Storia di un Concorso Pubblico

Come tutti sanno in questo ultimo periodo della nostra storia, la terra ed in particolare l’Europa sta vivendo una fase difficile per l’economia e la stabilità sociale dei popoli, la cui conseguenza è la sconcertante e frustante ricerca di un lavoro che non c’è da parte di una moltitudine di persone, che fino a ieri vivevano agiatamente e che oggi non possono comprarsi il pane.

Sassari Piazza d'Italia Cropped

Quella che vi racconto è la storia “vera” di un uomo di mezza età che a seguito dei tagli lineari adottati dal governo Berlusconi nelle Pubbliche Amministrazioni, ha perso un lavoro prestigioso che faceva bene e che rendeva l’Amministrazione per cui lavorava, oggetto di valutazioni altamente positive degli organi di controllo e dei media più accreditati, e dopo un lungo periodo di disoccupazione ha provato a partecipare ad un concorso pubblico di uno dei vari Enti Locali di Sassari.

impiegati pubblica amministrazioneCinque anni fa, a fine del mese di Dicembre del 2007, Nicola (chiameremo così il nostro protagonista), dopo un vuoto lavorativo di oltre sei mesi, legge di un concorso e vi partecipa, un concorso come tanti, il 2007 è prolifero di assunzioni, la crisi ancora non c’è, e si lavora bene. Nicola vince il concorso, un lavoro a progetto di natura tecnologica della durata di nove mesi, che fa con passione, tanto da passare al lavoro più tempo di quello che gli pagano; lo fa bene, tanto bene che la proroga del contratto arriva senza difficoltà. Di rinnovo in rinnovo, passano due anni di vita da precario, ma due anni di intensa attività, in cui l’Amministrazione stessa lo elogia più volte ringraziandolo dell’ottimo lavoro che svolge, e vari organi di valutazione e mass-media accreditati danno una voto ottimo dell’andamento generale della PA per cui lavora Nicola, addirittura da primato. Al terzo anno, quando iniziano i tagli del Governo, dopo un rinnovo difficile, Nicola scopre insieme a sua moglie di aspettare un figlio, la notizia è meravigliosa, le spese sono tante, ma il lavoro ancora regge, anche se non per molto.

Infatti alla fine del 2010, Nicola si ritrova senza niente, la Pubblica Amministrazione che tanto lo ha elogiato non ha soldi per prorogare il contratto, e neanche lo potrebbe fare essendo un contratto a progetto.

Per due anni Nicola si sbatte a destra e a sinistra, cercando un lavoro qualsiasi, ma la crisi economica è in pieno svolgimento, le aziende non assumono, anzi chiudono, le Amministrazioni Pubbliche sono assolutamente statiche senza avere la possibilità di assumere nessuno. Nicola va avanti con aiuti da amici e familiari, con un figlio che ha delle necessità, e nonostante le numerose spese avute (culla, passeggino, visite mediche preparto, completini per bambino ecc..), il comune di Sassari non lo aiuta poiché il suo reddito degli anni precedenti è molto alto.

Capita, che tra i pochissimi annunci di lavoro che Nicola legge nei quotidiani e su internet, ci sono anche alcuni concorsi pubblici, il governo Monti sblocca in minima parte le assunzioni e quindi molti Enti Pubblici cercano personale per svolgere i servizi che erano rimasti fermi.

Nicola ha un attimo di speranza, uno di questi concorsi è alla sua portata, le qualifiche richieste sono corrispondenti al suo background lavorativo, sebbene nel bando di concorso è indicato che non si valutano titoli di esperienze professionali, Nicola ci prova lo stesso. Due mesi di studio intenso, trascurando la famiglia e concentrandosi sulle normative, sulle leggi, sui regolamenti di quell’Ente, finalmente arriva il giorno dello scritto, stranamente non hanno fatto una preselezione ma chi se ne importa, ha una possibilità di confrontarsi con altre persone per contendersi il posto di lavoro, facendo valere la sua esperienza e le sue capacità professionali. Il risultato è ottimo, si posiziona terzo, l’entusiasmo vola alto, il buonumore ritorna e gli permette di studiare ancora per prepararsi per l’orale. All’esame partecipano in otto, sono persone semplici che come lui cercano di trovare una via d’uscita a quella crisi così forte, ma la competizione e la rivalità non cancellano le buone maniere, si parla scherzando su cosa chiederanno, confrontandosi a battute con ciò che si è studiato. Ci si confronta con la graduatoria, principalmente per individuare il potenziale vincitore (il dubbio che il concorso sia truccato non passa mai a nessuno), il sospetto di fare tutto per nulla è sempre alto, voci, detti, insinuazioni e ipotesi serpeggiano nel gruppo, ma si parla, con circospezione ma liberamente. La graduatoria è chiara ci sono alcuni che hanno un buon punteggio, ed altri con punteggio minimo. L’esame scorre abbastanza tranquillamente, il colloquio si tiene a porte aperte, nessun segreto, chi vuole ascoltare può farlo e le domande sono tutte pertinenti alle materie indicate.

concorso pubblicoLa presenza vanescente di uno dei concorrenti però rende il susseguirsi dei colloqui un po’ ansiosa, ma ormai è fatta chi ha studiato e conosce la materia può farcela chi no rimane fuori.

