I Riti della Settimana Santa a Sassari, Pasqua a Sassari aprile 2014.

I Riti della Settimana Santa a Sassari aprile 2014

Uno dei riti piu sentiti della Settimana Santa di Sassari è la Processione dei Misteri, che ha luogo il Martedì Santo. Gli appartenenti alla confraternita della città conducono le cinque statue, che rappresentano gli eventi della Passione di Cristo.

La tradizione fa risalire queste statue al 1685, quando una nobildonna le fece acquistare dalla Spagna. Il corteo è aperto da un confratello che suona un tamburo. Lo seguono due confratelli, che portano Lu Rocciu, lunghi bastoni con cui comandano il ritmo della processione. Si tratta di una processione molto sentita dai fedeli, che partecipano numerosi ogni anno.

 Riti della Settimana Santa a Sassari sul fondo il Duomo di San Nicola

Le confraternite di Santa Croce e dei Servi di Maria, del Santissimo Sacramento e dei Misteri pianificano ogni anno i riti della Settimana Santa sassarese. Il giorno del Martedì Santo le confraternite organizzano la processione dei Misteri, che si snoda nel centro storico della città portando gli oggetti simbolo della Passione di Gesù Cristo. Il Mercoledì la confraternita della Madonna dei Sette Dolori organizza la processione della Madonna Addolorata.

Confratello di Sassari - I Misteri - Martedi Santo

Il giorno successivo si svolge nella chiesa della Santissima Trinità la Messa in Cena Domini, rappresentata dai membri della confraternita di Santa Croce. Il Venerdì mattina si origina dalla chiesa dei Sette Dolori la processione della Madonna Addolorata che prevede delle soste in sette chiese della città; il pomeriggio si svolge invece la “Deposizione” dalla croce all’interno della chiesa della Santissima Trinità.

Le Confraternite - I Riti della Settimana Santa - Sassari

Cenni Storici

Le Confraternite cittadine
Le origini delle Confraternite cittadine sono molto antiche le prime notizie risalgono al XV secolo e anche prima. Probabilmente nacquero in seno alle Corporazioni di arti e mestieri e da queste, sembra, sorsero i gremi. Esse insieme alle corporazioni e ai gremi prendevano parte a tutte le processioni e ne erano prestigio e ornamento. L’appartenere a una Confraternita fu sempre considerato un grande onore e tutti, dal più umile al più distinto cittadino appartenevano a uno di questi sodalizi che, va ricordato, nel passato erano numerosissimi. Oggi i Riti della Settimana Santa restano più fiorenti che mai, organizzati proprio da quelle confraternite che, avendo perso gran parte dei loro scopi fondativi, da sempre si dedicano alle celebrazioni del periodo che precede la Pasqua e sono le uniche sopravissute ai tempi.

La più antica di cui si ha notizia a Sassari è l’Arciconfraternita di Santa Croce e Gonfalone, nata certamente prima del XV secolo, e conosciuta all’origine come “Confraternita dei Disciplinati” (notizie intorno al 1300, affiliata ai Frati Francescani). In città era nota come quella dei “battuto biancos” per il saio bianco che indossano i suoi appartenenti. Oggi la Confraternita ha sede nella Chiesa della Santissima Trinità. Unica in città, ebbe dal Papa l’alto privilegio del Gonfalone, ossia di poter usare una sorta di ombrellino, a mo’ di baldacchino,  decorato con strisce rosse e gialle. Celebrano la Processione del Venerdì Santo preceduta dal discendimento del Cristo.

L’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte fu fondata in Sassari da un pio sodalizio di Cavalieri e di Dame la sua attività risale alla seconda metà del XVI secolo. Nel 1568 fu affiliata alla Venerabile Compagnia dell’Orazione e della Morte di Roma che ebbe principio nel 1551. Hanno diritto di essere confratelli soltanto i nobili di nascita o per diploma e consorelle le nobili per nascita o per matrimonio. Lo scopo istituzionale era quello di accompagnare i condannati a morte al patibolo e provvedere alla loro sepoltura assistendo poi le famiglie con le questue ricavate. Attuale scopo dell’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte è quello di promuovere la pietà e provvedere al conforto degli infermi e dei bisognosi. Nei locali annessi alla Chiesa di San Giacomo (esistente sin dal XIII secolo e proprietà con tutto il suo annesso complesso dell’Arciconfraternita) gestisce, con la collaborazione del Sovrano Militare Ordine di Malta e della Croce Rossa Italiana, un Consultorio Polispecialistico gratuito per i non abbienti aperto tutti i giorni con medici volontari. La divisa dei Confratelli è: un sacco nero d’ortica (fibra simile al lino) col cappuccio, portante l’arma composta di un teschio d’argento su campo nero, sormontato dalla croce con attorno la leggenda: “In hoc signo vinces” e, sulle mani, dei guanti gialli. Erano detti “battuto nieddos” per il colore del loro saio. Attualmente partecipa alla Settimana Santa accogliendo nella propria Chiesa le altre Confraternite e i loro simulacri durante le varie Processioni.

L’Arciconfraternita dei Servi di Maria, nata nel 1614 in seno all’Ordine Religioso dei Servi di Maria. Ha cappella propria nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, rimanenza dell’antica chiesa che sorgeva prima della ricostruzione avvenuta nel 1700. Dedicata alla Madonna Addolorata, ne organizza il settenario e la Processione il Venerdì Santo di mattina. L’abito è bianco con scapolare nero sul petto.

L’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, esistente dalla metà del XVII secolo è insediata nella Chiesa di Sant’Andrea. I suoi appartenenti erano tutti di nazione genovese o della Corsica. Si riuniva nella chiesa dello Spirito Santo vicina a Porta Utzeri. In passato la sua Processione dell’Addolorata, precedeva quella dei Cavalieri di San Giacomo, alle tre del pomeriggio del Giovedì Santo. Con la soppressione delle Processioni nel giorno di Giovedì fu anticipata al Mercoledì Santo. L’abito è un saio bianco con mantellina rossa.

Le origini della Confraternita dei Misteri sono legate alla presenza dei Gesuiti nella Chiesa di Gesù e Maria (Santa Caterina). Da quella Chiesa il Martedì Santo usciva la Processione dei Misteri, sino a che, alla fine dell’ottocento, le continue liti con il parroco costrinsero i congregati a sospendere le attività. Dal 1901 la Processione è ripresa con partenza dalla Chiesa delle Monache Cappuccine e con nuovi simulacri, e la Confraternita è stata qui ricostituita nel 1932. L’abito è un saio color viola.

Fonte Comune di Sassari

I Riti della Settimana Santa a Sassari pasqua 2014

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