22° edizione della Sagra del Carciofo a Siamaggiore dal 28 marzo al 30 marzo 2014

Sagra del Carciofo Siamaggiore dal 28 al 30 marzo 2014 programma eventoLa Sagra del Carciofo, ormai alla 22° edizione, è organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la locale Associazione Turistica Pro Loco di Siamaggiore, si tiene a Siamaggiore il giorno 30 marzo 2014. Il momento più importante è la degustazione di alcuni piatti a base di carciofo, in una cornice di attività collaterali di carattere culturale, tradizionale e di intrattenimento. La Sagra del Carciofo, inserita nel panorama regionale delle manifestazioni per il mantenimento delle tradizioni, richiama ogni anno migliaia di persone con un tangibile crescendo di consensi. Il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco nel promuovere la Sagra del Carciofo non è diretto soltanto alla realizzazione di un semplice momento gastronomico, ma rappresenta il punto di partenza per il rilancio della coltura del carciofo attraverso un prodotto competitivo e di qualità.

Le ultime edizioni della Sagra del Carciofo hanno registrato un crescendo di consensi e le migliaia di persone che in queste occasioni si riversano festose per le vie di Siamaggiore rappresentano la giusta ricompensa per quanti con il proprio impegno hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.

Di seguito il calendario della manifestazione

Venerdì 28 Marzo 2014
Ore 17:30 Locali Agenzia LAORE Sardegna, località Pardu Nou
Giuseppino PIRAS, Sindaco di Siamaggiore
Saluti e introduzione lavori
Interverranno:
GIANFRANCO SIDDU
“La difesa del carciofo alla luce dell’evoluzione normativa nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: differenza tra difesa integrata obbligatoria e difesa integrata volontaria”
LIMBO BAGHINO
“L’attivita’ di ricerca sul carciofo e il supporto all’avvio della filiera vivaistica”

Domenica 30 Marzo 2014
Ore 10:00  Aula consigliare Comune di Siamaggiore
Apertura mostra “Costumi della corte di Eleonora d’Arborea” e mostra di artigianato a cura del Centro Anziani di Siamaggiore
Ore 11:00  Strade e piazze del centro abitato di Siamaggiore
Apertura Stands di prodotti Tipici locali.
Ore 17:00  Serata musicale con l’esibizione del Gruppo Etnico “Armonia Sarda” formato da Giacomo CROBU, Massimo PITZALIS e Francesco FAIS.
Ore 17:30  DEGUSTAZIONE DI PIATTI TIPICI A BASE DI CARCIOFO preparati dallo CHEF “Marcello PULISCI”

Comune di Siamaggiore provincia di oristano foto storica di una scolaresca del paese
Comune di Siamaggiore provincia di oristano foto storica di una scolaresca del paese.

Siamaggiore è un piccolo centro situato nell’area settentrionale del Campidano. E’ caratterizzato da un territorio pianeggiante e altamente produttivo. Il vicino fiume Tirso, nel corso dei secoli, lo ha infatti reso ricco e fertile con le sue esondazioni, favorendo in particolare la produzione di grano e orzo. Di particolare rilievo la parrocchiale di San Costantino, esempio di architettura tardo-barocca del 1700.

Trattore con cisterna nell'azienda di Pardu Nou
Trattore con cisterna nell’azienda di Pardu Nou.
Nel 1946, col secondo governo De Gasperi, mentre Antonio Segni era Ministro dell’Agricoltura, fu emanato un insieme di leggi finalizzate alla realizzazione di un progetto sintetizzabile sotto il nome di Riforma Agraria. In tale quadro d’intenti nacque, nel maggio del 1951, l’ETFAS, ossia l’Ente per la trasformazione fondiaria e agraria in Sardegna. Il progetto prese forma, innanzitutto, con l’esproprio delle terre incolte, la messa in atto di vasti piani di colonizzazione, di trasformazione, unitamente alla creazione d’importanti infrastrutture. Vennero bonificate le zone paludose e realizzate dighe, canali, acquedotti e strade. Ai contadini vennero assegnati i poderi derivanti dagli espropri. Ogni assegnatario aveva l’obbligo di coltivare il proprio fondo, producendo quantità di raccolto tali da garantire per almeno il sostentamento del relativo nucleo familiare. L’ETFAS rappresentò la struttura cui vennero assegnati tutti i compiti di espropriazione, bonifica, trasformazione e assegnazione dei terreni ai contadini, al fine di risvegliare e rivitalizzare l’agricoltura sarda segnata da millenni di abbandono. L’ETFAS venne progressivamente modificato fino a diventare nel 1984 Ente Regionale di Sviluppo e Assistenza Tecnica in Agricoltura (ERSAT), la cui attività si è chiusa il 31 luglio 2007 e parte del personale è confluito nell’agenzia Laore Sardegna.

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