L’esito sembra scontato, uno del gruppo è il favorito, non è Nicola, ma un simpatico signore che sembra veramente conoscere l’ambiente molto bene.

La sorpresa, amarissima, viene quando vengono appesi i risultati del concorso. La graduatoria ipotizzata dai concorrenti in base agli esiti dello scritto ed all’andamento degli orali viene rispettata abbastanza coerentemente, tranne per un fatto, al primo posto c’è un nome che sarebbe dovuto essere in fondo alla lista, punteggio minimo allo scritto, punteggio minimo all’orale, ma purtroppo per i concorrenti, il concorso era truccato, caso strano il vincitore è il concorrente vanescente, che si allontanava spesso dalla sala dei colloqui, caso strano è l’unico ad aver beneficiato di un aumento di dieci punti rispetto agli altri quale valutazione dell’esperienza professionale maturata in quella Amministrazione (come prevista dal bando di concorso, e a cui nessuno aveva prestato caso), che sono stati gli unici titoli valutati, poiché di curriculum degli altri concorrenti neanche l’ombra, e oltre Nicola nel gruppo c’erano altre persone che avevano prestato servizio presso altri Enti Pubblici.

Questo fa capire quanto in basso è caduta l’Italia, dieci punti sono un terzo della valutazione, e considerando che non sono stati valutati altri titoli o esperienze professionali è un regalo enorme.

I dubbi, le voci, le insinuazioni si erano rivelate veritiere, la persona che concorreva con loro aveva veramente già lavorato lì, e quello non era un concorso pubblico, ma un rinnovo di contratto. La cosa disgustosa è il fatto che il vincitore si aggiudicava un contratto a tempo indeterminato, e che per fare il concorso l’Amministrazione Pubblica ha voluto il versamento di una quota di partecipazione.

Nicola è assai amareggiato, vorrebbe fare ricorso, ma è da due anni che non lavora, e fare ricorso vuol dire spendere molti soldi in avvocati, soldi che lui non ha. La figura giuridica (prevista dall’Ente Locale) che dovrebbe tutelare i diritti dei cittadini di fronte alle Amministrazioni Pubbliche stesse, non risponde alle sollecitazioni di Nicola, vorrebbe farsi seguire gratuitamente a carico dello Stato, ma che dire siamo in Italia, se sei un poveraccio devi ingoiare e stare zitto.

graduatorie concorsoIo personalmente capisco la necessità delle amministrazioni pubbliche di voler rinnovare o strutturare coloro che fino a quel giorno hanno lavorato come precari, i due governi precedenti lo hanno ampiamente discusso facendosene portavoce, ma senza fare veramente nulla, quello che non tollero davvero e che per fare un rinnovo si debba ricorrere ai concorsi pubblici, chiamando ed illudendo persone che magari sono mesi e anni che non guadagnano nulla, che hanno problemi a pagarsi la bolletta della luce, e che per mangiare devono andare alla Caritas o da qualche suora benevola.

Tantomeno sopporto che qualora si decida di rendere il rinnovo un evento pubblico, si chiedano soldi ai partecipanti, quando si sapeva già dall’inizio che il posto era riservato alla persona che già lavorava all’interno, altrimenti non avrebbero optato per l’assegnazione dei dieci punti (un terzo del punteggio previsto che è in trentesimi), senza valutare altri titoli che avrebbero potuto dare punteggio anche agli altri concorrenti.

L’Amministrazione Pubblica in questo caso ha bellamente truffato i partecipanti di quel concorso, ed a quel che ne so ancora non è stato dato avviso pubblico sul sito web di tale Amministrazione, cosa piuttosto insolita, poiché chi è stato escluso allo scritto potrebbe avere delle rimostranze e voler fare un ricorso.

Proprio un bell’esempio di “amministrazione pubblica”, e come tutti sanno, ma non lo dicono perché è tabù, senza calci nel sedere non vai da nessuna parte, altro che meritocrazia.

Questa è la triste storia di un concorso nella pubblica amministrazione, raccontatami da un amico in confidenza, alla quale ho voluto dare risalto senza esternare nomi e cognomi.

Chi sa la verità, potrà riconoscersi come uno dei protagonisti della vicenda, trarre da solo le sue conclusioni e fare le proprie personali valutazioni e considerazioni.

 

 

Piero Cossu.

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Piero Cossu

Staff del Portale Le vie della Sardegna, responsabile della Rubrica di Piero.

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