“Tea or Electricity” (t.o. Le Thé ou l’Electricité) di Jérôme le Maire, Nuoro la proiezione è programmata per il 17 gennaio 2014 alle ore 19:00, presso l’auditorium dell’ISRE, in via Mereu, 56

il mese del documentario isre 2014

presentano

(t.o. Le Thé ou l’Electricité)

di Jérôme le Maire

Belgio, Marocco, Francia 2012, durata 93 minuti

Tea or Electricity di Jérôme le Maire ROMA – Casa del Cinema, mercoledì 15 gennaio ore 21.00. Replica sabato 18 gennaio ore 16.30 e 21.00

NUOROAuditorium dell’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, venerdì 17 gennaio ore 19.00

PALERMO – Centro Sperimentale di Cinematografia, venerdì 17 gennaio ore 16.00

BOLOGNA – Cinema Lumière, giovedì 21 febbraio

 

Dopo l’ottimo successo di pubblico registrato lo scorso martedì in occasione della prima proiezione in programma (Le cose Belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno), venerdì 17 gennaio alle ore 19:00 sarà presentato a Nuoro Tea or Electricity (t.o. Le Thé ou l’Electricité) di Jérôme le Maire, il primo dei cinque film in concorso a Doc.International, la sezione internazionale de Il Mese del Documentario.

 Tea or Electricity di Jérôme le Maire

Nel cuore delle montagne in Marocco, isolato tra rocce e alberi di noce, il piccolo villaggio di Ifri vive in autarchia. Niente ospedali, scuole, uffici postali, ma una vita ritmata dal levarsi e il calare del sole e dal mutare delle stagioni.

Un giorno due funzionari portano una notizia che cambierà l’equilibro del paese: il governo vuole portare la rete elettrica.  Gli abitanti però non sono sicuri che sia questa la modernità di cui hanno bisogno.

Il regista belga Jerome le Maire per tre lunghi anni, stagione dopo stagione, ha documentato il cambiamento del villaggio e l’arrivo della rete elettrica che finirà per stringersi intorno ai suoi abitanti.

 La storia di Ifri si presenta come uno specchio” spiega il regista che dal 2003 si è trasferito con la famiglia in un palmeto isolato  uno specchio che ci mostra  il nostro cambiamento in uomini “moderni” e “avanzati” domandandoci:  quali sono diventati i nostri valori? A che cosa abbiamo dovuto rinunciare per raggiungerli? In quale direzione ci stiamo muovendo?”

Nominato all’European Film Awards 2012 come miglior documentario, il film ha partecipato a importanti festival internazionali fra i quali si ricordano il Sardinia International Ethnographic Film Festival – SIEFF 2012 (Nuoro) dove ha ricevuto il Premio per il miglior film prodotto e ambientato in paesi del Mediterraneo, Vision Du Rèel (Svizzera), Doc Leipzig (Germania),  SilverDocs (USA),  DocAviv (Israele) e nel suo paese di orginie, il Belgio è vincitore del Premio Magritte 2013 come miglior documentario.

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