlo. Bacci Pagano non ha nessuna intenzione di finire in un libro. Fino a quando il suo intuito infallibile non gli dice di fidarsi di quello scrittore che fa poche domande e con cui ha sùbito un’intesa inaspettata. I due scavano nel passato di Bacci Pagano, tra rimpianti, errori di gioventù e donne a cui ha spezzato il cuore. E piano piano arrivano a ricostruire quel fatidico giorno in cui qualcuno ha tentato di uccidere Bacci, per toglierlo di mezzo. Forse perché aveva scoperto troppo. Forse perché non si può far tremare le sedi del potere. Forse perché ci sono interessi più importanti delle persone. Bacci Pagano deve sapere. E se non può indagare di persona, in Vasco ha trovato un valido alleato. Un alleato che a sue spese scopre che il male esiste davvero, che gli incubi peggiori a volte si avverano. Lo scrittore entra nella sua stessa opera. Un giallo che toglie il respiro. Un giallo di cui non si sa il finale. Nessuno lo conosce. Nemmeno Bacci Pagano, che ora più che mai sta giocando con la sua stessa vita.

Evento realizzato con il contributo di Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Banca di Sassari, Sa Corona Arrùbia – Consorzio turistico della Marmilla e in collaborazione con Garzanti e la Piccola Libreria Sa Tellaja di Pauli Arbarei.

 

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