Oristano il complesso medievale dell’ex Distretto Militare deve essere restituito alla comunità. Questo è il parere unanime del Sindaco Guido Tendas e del Sottosegretario ai beni culturali Francesca Barracciu in visita in Sardegna.

L'ingegner Tola illustra il progetto di recupero al sindaco Tendas e al Sottosegrario Barracciu. Oristano il complesso medievale dell'ex Distretto Militare deve essere restituito alla comunità. Questo è il parere unanime del Sindaco Guido Tendas e del Sottosegretario ai beni culturali Francesca Barracciu in visita in Sardegna.Il complesso medievale dell’ex Distretto Militare di Oristano deve essere recuperato e restituito alla comunità. Ne sono convinti il Sindaco Guido Tendas e il Sottosegretario ai beni e attività culturali Francesca Barracciu che ieri 27 luglio 2015 hanno effettuato un sopralluogo all’interno del dell’area dell’ex Distretto Militare che sorge tra la Chiesa e il Convento di San Francesco e l’Hospitalis Sancti Antoni.

Sul tavolo il progetto della Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Cagliari e Oristano da 3 milioni 600 mila Euro per la realizzazione del Polo archivistico provinciale. Un progetto che consentirebbe di completare quello avviato negli anni scorsi, iniziato all’indomani del trasferimento degli uffici dell’amministrazione militare nei locali messi a disposizione dal Comune di Oristano, fermi ormai da 7 anni.

Oristano il complesso medievale dell'ex Distretto Militare deve essere restituito alla comunità. Questo è il parere unanime del Sindaco Guido Tendas e del Sottosegretario ai beni culturali Francesca Barracciu in visita in Sardegna.“Il recupero del complesso di proprietà dello Stato consentirebbe di compiere un’operazione nell’ottica del risparmio della spesa pubblica e allo stesso tempo di restituire alla fruizione pubblica un’importante testimonianza della storia medievale oristanese – ha detto il Sottosegretario Barracciu -. Il Governo è fortemente impegnato nel recupero del patrimonio esistente per valorizzarlo e allo stesso tempo ridurre la spesa pubblica. Per questa struttura esiste già un progetto per la realizzazione del polo archivistico provinciale. Il sopralluogo ha natura operativa, per capire cosa è possibile fare per far ripartire i lavori e garantire la rapida riapertura dell’edificio”.

La visita ufficiale del Sottosegretario Barracciu è iniziata a Palazzo Campus Colonna dove il Sindaco Guido Tendas l’ha ricevuta insieme al Presidente del Consiglio comunale Marco Cossu e al Vice Sindaco Giuseppina Uda.

Oristano il complesso medievale dell'ex Distretto Militare deve essere restituito alla comunità. Questo è il parere unanime del Sindaco Guido Tendas e del Sottosegretario ai beni culturali Francesca Barracciu in visita in Sardegna.Il Sindaco Tendas ha sottolineato l’importanza della struttura per la storia della città: “La valorizzazione e la nuova destinazione del plesso, in virtù dell’alto valore identitario, urbanistico e storico, consentirebbe di completare il recupero di una delle aree più preziose della città. Al centro di un sistema storico, religioso e culturale, tra la Chiesa e il Convento di San Francesco, il complesso della Cattedrale di Santa Maria e l’Hospitalis Sancti Antoni con la Pinacoteca comunale Carlo Contini e la biblioteca comunale, l’ex Distretto su un’area di 2700 metri quadrati ospiterà il Polo archivistico e un’area per attività culturali all’aperto, che vogliamo intitolare Piazza Carta de Logu, oltre che consentire il collegamento del centro storico con la via Cagliari”.

“Dal sottosegretario ho avuto rassicurazioni che il recupero sarà effettuato tenendo conto dell’attuale Convento di San Francesco, della Chiesa e dell’archivio – sottolinea il Sindaco Tendas -. In questo modo, nel rispetto della sua natura storica e architettonica, sarà possibile ricostituire l’importante complesso monumentale”.

A guidare il sopralluogo nell’area del complesso medievale i tecnici della Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Cagliari e Oristano, Gabriele Tola e Paolo Margaritella, che hanno mostrato la struttura e gli ampi locali sottoposti a importanti azioni di ristrutturazione dalle autorità militari, illustrando il progetto di recupero che, prima della presentazione della richiesta di finanziamento di 3,6 milioni di Euro al Ministero dei beni e le attività culturali, è stato aggiornato e adeguato alla normativa antisismica.

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